ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Acque Reflue

Dati e indicatori

Gli indicatori che consentono di esprimere una valutazione circa il buon funzionamento degli impianti di depurazione sono i seguenti:

  1. Giudizio di Conformità per gli impianti di acque reflue urbane rispetto ai limiti di emissione per i parametri indicati nelle tabelle 1 e 2 dell’Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.

    Descrizione La Direttiva 271/91/CE prevede l'espressione di un giudizio di conformità per ogni singolo parametro delle tabelle 1 e 2 contenute nell’Allegato .5 alla Parte III del D.lgs. 152/06. L'indicatore evidenzia gli impianti dichiarati NON Conformi in quanto non hanno rispettato il valore limite di emissione per uno o più parametri della Tab.1 e/o della Tab.2 del D.Lgs.152/06 (BOD5, COD, solidi sospesi totali, azoto totale e fosforo totale). La conformità è valutata sulla base delle analisi allo scarico, effettuate da ARPA e dal Gestore, con riferimento ai limiti prescritti in autorizzazione.

  2. Carichi inquinanti e percentuali di abbattimento per gli impianti di depurazione relativi ai parametri indicati nelle tabelle 1 e 2 dell’Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.

    Descrizione I carichi inquinanti sono rappresentati dai flussi di massa dei parametri inquinanti in ingresso ed in uscita dagli impianti di depurazione, indicati nelle tabelle 1 e 2 dell’Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lgs. 152/06. I carichi inquinanti vengono calcolati moltiplicando la portata media giornaliera di acqua per la concentrazione media giornaliera dell’inquinante, misurata in ingresso ed in uscita dall’impianto. I dati utilizzati ai fini di calcolo sono quelli misurati durante gli autocontrolli eseguiti dai gestori presso i propri impianti, e che gli stessi comunicano ad ARPA tramite l’applicativo SIRe Acque. La percentuale di abbattimento viene calcolata mettendo a confronto i carichi in ingresso e i carichi in uscita dall’impianto, misurati tenendo conto dei tempi di ritenzione idrica connessi al processo di trattamento delle acque.

I grafici rappresentativi degli indicatori sono presenti nella sezione download dell’applicativo SIRe acque, consultabile al seguente link:

http://sireacque.arpalombardia.it/

​GLOSSARIO ACQUE REFLUE

  • Acque reflue domestiche - Acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche;
  • Acque reflue industriali - Qualsiasi tipo di acque reflue provenienti da edifici od installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, differenti qualitativamente dalle acque reflue domestiche e da quelle meteoriche di dilavamento, intendendosi per tali anche quelle venute in contatto con sostanze o materiali, anche inquinanti, non connessi con le attività esercitate nello stabilimento;
  • Acque reflue urbane - Il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali, e/o di quelle meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate.
  • AE Abitante equivalente - il carico organico biodegradabile avente una richiesta biochimica di ossigeno a 5 giorni (BOD5) pari a 60 grammi di ossigeno al giorno;
  • BOD Biochemical oxigen demand - domanda biochimica d’ossigeno. Quantità d’ossigeno richiesta dai microrganismi aerobi, per poter procedere all’assimilazione e alla degradazione delle sostanze organiche presenti nei liquami. Tale valore è tanto più elevato quanto maggiore è la sostanza organica presente nei liquami. La misura dell’ossigeno presente nelle celle di misura effettuata dopo cinque giorni d’incubazione fornisce il BOD5 mentre dopo venti giorni il BOD20;
  • COD Chemical oxigen demand - Domanda chimica d’ossigeno. E’ un indice che serve a misurare la quantità d’ossigeno richiesta per ossidare chimicamente le sostanze ossidabili presenti nei liquami;
  • Potenzialità autorizzata - La potenzialità di un impianto di depuratore biologico, espressa in “abitanti equivalenti”, definita nell’atto autorizzativo emesso dalla Provincia.
  • Scarico - Qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione;
  • SS Solidi sospesi - Tutte quelle sostanze indisciolte, presenti nel campione di acqua da esaminare, che vengono trattenute da un filtro a membrana, di determinata porosità, quando il campione stesso viene sottoposto a filtrazione. Il filtro da usarsi, per ottenere una separazione della totalità di solidi sospesi (colloidali compresi), deve avere pori di diametro medio pari a 0,45 µm;
  • Stato di qualità di corpo idrico recettore - Espressione della qualità della struttura e del funzionamento degli ecosistemi acquatici associati alle acque superficiali.
  • Trattamento depurativo - Trattamento delle acque reflue mediante un processo che dopo lo scarico, dovrebbe garantire la conformità dei corpi idrici recettori ai relativi obiettivi di qualità ovvero sia conforme alle disposizioni della parte terza del decreto legislativo n°152/2006;
  • Valore limite emissione - Limite di accettabilità di una sostanza inquinante contenuta in uno scarico, misurata in concentrazione, oppure in massa per unità di prodotto o di materia prima lavorata, o in massa per unità di tempo.
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​​NORMATIVE DI RIFERIMENTO

 
  • Direttiva Europea 91/271/CE
  • ​Direttiva Europea 2000/60/CE
  • D.Lgs. 152/06 e s.m.i.
  • R.R. n. 3/2006.
  • D.g.r. n. IX / 4621/2012 e s.m.i..​
  • ​D.g.r. n. 2318/2006.
  • D.g.r. 2244/2006
  • D.g.r. 2557/2006
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