ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Campi elettromagnetici

DI COSA SI TRATTA?

Una conseguenza dello sviluppo tecnologico sulla quale è importante vigilare con attenzione

​​​​L'emissione di campi elettromagnetici può essere considerata una conseguenza del progresso e dello sviluppo tecnologico.

In natura è presente un basso livello di radiazioni non ionizzanti prodotto dal sole, dall’atmosfera e dalla terra stessa.

Le attività umane che prevedono l’utilizzo dell’elettricità hanno introdotto nell’ambiente apparati ed impianti che, quando in esercizio, sono sorgenti di campo elettromagnetico, il cui valore deve essere valutato affinché vengano rispettati i limiti di legge.

Le principali sorgenti di campo elettromagnetico in ambiente esterno ad alta frequenza sono rappresentate dagli impianti radiotelevisivi e da quelli sempre più avanzati per la telefonia cellulare; sorgenti di campo a bassa frequenza sono, invece, il complesso delle linee e delle cabine elettriche, i videoterminali e gli elettrodomestici, ovvero tutti gli apparecchi alimentati dalla corrente elettrica.

Nonostante le numerosissime sorgenti presenti nell’ambiente, la situazione in Lombardia vede un sostanziale rispetto dei limiti fissati dalla normativa vigente; la maggior parte dei casi di superamento sono già risolti o in fase di risanamento.

​​​​​​​​SAI COSA FA ARPA?

Vigiliamo sui valori di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico ambientali , per assicurarci che siano rispettati i limiti e i valori di riferimento definiti dalla normativa

 

Per proteggere i cittadini, i valori di campo elettromagnetico presenti nell’ambiente non devono superare i limiti di legge: per questo in ARPA Lombardia valutiamo le richieste di installazione di nuovi impianti o di modifica di impianti esistenti, simulando il loro contributo al campo ambientale prima che vengano installati e dando parere negativo a quelle modifiche che non consentono il rispetto dei valori di riferimento definiti dalla normativa vigente. Inoltre, ci occupiamo di mantenere sempre aggiornato il Catasto Regionale degli Impianti radioemittenti (CASTEL), che raccoglie e permette di consultare informazioni relative ai radioimpianti in Lombardia.

Informazioni, segnalazioni, emergenze: a chi rivolgersi ?

Nell’ambito delle alte frequenze, la normativa nazionale e regionale assegna ad ARPA il compito di esprimere pareri o pronunce relativamente alle istanze dei gestori per l’installazione o la modifica di impianti di telecomunicazione e di radiotelevisione. Il Comune è l’ente responsabile del procedimento. Il gestore presenta la documentazione contenente i dettagli tecnici necessari per effettuare valutazioni di campo elettromagnetico tramite software di simulazione. Nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro nell’intorno dell’antenna, tenuto conto del contributo di tutte le altre antenne istallate nelle vicinanze, non devono essere superati i valori di riferimento di campo elettromagnetico stabiliti dalla normativa.
Qualora, attraverso le simulazioni, venga riscontrata la possibilità di superamento di tali valori di riferimento, ARPA emette un parere negativo o effettua misurazioni di controllo.
ARPA riveste infatti il ruolo di vigilanza e controllo dei valori di campo elettromagnetico.
La programmazione degli interventi di misura viene effettuata sulla base di criteri di priorità che prendono in considerazione i valori campo stimati attraverso i programmi di simulazione e l’eventuale presenza di recettori sensibili. ARPA può intervenire anche su richiesta, esclusivamente attraverso canali istituzionali.

Anche nel caso delle basse frequenze ARPA ha un ruolo di vigilanza e controllo sul rispetto dei limiti contenuti nel decreto specifico (DPCM 8 luglio 2003 – G.U. 200 del 29 agosto 2003).

Il Settore Attività Produttive e Controlli di ARPA Lombardia coordina le attività svolte dai Dipartimenti, che hanno competenza territoriale.  

GLOSSARIO

  • Campo elettrico
    È una perturbazione di una specifica regione dello spazio, determinata dalla presenza di una distribuzione di carica elettrica. L’unità di misura dell’intensità del campo elettrico è il volt/metro (V/m).
  • Campo magnetico
    È una perturbazione di una specifica regione dello spazio, determinata dalla presenza di una distribuzione di corrente elettrica o di massa magnetica. L’unità di misura dell’intensità del campo magnetico è l’ampere/metro (A/m).
  • Campo elettromagnetico
    Ha origine dalle cariche elettriche e dal loro movimento. L’oscillazione delle cariche elettriche, ad esempio in un’antenna o in un conduttore percorso da corrente, produce un campo elettrico (E) variabile nel tempo. Tale campo genera, in direzione perpendicolare a se stesso, un campo magnetico (H) pure variabile che, a sua volta, influisce sul campo elettrico stesso. Questi campi concatenati determinano nello spazio la propagazione di un campo elettromagnetico sotto forma di onde.
  • Radiazioni non ionizzanti (NIR non-ionising radiations): radiazione elettromagnetica che non trasporta sufficiente energia per ionizzare atomi o molecole
  • Ionizzazione: rimozione completa di un elettrone da un atomo o molecola
  • Stazione Radio Base - le stazioni radio base (SRB) sono gli impianti della telefonia mobile che ricevono e ritrasmettono i segnali dei telefoni cellulari, consentendone il funzionamento.
  • ELF Extremely Low Frequency – frequenze estremamente basse: la locuzione inglese extremely low frequency indica la banda di frequenze radio compresa tra 1 e 300 Hz. In Italia le linee elettriche producono ELF a 50 Hz

NORMATIVE DI RIFERIMENTO

 

Alta Frequenza

  • Le istallazioni di impianti ad alta frequenza, sono regolate da normativa specifica che comprende leggi nazionali - “Legge Quadro” n. 36 del 22 febbraio 2001 e D. Lgs n. 259 del 1 agosto 2003 “Codice delle comunicazioni elettroniche” e successive modifiche ed integrazioni - e la Legge Regionale n. 11 dell’11 maggio 2001 .
  • I limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici a frequenze comprese tra 100 KHz e 300 GHz sono fissati dal D.P.C.M. dell’8 luglio 2003 G.U. 28 agosto 2003 serie g. n. 199.

Bassa Frequenza

  • Anche per le basse frequenze la “Legge Quadro” n. 36 del 22 febbraio 2001 costituisce il principale riferimento normativo nazionale. I limiti di esposizione alla frequenza di rete (50 HZ), i valori di attenzione e gli obbiettivi di qualità per la protezione della popolazione sono fissati dal D.P.C.M. 8 Luglio 2003 G.U. 29 agosto 2003 serie g. n. 200.
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