ARPA Lombardia

Bonifiche e siti contaminati

DATI AMBIENTALI – AREE AGRICOLE

Sono stati conclusi tutti i campionamenti e le analisi dei terreni previsti dal progetto. In particolare sono state indagate 192 maglie* in aree agricole mai studiate in precedenza, nel territorio compreso fra via Orzinuovi a Nord, il Fiume Mella a ovest, il Vaso Fiume Grande e est fino alla sua confluenza nel fiume Mella in località Fenili Belasi in comune di Capriano del Colle.

Figura 9  

In coerenza con le precedenti campagne d'indagini effettuate dal Dipartimento di Brescia, e nel rispetto di quanto stabilito dal D.M. 13 settembre 1999 "Metodi Ufficiali di Analisi dei suoli", per il campionamento è stato utilizzato il "Metodo delle aree" (molto utile per superfici molto vaste), che ha il vantaggio di mediare la possibilità di falsi positivi o negativi, in quanto ogni campione è formato da più prelievi semplici.

Il metodo prevede la suddivisione del sito in maglie regolari di opportuna dimensione, identificando i punti di prelievo ai vertici delle maglie e al loro centro:

Figura 10  

I prelievi vengono effettuati nei primi 20 cm di terreno dal p.c. (Piano Campagna), scartando l’eventuale strato vegetale superficiale. Per evitare fenomeni di cross-contamination dei campioni, si è provveduto al lavaggio della strumentazione con acqua demineralizzata alla fine di ogni campionamento.

Figura 11  

Figura 12  

Ogni campione rappresentativo della maglia viene formato dalla somma in egual misura del materiale dei singoli prelievi che gli appartengono (indicativamente 200 mg di terreno da ogni prelievo, per formare un campione di almeno 1 kg di materiale).

In questa prima fase di elaborazione dei dati, le concentrazioni dei parametri analizzati (Antimonio, Arsenico, Cadmio, Mercurio, Nichel, Piombo, Rame, Zinco, PCB, PCDD-PCDF) sono state confrontate con gli standard di qualità dei terreni previsti dalla Tabella 1 dell’Allegato 5 al Titolo V della Parte Quarta del D.Lgs. 06 aprile 2006 n°152 e s.m.i (CSC = concentrazioni soglia di contaminazione) in funzione della destinazione d’uso del suolo (colonna A=destinazione d'uso verde pubblico, privato e residenziale; colonna B=destinazione d'uso commerciale e industriale).

Per quanto riguarda i PCB, sono stati determinati 33 congeneri tra cui i 18 normalmente ricercati come indicato dall'Istituto Superiore di Sanità e ulteriori 15 che si ritengono caratteristici del sito Caffaro; tutti i congeneri analizzati sono stati utilizzati per il calcolo dei PCB totali e quindi per il confronto con le CSC.

Sono state elaborate le cartografie relative alle concentrazioni di ogni parametro chimico analizzato, integrando i risultati delle indagini precedenti con quelli delle indagini in corso. Tutte le cartografie sono consultabili sul sito di ARPA Lombardia e, per ogni maglia campionata, è possibile visualizzare le concentrazioni dei parametri analizzati. Le cartografie rappresentano la distribuzione delle concentrazioni dei parametri mediante cinque classi cromatiche:

  • colore verde: maglie con concentrazione del parametro al di sotto della relativa Concentrazione Soglia di Contaminazione per la destinazione residenziale - verde pubblico;
  • colore giallo: maglie con concentrazione del parametro leggermente superiore (fino a metà dell’intervallo fra le due CSC) alla relativa Concentrazione Soglia di Contaminazione per la destinazione residenziale - verde pubblico;
  • colore arancio: maglie con concentrazione del parametro prossima (oltre la metà dell’intervallo fra le due CSC) alla relativa Concentrazione Soglia di Contaminazione per la destinazione commerciale – industriale, ma inferiore alla stessa;
  • colore rosso: maglie con concentrazione del parametro superiore alla relativa Concentrazioni Soglia di Contaminazione per la destinazione commerciale – industriale;
  • colore viola: maglie con concentrazione del parametro superiore a 10 volte la relativa Concentrazione Soglia di Contaminazione per la destinazione commerciale – industriale.

» Consulta i dati » Aree agricole »

Le cartografie relative alle nuove aree indagate evidenziano:

  • assenza di Antimonio e Nichel, fatta eccezione per qualche isolata anomalia;
  • presentano valori al di sotto delle CSC per le destinazioni d'uso residenziali - verde pubblico o appena al di sopra delle stesse nella fascia a ridosso del Vaso Grande, e di Via Labirinto e nelle aree circostanti le discariche di Via Caprera per Piombo, Rame, Zinco e Cadmio;
  • Arsenico e Mercurio sono diffusamente presenti con concentrazioni superiori alle CSC per le aree residenziali- verde pubblico; talvolta in concentrazioni superiori alle CSC per le aree industriali – commerciali in particolare nella fascia a ridosso del Vaso Grande e di Via Labirinto, nelle aree circostanti le discariche di Via Caprera e nella zona dell’Orto Mercato di via Orzinuovi;
  • i PCB totali, nella maggior parte delle aree indagate, hanno concentrazioni appena al di sopra delle CSC per le aree residenziali - verde pubblico; si riscontrano valori superiori alle CSC delle aree industriali – commerciali in alcune maglie circostanti le discariche di Via Caprera, nella zona dell’Orto Mercato ed in alcune maglie ad est del Vaso Grande sia in comune di Brescia che in Comune di Flero. Si evidenzia che il congenere 209 è quello maggiormente presente in percentuale fra i 33 indagati (rappresenta mediamente il 37% del valore totale dei PCB, con punte del 70% circa);
  • PCDD e PCDF (Diossine) sono presenti in modo abbastanza diffuso con concentrazioni superiori alle CSC per le aree residenziali - verde pubblico ed in alcune aree in concentrazioni superiori alle CSC per le aree industriali – commerciali. Si riscontra la presenza di tale parametro anche in alcune aree ad est del Vaso Grande, sia in comune di Brescia che in Comune di Flero.

Complessivamente le anomalie più significative riguardano le aree nel comune di Brescia ubicate nei pressi dell’Orto Mercato di via Orzinuovi, quelle circostanti le discariche di Via Caprera e la fascia a ridosso del Vaso Grande e di Via Labirinto. Anche le porzioni più a sud dell’area indagata (Comuni di Castel Mella e Capriano) ed alcune aree poste ad est del Vaso Grande mostrano, sebbene in misura contenuta, evidenze di contaminazione dovuta al passato utilizzo irriguo delle acque delle rogge, alimentate anche dagli scarichi idrici dello stabilimento Caffaro; è comunque apprezzabile un andamento decrescente della contaminazione con l’aumento della distanza dallo stabilimento Caffaro.

È da evidenziare che la fascia compresa fra il Fiume Mella e la zona industriale di Via Girelli risulta nel complesso non contaminata.

A febbraio 2015, a seguito dei risultati ottenuti sulle aree campionate ad est del Vaso Grande, è iniziata una ulteriore estensione dei campionamenti nelle aree agricole, che riguarda la porzione orientale del territorio in esame (ad est delle aree già indagate) nel tentativo di individuare in maniera più esaustiva il limite in tale direzione delle aree interessate dalla contaminazione Caffaro. Gli esiti di queste nuove indagini saranno pubblicati successivamente sul presente sito web.

Approfondimenti successivi saranno contenuti nella relazione finale dell’intero progetto.

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