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Tipologia destino rifiuti urbani non differenziati

TEMA AMBIENTALE

Rifiuti

 

Rifiuti urbani

AGGIORNAMENTO

2016

DEFINIZIONE

l’indicatore misura il quantitativo di rifiuti urbani non differenziati in funzione della loro destinazione (discarica, termoutilizzazione, pre-trattamento).

UNITA' DI MISURA

tonnellate

DEFINIZIONE DPSIR

RISPOSTA

FONTE

ARPA Lombardia, applicativo ORSO (Osservatorio Rifiuti SOvraregionale)

SCOPO INDICATORE E SUA RILEVANZA

scopo dell’indicatore è verificare l’effettiva diminuzione dello smaltimento in discarica dei rifiuti urbani indifferenziati così come richiesto dalla normativa nazionale e comunitaria.

ANALISI DEL DATO

La serie storica del destino (smaltimento diretto) dei rifiuti urbani indifferenziati evidenzia una costante diminuzione dello smaltimento in discarica, con tassi di decrescita diversi: molto rilevanti in termini assoluti da un anno all'altro dal 1995 fino al 2001, e meno consistenti, ma sempre apprezzabili, negli anni seguenti, quando i quantitativi comunque erano già ridotti, fino ad arrivare ai quantitativi ed alle percentuali attuali, di fatto trascurabili (meno dell'1%). Dal grafico si può apprezzare anche la costante diminuzione dei quantitativi di rifiuti urbani indifferenziati: dai picchi di quasi 3.000.000 tonnellate registrati nel 1995 e nel 2001, arrivando al 2016 c’è stata una diminuzione complessiva di oltre 1.000.000 di tonnellate, pari a circa un terzo del quantitativo iniziale.

Destino rifiuti indifferenziati per tipologia 1995 - 2016

Fonte: ARPA Lombardia
Copertura: Regione

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