ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Bonifiche e siti contaminati

SIN LAGHI DI MANTOVA E POLO CHIMICO – LA BONIFICA

L’iter amministrativo

L’iter tecnico-amministrativo, in capo al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è particolarmente complesso a causa delle varie criticità ambientali presenti nel SIN e degli innumerevoli soggetti coinvolti; a seguito delle attività di caratterizzazione svolte in fasi e tempi diversi all’interno delle varie aziende (indicativamente dal 2002 al 2012), sono state individuate le aree critiche su cui intervenire prioritariamente. Nell’ambito delle varie conferenze dei servizi sono stati chiesti alle Aziende specifici progetti di bonifica/messa in sicurezza che, a seguito di adeguata istruttoria, sono stati approvati con decreto dal Ministero dell’Ambiente.

Progetti di bonifica approvati ed in corso  

Progetti di bonifica approvati ed in corso

Le attività in corso

L’ARPA esercita attività di:

Vigilanza e controllo delle attività svolte dalle Aziende mediante:

  • sopralluoghi e campionamenti in contraddittorio di tutte le matrici ambientali potenzialmente compromesse quali terreni, acque sotterranee, sedimenti e gas interstiziali;
  • analisi chimiche presso i propri laboratori dei campioni in contraddittorio;
  • validazione dei dati, commento dei risultati e valutazione dello stato di contaminazione;
  • vsegnalazioni all’autorità competente in caso di violazioni in materia ambientale.

Supporto tecnico-scientifico agli Enti competenti mediante:

  • valutazioni tecniche dei documenti progettuali presentati dalle Società che, se condivise, vengono poi recepite negli atti di approvazione dei documenti presentati;
  • partecipazione, con parere scritto, alle Conferenze dei Servizi istruttorie e al Comitato Locale di Coordinamento previsto dall’Accordo di Programma del SIN.
Operatori ARPA in fase di controllo  

Operatori ARPA in fase di controllo

La discarica in area collina  

La discarica in area collina

Il Ministero dell’Ambiente ha inoltre affidato ad ARPA una serie di attività strategiche che necessitano di una conoscenza approfondita del sito, quale ad esempio il coordinamento delle campagne di monitoraggio delle acque sotterranee e la revisione del modello idrogeologico a scala di SIN.

Tenuto conto che il polo chimico di Mantova appartiene ad un unico e complesso sistema idrogeologico, per caratterizzare le acque sotterranee ed ottenere un quadro esaustivo della distribuzione della contaminazione, fin dal 2003 si è stabilito di effettuare il monitoraggio delle acque sotterranee in modo coordinato tra le varie aziende presenti dentro il SIN, utilizzando una rete di piezometri significativa in base ad ubicazione e profondità dei punti di controllo e concentrando il prelievo dei campioni in un periodo di tempo relativamente breve (circa 1 mese).

Il monitoraggio delle acque sotterranee, effettuato mediante campagne coordinate da ARPA secondo le indicazioni della Conferenza di Servizi decisoria del 31/07/2009, sono lo strumento con cui ARPA controlla:

  • la distribuzione spaziale della contaminazione in falda e la sua evoluzione nel tempo;
  • l’efficacia delle azioni di messa in sicurezza d’emergenza della falda (sbarramenti idraulici) in funzione presso le varie ditte.
Monitoraggio acque sotterranee Giugno 2015 - Benzene  

Monitoraggio acque sotterranee Giugno 2015 - Benzene

Monitoraggio acque sotterranee Giugno 2015 - Idrocarburi totali  

Monitoraggio acque sotterranee Giugno 2015 - Idrocarburi totali

Inoltre le misure di spessore di surnatante effettuate nell’ambito delle campagne coordinate consentono di verificare l’estensione delle superfici interessate dalla presenza di fase organica separata e verificare l’efficacia delle attività di recupero; nel giugno 2015 la superficie interessata dalla presenza di surnatante (indipendentemente dallo spessore e dall’effetto mascheramento correlato alle variazioni del livello di falda) si è ridotta di circa il 10%, rispetto a quanto rilevato nel 2013, passando da un'estensione di circa 115.600 mq circa 105.000 mq.

Spessori apparenti di surnatante nei poligoni di Thiessen  

Spessori apparenti di surnatante nei poligoni di Thiessen

Superficie interessata dal surnatante in zona IES e Belleli Energy  

Superficie interessata dal surnatante in zona IES e Belleli Energy

Come visibile dal grafico, nell’arco temporale 2010-2015 le superfici interessate dalla presenza di surnatante, ricavate utilizzando il criterio dei poligoni di Thiessen, si sono progressivamente ridotte; tuttavia, al fine di accelerare i tempi ed incrementare l’efficacia del recupero surnatante, sono attualmente in corso di esecuzione gli interventi previsti dal Progetto IES di messa in sicurezza operativa, approvato dal Ministero dell’Ambiente nel 2015, che prevede sia il potenziamento dello sbarramento idraulico a valle dello stabilimento che nuovi pozzi dedicati al recupero del surnatante.

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