ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Arpa per le Imprese

ATTI AUTORIZZATIVI

La normativa vigente in materia di radioprotezione dalle radiazioni ionizzanti, il decreto legislativo 230/1995, prevede che l’uso di sorgenti di radiazioni in quantità superiore a determinati livelli sia soggetto ad autorizzazione che può essere rilasciata a livello centrale, dal Ministero dello Sviluppo Economico (Nulla Osta di categoria A, art. 28 del decreto) oppure nel caso di sorgenti “più piccole” a livello locale, dalle Prefetture territorialmente competenti o dalle ATS nel caso delle sorgenti per uso medico (Nulla Osta di categoria B, art. 29 del decreto).

Sia le Prefetture che le ATS per l’emissione di tali autorizzazioni si avvalgono del contributo di ARPA che valuta, su richiesta esplicita delle amministrazioni direttamente competenti, le istanze all’utilizzo di sorgenti radioattive ed esprime il parere di competenza, dopo aver valutato la documentazione tecnica a corredo delle istanze stesse, sugli aspetti di maggiore rilevanza ambientale di seguito individuati:

  • produzione e modalità di gestione dei rifiuti radioattivi e dei materiali di riciclo o riutilizzati;
  • modalità previste per la disattivazione dell’installazione;
  • individuazione e analisi degli eventuali scenari comportanti esposizioni potenziali, e delle specifiche modalità di intervento al fine di prevenire le
  • esposizioni o di limitarne le conseguenze sui lavoratori e sulla popolazione;
  • risultati delle valutazioni di cui all'articolo 115-ter (Esposizioni potenziali) (valutazioni preventive della distribuzione spaziale e temporale delle materie radioattive disperse o rilasciate, nonché delle esposizioni potenziali relative ai lavoratori e ai gruppi di riferimento della popolazione nei possibili casi di emergenza radiologica).

La procedura interna ad ARPA PG.AF.003: Radiazioni ionizzanti: istruttorie tecniche per nulla osta cat. B non comportanti esposizioni a scopo medico fornisce indicazioni sulle modalità di valutazione delle istanze a scopo non medico, e contiene indicazioni utili anche per la valutazione delle pratiche relative all’uso medico delle sorgenti.

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