ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Campi elettromagnetici

DI COSA SI TRATTA?

Una conseguenza dello sviluppo tecnologico sulla quale è importante vigilare con attenzione

​​​​L'emissione di campi elettromagnetici può essere considerata una conseguenza del progresso e dello sviluppo tecnologico.

In natura è presente un basso livello di radiazioni non ionizzanti prodotto dal sole, dall’atmosfera e dalla terra stessa.

Le attività umane che prevedono l’utilizzo dell’elettricità hanno introdotto nell’ambiente apparati ed impianti che, quando in esercizio, sono sorgenti di campo elettromagnetico, il cui valore deve essere valutato affinché vengano rispettati i limiti di legge.

Le principali sorgenti di campo elettromagnetico in ambiente esterno ad alta frequenza sono rappresentate dagli impianti radiotelevisivi e da quelli sempre più avanzati per la telefonia cellulare; sorgenti di campo a bassa frequenza sono, invece, il complesso delle linee e delle cabine elettriche, i videoterminali e gli elettrodomestici, ovvero tutti gli apparecchi alimentati dalla corrente elettrica.

Nonostante le numerosissime sorgenti presenti nell’ambiente, la situazione in Lombardia vede un sostanziale rispetto dei limiti fissati dalla normativa vigente; la maggior parte dei casi di superamento sono già risolti o in fase di risanamento.

Sorgenti ad Alte Frequenze

Sulla base delle campagne di misura effettuate nel corso degli ultimi 10 anni da ARPA Lombardia, è stato possibile caratterizzare i valori di campo elettromagnetico in aree vicine ad alcuni dei siti con una o più sorgenti ad alta frequenza, aventi potenza rilevante. A fronte di un incremento notevole del numero di impianti, è stato osservato che i casi di superamento dei 6 V/m, valore di attenzione della normativa, sono molto limitati. Questa situazione è attribuibile all’attento iter procedurale che precede l’istallazione o la modifica di tali impianti.

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Sorgenti a Basse Frequenze

Fra le sorgenti a frequenza estremamente bassa (ELF) in campo ambientale vi sono gli elettrodotti (ossia l’insieme delle linee elettriche, delle sottostazioni e delle cabine di trasformazione, utilizzate per il trasporto e la distribuzione di energia elettrica) e gli apparecchi alimentati da corrente elettrica (elettrodomestici e videoterminali).

Per le linee elettriche, maggiori sono la tensione e la corrente circolante, maggiore è l’entità del campo magnetico prodotto e quindi presente nelle vicinanze.

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GLOSSARIO

  • Campo elettrico
    È una perturbazione di una specifica regione dello spazio, determinata dalla presenza di una distribuzione di carica elettrica. L’unità di misura dell’intensità del campo elettrico è il volt/metro (V/m).
  • Campo magnetico
    È una perturbazione di una specifica regione dello spazio, determinata dalla presenza di una distribuzione di corrente elettrica o di massa magnetica. L’unità di misura dell’intensità del campo magnetico è l’ampere/metro (A/m).
  • Campo elettromagnetico
    Ha origine dalle cariche elettriche e dal loro movimento. L’oscillazione delle cariche elettriche, ad esempio in un’antenna o in un conduttore percorso da corrente, produce un campo elettrico (E) variabile nel tempo. Tale campo genera, in direzione perpendicolare a se stesso, un campo magnetico (H) pure variabile che, a sua volta, influisce sul campo elettrico stesso. Questi campi concatenati determinano nello spazio la propagazione di un campo elettromagnetico sotto forma di onde.
  • Radiazioni non ionizzanti (NIR non-ionising radiations): radiazione elettromagnetica che non trasporta sufficiente energia per ionizzare atomi o molecole
  • Ionizzazione: rimozione completa di un elettrone da un atomo o molecola
  • Stazione Radio Base - le stazioni radio base (SRB) sono gli impianti della telefonia mobile che ricevono e ritrasmettono i segnali dei telefoni cellulari, consentendone il funzionamento.
  • ELF Extremely Low Frequency – frequenze estremamente basse: la locuzione inglese extremely low frequency indica la banda di frequenze radio compresa tra 1 e 300 Hz. In Italia le linee elettriche producono ELF a 50 Hz

NORMATIVE DI RIFERIMENTO

 

Alta Frequenza

  • Le istallazioni di impianti ad alta frequenza, sono regolate da normativa specifica che comprende leggi nazionali - “Legge Quadro” n. 36 del 22 febbraio 2001 e D. Lgs n. 259 del 1 agosto 2003 “Codice delle comunicazioni elettroniche” e successive modifiche ed integrazioni - e la Legge Regionale n. 11 dell’11 maggio 2001 .
  • I limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici a frequenze comprese tra 100 KHz e 300 GHz sono fissati dal D.P.C.M. dell’8 luglio 2003 G.U. 28 agosto 2003 serie g. n. 199.

Bassa Frequenza

  • Anche per le basse frequenze la “Legge Quadro” n. 36 del 22 febbraio 2001 costituisce il principale riferimento normativo nazionale. I limiti di esposizione alla frequenza di rete (50 HZ), i valori di attenzione e gli obbiettivi di qualità per la protezione della popolazione sono fissati dal D.P.C.M. 8 Luglio 2003 G.U. 29 agosto 2003 serie g. n. 200.
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