ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Arpa per le imprese

RADIOATTIVITÁ

Che cosa fa ARPA

Nell’ambito dei controlli ambientali in tema di radioattività, ARPA Lombardia valuta, su richiesta delle amministrazioni direttamente competenti, le istanze di autorizzazione all’utilizzo di sorgenti radioattive ed esprime il parere di competenza sugli aspetti di maggiore rilevanza ambientale. Svolge azioni di supporto a tutte le amministrazioni pubbliche nella valutazione e gestione delle problematiche che derivano dall’impiego di sostanze radioattive.

In situazioni di emergenza fornisce tutte le informazioni necessarie per la gestione degli eventi, sia rispetto alle attività di monitoraggio dell’ambiente e degli alimenti che per quanto riguarda le valutazioni di radioprotezione a tutela della salute e dell’ambiente.

È inoltre in grado di effettuare interventi a campo grazie a squadre specializzate di pronta disponibilità sempre attive e dotate di idonea strumentazione portatile.

Figura 1. Radioattivita  

NORMATIVE DI RIFERIMENTO

Europee

  • Raccomandazione 90/143/Euratom, Raccomandazione della Commissione, del 21 febbraio 1990, sulla tutela della popolazione contro l'esposizione al radon in ambienti chiusi
  • Raccomandazione 2000/473/Euratom “Raccomandazione della Commissione dell'8 giugno 2000 sull'applicazione dell'articolo 36 del trattato Euratom riguardante il controllo del grado di radioattività ambientale allo scopo di determinare l'esposizione dell'insieme della popolazione”
  • Raccomandazione della Commissione C(2003) 510, del 14 aprile 2003, sulla protezione e l'informazione del pubblico per quanto riguarda l'esposizione risultante dalla continua contaminazione radioattiva da cesio di taluni prodotti di raccolta spontanei a seguito dell'incidente verificatosi nella centrale nucleare di Chernobyl
  • Regolamento (CE) n. 1048/2009 del Consiglio, del 23 ottobre 2009 , che modifica il regolamento (CE) n. 733/2008 relativo alle condizioni d’importazione di prodotti agricoli originari dei paesi terzi a seguito dell’incidente verificatosi nella centrale nucleare di Cernobyl
  • Regolamento (UE) n. 333/2011 del Consiglio, del 31 marzo 2011, recante i criteri che determinano quando alcuni tipi di rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
  • Regolamento (UE) n. 715/2013 della Commissione del 25 luglio 2013 recante i criteri che determinano quando i rottami di rame cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
  • Regolamento Euratom 2016/52 del Consiglio del 15 gennaio 2016 che fissa i livelli massimi ammissibili di radioattività per i prodotti alimentari e per gli alimenti per animali a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radiologica e che abroga il regolamento (Euratom) n. 3954/87 del Consiglio e i regolamenti (Euratom) n. 944/89 e (Euratom) n. 770/90 della Commissione

Nazionali

  • D.Lgs. 230 del 17 marzo 1995 s.m.i. “Attuazione delle direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 2006/117/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti, 2009/71/Euratom in materia di sicurezza nucleare degli impianti nucleari e 2011/70/Euratom in materia di gestione sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi derivanti da attività civili”
  • D.Lgs. 52 del 6 febbraio 2007 s.m.i. “Attuazione della direttiva 2003/122/CE Euratom sul controllo delle sorgenti radioattive sigillate ad alta attività e delle sorgenti orfane”
  • D.Lgs. 45 del 4 marzo 2014 “Attuazione della direttiva 2011/70/EURATOM, che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi”
  • D.Lgs. 49 del 14 marzo 2014 “Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)” Decreto 7 agosto 2015 “Classificazione dei rifiuti radioattivi, ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45”
  • D.Lgs. 28 del 15 febbraio 2016 “Attuazione della direttiva 2013/51/EURATOM del Consiglio, del 22 ottobre 2013, che stabilisce requisiti per la tutela della salute della popolazione relativamente alle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano”

Regionali

  • Decreto n. 11262 del 14/12/2015 “Protocollo operativo in materia di emergenze dovute ad atti terroristici con impiego di sostanze radioattive - Aggiornamento del D.D.G. N. 23058 del 21.12..2004 “Linee guida regionali sulla previsione e gestione dei rischi conseguenti ad atti terroristici” Capitolo 7
  • Legge Regionale 30 dicembre 2009 , n. 33 “Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità”
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