ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Rifiuti

​​RIFIUTI URBANI

Sono rifiuti urbani:

  1. i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione;
  2. i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lettera a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità;
  3. i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade;
  4. i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua;
  5. i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali;
  6. i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale diversi da quelli di cui alle lettere b), c) ed e).

Come vengono raccolti i dati: applicativo ORSO

La L.R. 26/2003, all’articolo 18, prevede che i Comuni e gli Impianti di trattamento rifiuti debbano utilizzare l’applicativo ORSO per comunicare alla Regione Lombardia i dati di rispettiva competenza: la produzione dei rifiuti urbani e i quantitativi di rifiuti trattati negli impianti.

La DGR 6511/2017 definisce i contenuti, le tempistiche e le specifiche modalità di utilizzo dell’applicativo.

L’applicativo, originariamente sviluppato dalla Provincia di Bergamo, è stato prima implementato a livello regionale da ARPA Lombardia, in accordo con Regione Lombardia e tutte le Province. A far data del 2004, a seguito di una specifica convenzione con ARPA Veneto, è stata sviluppata la versione “sovraregionale”, cioè in grado di essere utilizzata da più regioni, con l’intento di condividere esperienze e risorse nello sviluppo di un progetto utilizzabile anche in altri contesti regionali. La validità e funzionalità del sistema è stata riconosciuta anche da altre Regioni, e ad oggi sono 12 le regioni dove è utilizzato: Lombardia, Veneto, Marche, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Valle d’Aosta, Toscana, Abruzzo, Basilicata, Lazio e Liguria. Nel 2017 la Regione Campania e la Regione Molise hanno cominciato una fase sperimentale di utilizzo dell'applicativo.

I dati nell’applicativo sono inseriti tramite una serie di maschere predefinite e preimpostate, che consentono un agevole inserimento ed archiviazione dei dati, offrendo al contempo diverse possibilità di personalizzazione.

Questo sistema permette di:

  • stabilire definizioni e nomenclature di riferimento uniformi e condivise
  • disporre di un’unica banca dati a livello regionale e sovraregionale
  • avere a disposizione i dati aggiornati
  • verificare il raggiungimento di specifici obiettivi stabiliti dalle normative vigenti sia a livello nazionale che regionale come ad esempio la percentuale di raccolta differenziata o la percentuale di recupero complessivo di materia ed energia
  • ottimizzare risorse strumentali ed economiche delle pubbliche amministrazioni
Consulta l'archivio dati

NORMATIVE DI RIFERIMENTO

 

Regionali

  • Legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 (crf artt. 18 e 23)
  • Legge regionale 12 luglio 2007, n. 12 (crf art. 9)
  • Decreto Direttore Generale 11 novembre 2008, n. 12868
  • Decreto Dirigente di Struttura 23 febbraio 2009, n. 1696
  • Legge regionale 29 giugno 2009, n. 10 (Modifiche alla legge regionale 12 dicembre 2003, n.26)
  • Delibera Giunta Regionale 25 Novembre 2009 n.10619 (di fatto sostituita dalla DGR 2513/2011)
  • Delibera Giunta Regionale 16 Novembre 2011 n. 2513 (di fatto sostituita dal DDS 2578/2013)
  • Decreto del Dirigente di Struttura 19 marzo 2013 n. 2578

Specifiche sui PCB:

  • DLGS 22 maggio 1999 n. 209
  • DM 11 ottobre 2001​
  • Legge 18 aprile 2005 n. 62, art. 18
  • DLGS 11 maggio 2005 n. 133, art. 21, co.10
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