ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Arpa per le imprese

CONTROLLI RADIOMETRICI SU MATERIALI METALLICI E RIFIUTI

La sorveglianza radiometrica sui rottami metallici e sui rifiuti, attività finalizzata alla ricerca di eventuali sorgenti radioattive o materiali radiocontaminati impropriamente presenti tra i materiali trattati, è un obbligo previsto da varie normative.

A tale attività sono tenute aziende di diverse tipologie: imprese che trattano RAEE, che eseguono raccolta e cernita di rottami, importatori di semilavorati metallici, produttori di materiali metallici “end of waste” nonché fonderie, acciaierie e inceneritori di rifiuti.

ARPA Lombardia, a supporto delle autorità preposte al rilascio delle AIA, in fase autorizzativa esprime il proprio parere sul piano di monitoraggio (che, ove previsto, deve comprendere anche la sorveglianza radiometrica sui materiali) e successivamente svolge controlli ordinari e straordinari, verificando le modalità di esecuzione dei controlli radiometrici da parte delle aziende.

Inoltre ARPA vigila sulla corretta gestione dei ritrovamenti di sorgenti o materiale radiocontaminato da parte delle aziende; nei casi più gravi, come quelli legati alla fusione involontaria di sorgenti radioattive presso acciaierie o fonderie, interviene direttamente con sopralluoghi e misure in campo a supporto degli enti locali (prefetture, comuni) direttamente incaricati della gestione degli eventi o delle forze dell’ordine.

Figura 1. Controlli  

Le attività e le competenze di ARPA in materia sono descritte nella procedura interna PG.AF.012 Attività di ARPA in materia di sorveglianza radiometrica sui rottami metallici e sui rifiuti, ampiamente discussa e condivisa con gli altri Enti (Regione e Province) e con le associazioni di categoria interessate.

NORMATIVE DI RIFERIMENTO

Europee

  • Raccomandazione 90/143/Euratom, Raccomandazione della Commissione, del 21 febbraio 1990, sulla tutela della popolazione contro l'esposizione al radon in ambienti chiusi
  • Raccomandazione 2000/473/Euratom “Raccomandazione della Commissione dell'8 giugno 2000 sull'applicazione dell'articolo 36 del trattato Euratom riguardante il controllo del grado di radioattività ambientale allo scopo di determinare l'esposizione dell'insieme della popolazione”
  • Raccomandazione della Commissione C(2003) 510, del 14 aprile 2003, sulla protezione e l'informazione del pubblico per quanto riguarda l'esposizione risultante dalla continua contaminazione radioattiva da cesio di taluni prodotti di raccolta spontanei a seguito dell'incidente verificatosi nella centrale nucleare di Chernobyl
  • Regolamento (CE) n. 1048/2009 del Consiglio, del 23 ottobre 2009 , che modifica il regolamento (CE) n. 733/2008 relativo alle condizioni d’importazione di prodotti agricoli originari dei paesi terzi a seguito dell’incidente verificatosi nella centrale nucleare di Cernobyl
  • Regolamento (UE) n. 333/2011 del Consiglio, del 31 marzo 2011, recante i criteri che determinano quando alcuni tipi di rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
  • Regolamento (UE) n. 715/2013 della Commissione del 25 luglio 2013 recante i criteri che determinano quando i rottami di rame cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
  • Regolamento Euratom 2016/52 del Consiglio del 15 gennaio 2016 che fissa i livelli massimi ammissibili di radioattività per i prodotti alimentari e per gli alimenti per animali a seguito di un incidente nucleare o in qualsiasi altro caso di emergenza radiologica e che abroga il regolamento (Euratom) n. 3954/87 del Consiglio e i regolamenti (Euratom) n. 944/89 e (Euratom) n. 770/90 della Commissione

Nazionali

  • D.Lgs. 230 del 17 marzo 1995 s.m.i. “Attuazione delle direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 2006/117/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti, 2009/71/Euratom in materia di sicurezza nucleare degli impianti nucleari e 2011/70/Euratom in materia di gestione sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi derivanti da attività civili”
  • D.Lgs. 52 del 6 febbraio 2007 s.m.i. “Attuazione della direttiva 2003/122/CE Euratom sul controllo delle sorgenti radioattive sigillate ad alta attività e delle sorgenti orfane”
  • D.Lgs. 45 del 4 marzo 2014 “Attuazione della direttiva 2011/70/EURATOM, che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi”
  • D.Lgs. 49 del 14 marzo 2014 “Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)” Decreto 7 agosto 2015 “Classificazione dei rifiuti radioattivi, ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45”
  • D.Lgs. 28 del 15 febbraio 2016 “Attuazione della direttiva 2013/51/EURATOM del Consiglio, del 22 ottobre 2013, che stabilisce requisiti per la tutela della salute della popolazione relativamente alle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano”

Regionali

  • Decreto n. 11262 del 14/12/2015 “Protocollo operativo in materia di emergenze dovute ad atti terroristici con impiego di sostanze radioattive - Aggiornamento del D.D.G. N. 23058 del 21.12..2004 “Linee guida regionali sulla previsione e gestione dei rischi conseguenti ad atti terroristici” Capitolo 7
  • Legge Regionale 30 dicembre 2009 , n. 33 “Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità”
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