ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Usi Sostenibili

​​​IN DETTAGLIO

All’interno della tema ambientale Acqua, grande importanza ha l’argomento relativo agli utilizzi delle acque: in Lombardia lo sfruttamento dell’acqua è molto accentuato e questo ha permesso lo sviluppo di numerose attività economiche ad essa legate. In particolare la Lombardia, è al primo posto tra le regioni italiane per la produzione di energia idroelettrica, ma grande sviluppo ha anche l’agricoltura, grazie soprattutto alla fitta rete di canali irrigui costruita nei secoli e resa sempre più capillare.

L’acqua è poi utilizzata anche per fini civili, tra cui l’uso potabile, e industriali, tra cui prevale l’utilizzo per il raffreddamento delle centrali termoelettriche. Anche se le quantità in gioco sono decisamente minori rispetto agli usi idroelettrici e irrigui, tali finalità sono molto importanti dal punto di vista economico e sociale.

Numerosi sono infine anche altri utilizzi, tra cui quelli per fine turistico e/o ricreativo come la navigazione, la pesca, l’innevamento artificiale, ...

Il grande sfruttamento però, è causa di una forte pressione sull’ambiente, soprattutto per quanto riguarda i corpi idrici superficiali come i laghi e i fiumi: molti corsi d’acqua, ad esempio, si vedono prelevare massicci quantitativi di portata per molti mesi all’anno e questo, a volte, può causare danni agli ecosistemi spesso importanti e permanenti.

Occorre allora che gli utilizzi delle acque siano regolati e monitorati in modo da risultare compatibili con le esigenze ambientali, garantendo tuttavia uno sviluppo sostenibile anche dal punto di vista economico e sociale. Per questo ARPA supporta la Regione Lombardia e tutti quelle amministrazioni che hanno il compito di dare concessioni di acqua pubblica in diverse attività che sono strettamente legate agli usi sostenibili delle acque.

In particolare, oltre al monitoraggio della qualità e della quantità delle acque, la nostra Agenzia verifica l’idoneità dei sistemi di misura delle acque concesse e prelevate, ha sviluppato un sistema per il controllo del minimo deflusso vitale (DMV), si occupa di verificare che le operazioni di rimozione o espulsione dei sedimenti dagli invasi sbarrati da dighe siano eseguite in modo tale da garantire che gli effetti sull’ambiente siano meno impattanti possibile e completamente reversibili.

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