ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Attività produttive

​​​​​​​​​​​​​DI COSA SI TRATTA?

Le emissioni rumorose generate da attività industriali, artigianali, commerciali e pubblici esercizi

Accanto alle infrastrutture di trasporto, le principali sorgenti di rumore ambientale sono rappresentate dalle attività produttive in particolar modo nelle ore notturne, e, temporaneamente, dai cantieri.

Queste possono diventare particolarmente rilevanti soprattutto a livello locale e concorrere a peggiorare la qualità della vita delle persone che ne sono esposte; le attività produttive e devono rispettare i limiti stabiliti dalla classificazione acustica del territorio comunale.

​​​​​​​​​​​​​SAI COSA FA ARPA?

Effettua misure e valutazioni in materia di inquinamento acustico per verificare il rispetto dei limiti di legge in ambiente abitativo e in ambiente esterno

 

Come ARPA Lombardia garantiamo supporto tecnico a Comuni e Province per la vigilanza e il controllo dell’inquinamento acustico.

Interveniamo in termini di Prevenzione, con l’emissione di pareri, e di Controllo, effettuando misurazioni, anche in ore notturne, in seguito ad esposti e lamentele ricevuti dai Comuni relativamente alle sorgenti di rumore ambientale rappresentate da attività industriali, artigianali, commerciali, pubblici esercizi e cantieri.

Forniamo un supporto ai Comuni in materia di vibrazioni in ambiente abitativo.

Informazioni, segnalazioni, emergenze: a chi rivolgersi ?

La legge regionale della Lombardia n.13 del 2001, attuativa della legge quadro n.447 del 1995, attribuisce ad ARPA il ruolo di supporto tecnico a Comuni e Province nelle attività di vigilanza e controllo dell’inquinamento acustico. Sostanzialmente, tale attività si concretizza in termini di prevenzione - con l’emissione di pareri sui piani di classificazione acustica comunale e sulle documentazioni per impatto e clima acustico - e di controllo - con l’effettuazione di misure di rumore in ambiente esterno e negli ambienti abitativi a seguito di esposti e lamentele.

Il Settore Attività Produttive e Controlli di ARPA, tramite la U.O. Agenti Fisici e Radioprotezione, si occupa degli aspetti generali e di indirizzo riguardanti il rumore e le vibrazioni causati dalle attività produttive.
I Dipartimenti Provinciali di ARPA, per mezzo delle U.O. Agenti Fisici, svolgono le attività “sul campo” di supporto tecnico agli enti responsabili, attraverso controlli e valutazioni preventive.

Le competenze in materia di vibrazioni sono attribuite al Comune che, ai sensi della LR 16/1999 istitutiva di ARPA Lombardia, può avvalersi dell’Agenzia per esercitare le attività di vigilanza e controllo.

Documenti Attività produttive

GLOSSARIO

  • Rumore ambientale: i suoni indesiderati o nocivi in ambiente esterno prodotti dalle attività umane, compreso il rumore emesso da mezzi di trasporto, dovuto al traffico veicolare, al traffico ferroviario, al traffico aereo e proveniente da siti di attività industriali (D.Lgs 194/2005).
  • La zonizzazione acustica è uno strumento di pianificazione in base al quale il territorio comunale viene suddiviso in zone acusticamente omogenee a ciascuna delle quali viene attribuita una classe acustica e i relativi limiti.
  • La previsione di impatto acustico è lo strumento utilizzato per valutare il contributo acustico dovuto a nuove attività o infrastrutture al fine di garantire che la nuova sorgente di rumore non comporti il superamento dei limiti imposti dalla normativa.
  • La valutazione previsionale di clima acustico consente di verificare la compatibilità di un nuovo insediamento (ad esempio una struttura residenziale) con la situazione acustica preesistente, assicurando che presso il nuovo “recettore” vengano rispettati i limiti normativi previsti.
  • Periodo diurno: nelle 24 h è il periodo 6:00-22:00. Ai fini del calcolo dell’Indice di Valutazione Aeroportuale è il periodo 6:00-23:00.
  • Periodo notturno: nelle 24 h è il periodo 22:00-6:00. Ai fini del calcolo dell’Indice di Valutazione Aeroportuale è il periodo 23:00-6:00.
  • GIS (Geographic Information System): Sistema informativo computerizzato che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici (geo-riferiti).
  • Restrizione operativa: un intervento diretto a contenere il rumore che limita l’accesso ad un aeroporto o ne riduce le capacità operative, ad esempio restrizioni operative parziali per determinati periodi di tempo durante il giorno o su talune piste.
  • La classificazione acustica è uno strumento di pianificazione in base al quale il territorio comunale viene suddiviso in zone acusticamente omogenee a ciascuna delle quali viene attribuita una classe con i relativi limiti.
  • La previsione di impatto acustico è lo strumento necessario per valutare il contributo acustico dovuto a nuove attività o infrastrutture al fine di garantire che la nuova sorgente di rumore non comporti il superamento dei limiti di legge.
  • La valutazione previsionale di clima acustico consente di verificare la compatibilità di un nuovo “recettore” (un ospedale, una casa di riposo, una struttura residenziale, ecc.) con la situazione acustica preesistente, assicurando che presso il nuovo insediamento vengano rispettati i limiti normativi previsti. Le sorgenti di rumore devono rispettare i limiti di emissione, riguardanti la singola sorgente e relativi all’ambiente esterno e i limiti di immissione differenziali, all’interno degli ambienti abitativi.
  • I limiti di immissione assoluti, stabiliti dalla classificazione acustica del territorio comunale, riguardano la rumorosità nell’ambiente esterno dovuto al contributo di tutte le sorgenti di una data area.
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NORMATIVE DI RIFERIMENTO

 

La normativa

La tutela dei cittadini dall’esposizione al rumore è storicamente garantita dall’art.659 del Codice Penale, che punisce il disturbo della quiete pubblica e, a partire dagli anni novanta del secolo scorso, da diversi decreti attuativi della Legge n.447 del 26.10.1995 “Legge quadro sull’inquinamento acustico”.

Le strategie previste dall’Unione Europea per un approccio uniforme a livello comunitario ai fini della tutela dell’ambiente e della salute della popolazione dall’inquinamento acustico si riassumono nella Direttiva 2002/49/CE recepita a livello nazionale dal D.Lgs. 194/2005. La Legge Quadro 447/95, definisce l'inquinamento acustico, le sorgenti di rumore ed i valori limite che le sorgenti di rumore devono rispettare; stabilisce le competenze dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli enti gestori/proprietari delle infrastrutture di trasporto, fornendo indicazioni per la predisposizione dei piani di risanamento acustico e per le valutazioni di impatto acustico.

La legge impone ai Comuni l’obbligo di provvedere alla classificazione acustica del proprio territorio, atto che deve essere coordinato con gli altri piani di regolamentazione e pianificazione locale quali il Piano di Governo del Territorio o il Piano Urbano del Traffico. I limiti di riferimento e la definizione delle classi per la zonizzazione acustica sono dettati dal DPCM 14/11/1997.

Le modalità con cui effettuare le misure di rumore le tecniche di rilevamento sono definite nel DM 16/03/1998.

I principali decreti attuativi della legge quadro che regolamentano il rumore derivante dalle infrastrutture di trasporto sono DM 31/10/1997 e il DPR 496/1997 per gli aeroporti, il DPR 459/1998 per le ferrovie, il DPR 142/2004 per le strade. In caso di superamento dei limiti gli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture devono predisporre interventi di contenimento e abbattimento del rumore prodotto nell'esercizio delle infrastrutture stesse, secondo i criteri riportati nel DM 29/11/2000.

La legge quadro demanda alle Regioni, tra altri compiti, la definizione sia dei criteri per la classificazione acustica dei territori comunali sia delle procedure per la predisposizione e l’adozione dei piani di risanamento acustico. La Regione Lombardia ha quindi provveduto ad emanare la LR n.13 del 2001 “Norme in materia di inquinamento acustico” che dispone e stabilisce gli indirizzi attraverso Delibere di Giunta (DGR).

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