ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Bonifiche e siti contaminati

SIN DI SESTO SAN GIOVANNI – LA BONIFICA

L’iter tecnico-amministrativo

L’iter tecnico-amministrativo ambientale condotto sulle aree ex-Falck, attualmente di proprietà della società Milanosesto S.p.A., ha visto queste tappe principali:

  • 2000-2001: definizione del SIN di Sesto San Giovanni di cui le ex-Falck sono una Parte;
  • 2002: approvazione del Piano di Caratterizzazione (ai sensi del DM 471/99) per tutte le aree ex-Falck;
  • 2003: attuazione di tale piano con l’esecuzione di 650 punti di indagine, ubicati in generale secondo una maglia di 50 m x 50 m, comportando l’acquisizione di 2500 campioni di terreno; la caratterizzazione è stata eseguita alla presenza di ARPA e validata nel 2004;
  • 2005: la società Immobiliare Cascina Rubina S.r.l., fino allora proprietaria delle aree ex-Falck, viene acquisita da Risanamento S.p.A. del Gruppo Zunino;
  • 2006: presentazione ed approvazione del Progetto preliminare di bonifica; esecuzione, su iniziativa di Parte, di un approfondimento della caratterizzazione sui terreni, realizzando circa 1114 punti di indagine ubicati secondo una maglia di 25 m x 25 m con il prelievo e l’analisi di circa 4400 ulteriori campioni.
attuale stato delle aree ex-Falck  

attuale stato delle aree ex-Falck

  • 2010: la società Sesto Immobiliare S.p.A. acquista le aree ex-Falck;
  • 2011: la proprietà presenta una proposta di Programma Integrato di Intervento ed il progetto definitivo di bonifica per tutte le aree ex-Falck e successiva revisione (1° addendum) del giugno 2012 col recepimento delle osservazioni degli Enti;
  • Luglio 2012: Regione Lombardia, con DGRL IX/3666, localizza, su una porzione delle aree ex-Falck, la Città della Salute e della Ricerca (CdSR);
  • Dicembre 2012: il Decreto del MATTM n. 3697 approva il 2° addendum del progetto definitivo di bonifica riferito ai lotti funzionali relativi alla CdSR. Inoltre viene acquistata da Sesto Immobiliare l’area ex-RFI;
  • Dicembre 2013: con Decreto del MATTM n. 363 viene autorizzato l’avvio dei lavori previsti dal Progetto di Bonifica relativo al Primo Stralcio del Comparto Unione delle aree individuate come lotti 1A, 1B, 2B, 1C, 2A parte e 2F parte, destinate quasi totalmente alla realizzazione della CdSR;
zoom sulla parte di Unione e ex-RFI  

zoom sulla parte di Unione e ex-RFI

  • Gennaio 2014: cambiamento di ragione sociale della proprietà modificata in Milanosesto S.p.A.;
  • Febbraio 2015: avvio delle attività preliminari di bonifica in area CdSR ed integrazione della fase di caratterizzazione sui riporti nelle restanti aree ex-Falck.

Le attività in corso

Nell’ambito della bonifica delle aree ex-Falck, ARPA, oltre alla formulazione di valutazioni tecniche di competenza e alla definizione di protocolli specifici di esecuzione delle attività, svolge sopralluoghi in campo, finalizzati a valutare lo stato qualitativo di tutte le matrici ambientali potenzialmente compromesse quali terreni, riporti, gas interstiziali ed acque di falda.

Il completamento degli interventi di bonifica della CdSR è previsto per marzo 2017. Nello specifico, le attività svolte tra il 2015 e l’inizio del 2017 sono descritte di seguito, suddivise per matrice ambientale.

Terreni e riporti:

  • scarificazione, in area Città della Salute e della Ricerca (CdSR), delle parti superficiali del terreno in corrispondenza delle celle interessate dalla contaminazione di diossine/furani, che hanno evidenziato non conformità solo nelle prime decine di cm di suolo;
  • realizzazione di scavi di bonifica su parte dell’area CdSR in corrispondenza delle celle risultate “contaminate” dalla precedente caratterizzazione, per un totale di 370.000 m3, che verranno verificati da ARPA sulla base di una maglia molto stretta, di lati 10 m x 10 m;
  • esecuzione della caratterizzazione integrativa in area ex-RFI e verifica delle caratteristiche del riporto presente sulla base di una maglia di 25 m x 25 m;
  • per le aree della CdSR non soggette a scavi di bonifica e le restanti aree ex-Falck, caratterizzazione del materiale di riporto per verificare la qualità del riporto preliminarmente a qualsiasi attività di bonifica con indagini sulla base di una maglia di 25 m x 25 m. Le indagini sono svolte secondo le indicazioni riportate nel protocollo operativo per l’esecuzione di test di cessione sui materiali di riporto delle ex-Falck redatto per questo SIN;
  • verifica dei materiali scavati e trattati, negli impianti di vagliatura e soil washing, prima del riutilizzo all’interno del sito, tramite campionamento/analisi;
  • l’Agenzia ha predisposto la Relazione di fine lavori per il lotto 1 (parte dell’ex lotto 1C) di CdSR che è stata certificata da Città Metropolitana di Milano con documento prot.26211/2017 del 01/02/2017 pubblicata nella raccolta Generale n.772/2017 della medesima data.
personale ARPA durante le attività di controllo  

personale ARPA durante le attività di controllo

Soil gas e flusso emissivo:

  • su tutte le aree ex-Falck è prevista la realizzazione di un monitoraggio ripetuto nel tempo sia di gas interstiziali che di flusso emissivo (per valutare in particolare il contributo del suolo superficiale) derivanti dalla presenza sostanze contaminanti volatili al fine di valutare se esista una criticità legata al percorso di inalazione di vapori di tali composti (le valutazioni sanitarie ad oggi eseguite non hanno evidenziato problematiche).
esempi di attività di monitoraggio dei gas interstiziali  

esempi di attività di monitoraggio dei gas interstiziali

Acque sotterranee:

  • tale matrice è sempre stata controllata e su tutto il SIN, dal 2004, viene eseguito un monitoraggio sistematico semestrale, per il quale ARPA effettua regolarmente le proprie verifiche relazionando inoltre sullo stato qualitativo della falda acquifera;
  • sull’area CdSR il progetto di bonifica approvato prevede che le attività di scavo siano presidiate da una barriera idraulica atta ad impedire che eventuali contaminazioni (che si dovessero mobilitare da tali operazioni) si diffondano nelle acque sotterranee a valle del sito. Le acque prelevate sono trattate in sito con impianti di depurazione appositamente realizzati. Sono stati quindi costruiti 5 pozzi barriera che sono accesi alternativamente in funzione dell’ubicazione delle celle oggetto di scavo. Il monitoraggio delle acque sotterranee viene eseguito dalla Parte mensilmente ed ARPA provvede ai relativi controlli di competenza.
attività di monitoraggio della falda  

attività di monitoraggio della falda

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