ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Infrastrutture di trasporto

FASCE DI PERTINENZA

La fascia di pertinenza acustica di una infrastruttura lineare (strada o ferrovia) è una fascia di terreno, individuata per ciascun lato dell’infrastruttura e misurata a partire dal confine esterno, per la quale la normativa italiana stabilisce i limiti di immissione del rumore che l’infrastruttura deve rispettare (DPR 142/05 per le strade e DPR 459/98 per le ferrovie).

L’estensione della fascia, l’eventuale suddivisione in due parti - una prima più vicina all'infrastruttura (fascia A) ed una seconda più distante (fascia B) - e i limiti di rumore che l’infrastruttura deve rispettare dipendono dalla tipologia di infrastruttura (ad esempio per le strade: autostrada, extraurbana, urbana ecc.) e dal fatto che essa sia di nuova realizzazione o esistente al momento di entrata in vigore del relativo Decreto.

Fasce di pertinenza per le strade di nuova realizzazione e relativi limiti (DPR 142/04, Allegato 1) (*) per le scuole vale il solo limite diurno

TIPO DI STRADA (secondo il codice della strada)

SOTTOTIPI (secondo D.M. 5.11.01)

Ampiezza fascia di pertinenza acustica in m

Scuole (*), ospedali, case di cura e di riposo

Altri ricettori

Diurno dB(A)

Notturno dB(A)

Diurno dB(A)

Notturno dB(A)

A-Autostrada

250

50

40

65

55

B-Extraurbana principale

250

50

40

65

55

C – extraurbana secondaria

C1

250

50

40

65

55

C2

150

65

55

D – Urbana di scorrimento

100

50

40

65

55

E – Urbana di quartiere

30

Definiti dai comuni in modo conforme alla zonizzazione acustica comunale

F – Locale

30

Fasce di pertinenza per le strade esistenti e assimilabili (ampliamenti in sede, affiancamenti e varianti) e relativi limiti (DPR 142/04, Allegato 1). (*) per le scuole vale il solo limite diurno

TIPO DI STRADA (secondo il codice della strada)

SOTTOTIPI A FINI ACUSTICI

Ampiezza fascia di pertinenza acustica in m

Scuole (*), ospedali, case di cura e di riposo

Altri ricettori

Diurno dB(A)

Notturno dB(A)

Diurno dB(A)

Notturno dB(A)

A-Autostrada

fascia A: 100

50

40

70

60

fascia B: 150

65

55

B-Extraurbana principale

fascia A: 100

50

40

70

60

fascia B: 150

65

55

C–Extraurbana secondaria

Ca (strade a carreggiate separate e tipo IV CNR 1980)

fascia A: 100

50

40

70

60

fascia B: 150

65

55

Cb (tutte le altre strade extraurbane secondarie)

fascia A: 100

50

40

70

60

fascia B: 150

65

55

D – Urbana di scorrimento

Da (strade a carreggiate separate e interquartiere)

100

50

40

70

60

Db (tutte le altre strade urbane di scorrimento)

100

65

55

E – Urbana di quartiere

30

Definiti dai comuni in modo conforme alla zonizzazione acustica comunale

F – Locale

30

Fasce di pertinenza delle ferrovie e relativi limiti (DPR 459/98, Allegato 1) (*) per le scuole vale il solo limite diurno

Tipo di infrastruttura
Ampiezza fascia di pertinenza acustica

Scuole (*), ospedali, case di cura e di riposo

Altri ricettori

Diurno dB(A)

Notturno dB(A)

Diurno dB(A)

Notturno dB(A)

Infrastrutture di nuova realizzazione con velocità di progetto superiore a 200 km/h

250

50

40

65

55

Infrastrutture di nuova realizzazione con velocità di progetto non superiore a 200 km/h

fascia A: 100 m

50

40

70

60

fascia B: 150 m

65

55

Infrastrutture esistenti

fascia A: 100 m

50

40

70

60

fascia B: 150 m

65

55

Alcune considerazioni importanti:

  • all’interno della fascia di pertinenza i limiti che l’infrastruttura deve rispettare sono quelli di fascia e non quelli della zonizzazione acustica (a meno che non sia una strada di tipo E o F); in pratica nella fascia di territorio più a ridosso dell’infrastruttura si presume che l’infrastruttura sia un’importante – se non la principale – sorgente di rumore, per la quale vengono definiti limiti specifici; per le sorgenti di rumore diverse dall’infrastruttura (ad esempio attività industriali o produttive), invece, i limiti da rispettare continuano ad essere quelli della classificazione acustica comunale;
  • all’esterno della fascia di pertinenza i limiti che l’infrastruttura deve rispettare sono quelli della zonizzazione acustica, in quanto allontanandosi dall’infrastruttura, dal punto di vista del rumore immesso nell’ambiente, essa diventa una delle molte sorgenti di rumore presenti (non più la principale) e il suo contributo si somma a quello delle altre sorgenti.
Rappresentazione cartografica delle fasce di pertinenza di una strada  

Rappresentazione cartografica delle fasce di pertinenza di una strada

Documenti Infrastrutture di trasporto

GLOSSARIO

  • Rumore ambientale: i suoni indesiderati o nocivi in ambiente esterno prodotti dalle attività umane, compreso il rumore emesso da mezzi di trasporto, dovuto al traffico veicolare, al traffico ferroviario, al traffico aereo e proveniente da siti di attività industriali (D.Lgs 194/2005).
  • La zonizzazione acustica è uno strumento di pianificazione in base al quale il territorio comunale viene suddiviso in zone acusticamente omogenee a ciascuna delle quali viene attribuita una classe acustica e i relativi limiti.
  • La previsione di impatto acustico è lo strumento utilizzato per valutare il contributo acustico dovuto a nuove attività o infrastrutture al fine di garantire che la nuova sorgente di rumore non comporti il superamento dei limiti imposti dalla normativa.
  • La valutazione previsionale di clima acustico consente di verificare la compatibilità di un nuovo insediamento (ad esempio una struttura residenziale) con la situazione acustica preesistente, assicurando che presso il nuovo “recettore” vengano rispettati i limiti normativi previsti.
  • Periodo diurno: nelle 24 h è il periodo 6:00-22:00. Ai fini del calcolo dell’Indice di Valutazione Aeroportuale è il periodo 6:00-23:00.
  • Periodo notturno: nelle 24 h è il periodo 22:00-6:00. Ai fini del calcolo dell’Indice di Valutazione Aeroportuale è il periodo 23:00-6:00.
  • GIS (Geographic Information System): Sistema informativo computerizzato che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici (geo-riferiti).
  • Restrizione operativa: un intervento diretto a contenere il rumore che limita l’accesso ad un aeroporto o ne riduce le capacità operative, ad esempio restrizioni operative parziali per determinati periodi di tempo durante il giorno o su talune piste.
  • La classificazione acustica è uno strumento di pianificazione in base al quale il territorio comunale viene suddiviso in zone acusticamente omogenee a ciascuna delle quali viene attribuita una classe con i relativi limiti.
  • La previsione di impatto acustico è lo strumento necessario per valutare il contributo acustico dovuto a nuove attività o infrastrutture al fine di garantire che la nuova sorgente di rumore non comporti il superamento dei limiti di legge.
  • La valutazione previsionale di clima acustico consente di verificare la compatibilità di un nuovo “recettore” (un ospedale, una casa di riposo, una struttura residenziale, ecc.) con la situazione acustica preesistente, assicurando che presso il nuovo insediamento vengano rispettati i limiti normativi previsti. Le sorgenti di rumore devono rispettare i limiti di emissione, riguardanti la singola sorgente e relativi all’ambiente esterno e i limiti di immissione differenziali, all’interno degli ambienti abitativi.
  • I limiti di immissione assoluti, stabiliti dalla classificazione acustica del territorio comunale, riguardano la rumorosità nell’ambiente esterno dovuto al contributo di tutte le sorgenti di una data area.
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NORMATIVE DI RIFERIMENTO

 

La normativa

La tutela dei cittadini dall’esposizione al rumore è garantita da diverse norme emanate a partire dagli anni novanta. La Legge Quadro 447/95 definisce l'inquinamento acustico, le sorgenti di rumore ed i valori limite; stabilisce le competenze dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli enti gestori o proprietari delle infrastrutture di trasporto, fornendo indicazioni per la predisposizione dei piani di risanamento acustico e per le valutazioni di impatto acustico; impone ai Comuni l’obbligo di provvedere alla zonizzazione del proprio territorio. I limiti di riferimento e la definizione delle classi per la zonizzazione acustica sono stabiliti dal DPCM 14/11/97. La Direttiva 2002/49/CE, recepita dal D.Lgs. 194/2005, descrive le strategie per un approccio uniforme a livello comunitario ai fini della tutela dell’ambiente e della salute della popolazione dall’inquinamento acustico. La L.R. 13/2001 “Norme in materia di inquinamento acustico” dà disposizioni in merito alle attività di vigilanza e controllo, alla classificazione acustica dei comuni, alla redazione della documentazione di previsione di impatto e clima acustico e ai piani di risanamento comunali, delle industrie e delle infrastrutture.

DECRETI ATTUATIVI - Infrastrutture di trasporto

  • DM 29/11/2000 - Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore
  • DPR 459/1998 - Regolamento recante norme di esecuzione dell’art. 11 della L. 26 ottobre 1995, n. 447, in materia di inquinamento acustico derivante dal traffico ferroviario.
  • DPR 142/2004 - Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell’inquinamento acustico derivante da traffico autoveicolare, a norma dell’art. 11 della L. 26 ottobre 1995, n. 447.
  • D.M. 31 ottobre 1997 - Metodologia di misura del rumore aeroportuale;
  • D.P.R. 11 dicembre 1997, n. 496 - Regolamento recante norme per la riduzione dell’inquinamento acustico prodotto dagli aeromobili civili;
  • D.M. 20 maggio 1999 – Criteri per la progettazione dei sistemi di monitoraggio per il controllo dei livelli di inquinamento acustico in prossimità degli aeroporti nonché criteri per la classificazione degli aeroporti in relazione al livello di inquinamento acustico;
  • D.M. 3 dicembre 1999 – Procedure antirumore e zone di rispetto negli aeroporti;
  • D.P.R. 9 novembre 1999, n. 476 – Regolamento recante modificazioni al D.P.R. n. 496/97, concernente il divieto di voli notturni;
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