ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Acque Reflue

SIRe acque

SIRe Acque è il catasto degli scarichi delle acque reflue in Lombardia e contiene la maggior parte dei dati anagrafici e tecnici degli impianti o delle reti da cui si originano.

L’applicativo SIRe Acque (Sistema Informativo Regionale Acque) archivia i dati dell’intero ciclo di analisi delle acque (superficiali, sotterranee, reflue, etc.), dall’accettazione dei campioni all’esecuzione delle analisi di laboratorio, alla refertazione finale dei risultati analitici.

Rappresenta lo strumento principale per la gestione delle informazioni sugli scarichi così come stabilito dal D.Lgs n. 152/06 ed s.m.i., con la finalità di coordinare le attività di controllo e vigilanza sul territorio regionale, aiutare nel rilascio delle autorizzazioni ed ottemperare agli obblighi di trasmissione delle informazioni agli organi competenti.

Il catasto è gestito da ARPA Lombardia e al suo aggiornamento contribuiscono le Province ed i Comuni a cui spettano le relative funzioni autorizzative (ai Comuni per gli scarichi delle acque reflue industriali nella rete fognaria, alle Province per gli scarichi di acque reflue che non recapitano in rete fognaria).

L'attività istituzionale di ARPA Lombardia relativa, tra l’altro, al monitoraggio della qualità delle acque ed alla loro classificazione a norma di legge, si basa, quindi, su una banca dati completa ed aggiornata, che costituisce lo strumento di verifica e controllo del raggiungimento o mantenimento degli obiettivi previsti dal Programma di Tutela e Uso delle Acque (PTUA).

I contenuti del database SIRe Acque possono essere consultati al seguente link:

http://sireacque.arpalombardia.it/

​GLOSSARIO ACQUE REFLUE

  • Acque reflue domestiche - Acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche;
  • Acque reflue industriali - Qualsiasi tipo di acque reflue provenienti da edifici od installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, differenti qualitativamente dalle acque reflue domestiche e da quelle meteoriche di dilavamento, intendendosi per tali anche quelle venute in contatto con sostanze o materiali, anche inquinanti, non connessi con le attività esercitate nello stabilimento;
  • Acque reflue urbane - Il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali, e/o di quelle meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate.
  • AE Abitante equivalente - il carico organico biodegradabile avente una richiesta biochimica di ossigeno a 5 giorni (BOD5) pari a 60 grammi di ossigeno al giorno;
  • BOD Biochemical oxigen demand - domanda biochimica d’ossigeno. Quantità d’ossigeno richiesta dai microrganismi aerobi, per poter procedere all’assimilazione e alla degradazione delle sostanze organiche presenti nei liquami. Tale valore è tanto più elevato quanto maggiore è la sostanza organica presente nei liquami. La misura dell’ossigeno presente nelle celle di misura effettuata dopo cinque giorni d’incubazione fornisce il BOD5 mentre dopo venti giorni il BOD20;
  • COD Chemical oxigen demand - Domanda chimica d’ossigeno. E’ un indice che serve a misurare la quantità d’ossigeno richiesta per ossidare chimicamente le sostanze ossidabili presenti nei liquami;
  • Potenzialità autorizzata - La potenzialità di un impianto di depuratore biologico, espressa in “abitanti equivalenti”, definita nell’atto autorizzativo emesso dalla Provincia.
  • Scarico - Qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione;
  • SS Solidi sospesi - Tutte quelle sostanze indisciolte, presenti nel campione di acqua da esaminare, che vengono trattenute da un filtro a membrana, di determinata porosità, quando il campione stesso viene sottoposto a filtrazione. Il filtro da usarsi, per ottenere una separazione della totalità di solidi sospesi (colloidali compresi), deve avere pori di diametro medio pari a 0,45 µm;
  • Stato di qualità di corpo idrico recettore - Espressione della qualità della struttura e del funzionamento degli ecosistemi acquatici associati alle acque superficiali.
  • Trattamento depurativo - Trattamento delle acque reflue mediante un processo che dopo lo scarico, dovrebbe garantire la conformità dei corpi idrici recettori ai relativi obiettivi di qualità ovvero sia conforme alle disposizioni della parte terza del decreto legislativo n°152/2006;
  • Valore limite emissione - Limite di accettabilità di una sostanza inquinante contenuta in uno scarico, misurata in concentrazione, oppure in massa per unità di prodotto o di materia prima lavorata, o in massa per unità di tempo.
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​​NORMATIVE DI RIFERIMENTO

 
  • Direttiva Europea 91/271/CE
  • ​Direttiva Europea 2000/60/CE
  • D.Lgs. 152/06 e s.m.i.
  • R.R. n. 3/2006.
  • D.g.r. n. IX / 4621/2012 e s.m.i..​
  • ​D.g.r. n. 2318/2006.
  • D.g.r. 2244/2006
  • D.g.r. 2557/2006
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