ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Campi elettromagnetici

ALTE FREQUENZE

Sulla base delle campagne di misura effettuate nel corso degli ultimi 10 anni da ARPA Lombardia, è stato possibile caratterizzare i valori di campo elettromagnetico in aree vicine ad alcuni dei siti con una o più sorgenti ad alta frequenza, aventi potenza rilevante. A fronte di un incremento notevole del numero di impianti, è stato osservato che, comunque, nella quasi totalità delle misure effettuate, il campo elettrico massimo rilevato in prossimità di impianti SRB è risultato inferiore a 3 V/m e non è stato riscontrato alcun caso di superamento dei 6 V/m, valore di attenzione della normativa.

Questa situazione è anche attribuibile all’attento iter procedurale autorizzativo per l’istallazione di tali impianti, che prevede il parere tecnico di ARPA Lombardia relativamente al rispetto dei limiti di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.

I pochi casi di superamento dei limiti sono, invece, attribuibili per la quasi totalità alla presenza di impianti di radio ed interessano aree di estensione molto limitata, per lo più scarsamente urbanizzate e, conseguentemente, la popolazione potenzialmente esposta è numericamente molto esigua. Tali casi di superamento sono stati quasi completamente risanati o sono in corso di risanamento e vengono monitorati con apposite campagne di misura.

Negli ultimi anni la densità di potenza sul territorio è mediamente aumentata in modo più consistente, a causa dell’implementazione della tecnologia LTE, il sistema di telefonia di quarta generazione. Sono conseguentemente aumentati i siti in prossimità dei quali i valori di campo elettromagnetico stimati attraverso simulazioni, si avvicinano al valore di attenzione. Il numero di pareri espressi da ARPA per le SRB non è tuttavia aumentato, a causa delle semplificazioni amministrative introdotte dalla recente normativa per alcune tipologie di impianti.

Per gli impianti radiotelevisivi i casi di superamento dei limiti sono sostanzialmente in via di risoluzione e, pertanto, il numero di controlli è diminuito, dal momento che la situazione è fondamentalmente stabile.

GLOSSARIO

  • Campo elettrico
    È una perturbazione di una specifica regione dello spazio, determinata dalla presenza di una distribuzione di carica elettrica. L’unità di misura dell’intensità del campo elettrico è il volt/metro (V/m).
  • Campo magnetico
    È una perturbazione di una specifica regione dello spazio, determinata dalla presenza di una distribuzione di corrente elettrica o di massa magnetica. L’unità di misura dell’intensità del campo magnetico è l’ampere/metro (A/m).
  • Campo elettromagnetico
    Ha origine dalle cariche elettriche e dal loro movimento. L’oscillazione delle cariche elettriche, ad esempio in un’antenna o in un conduttore percorso da corrente, produce un campo elettrico (E) variabile nel tempo. Tale campo genera, in direzione perpendicolare a se stesso, un campo magnetico (H) pure variabile che, a sua volta, influisce sul campo elettrico stesso. Questi campi concatenati determinano nello spazio la propagazione di un campo elettromagnetico sotto forma di onde.
  • Radiazioni non ionizzanti (NIR non-ionising radiations): radiazione elettromagnetica che non trasporta sufficiente energia per ionizzare atomi o molecole
  • Ionizzazione: rimozione completa di un elettrone da un atomo o molecola
  • Stazione Radio Base - le stazioni radio base (SRB) sono gli impianti della telefonia mobile che ricevono e ritrasmettono i segnali dei telefoni cellulari, consentendone il funzionamento.
  • ELF Extremely Low Frequency – frequenze estremamente basse: la locuzione inglese extremely low frequency indica la banda di frequenze radio compresa tra 1 e 300 Hz. In Italia le linee elettriche producono ELF a 50 Hz

NORMATIVE DI RIFERIMENTO

 

Alta Frequenza

  • Le istallazioni di impianti ad alta frequenza, sono regolate da normativa specifica che comprende leggi nazionali - “Legge Quadro” n. 36 del 22 febbraio 2001 e D. Lgs n. 259 del 1 agosto 2003 “Codice delle comunicazioni elettroniche” e successive modifiche ed integrazioni - e la Legge Regionale n. 11 dell’11 maggio 2001 .
  • I limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici a frequenze comprese tra 100 KHz e 300 GHz sono fissati dal D.P.C.M. dell’8 luglio 2003 G.U. 28 agosto 2003 serie g. n. 199.

Bassa Frequenza

  • Anche per le basse frequenze la “Legge Quadro” n. 36 del 22 febbraio 2001 costituisce il principale riferimento normativo nazionale. I limiti di esposizione alla frequenza di rete (50 HZ), i valori di attenzione e gli obbiettivi di qualità per la protezione della popolazione sono fissati dal D.P.C.M. 8 Luglio 2003 G.U. 29 agosto 2003 serie g. n. 200.
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