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CHIAZZA SUL LAGO DI ISEO

Il 17 aprile scorso, in seguito alla segnalazione del Comune di Pisogne, gli operatori di ARPA hanno effettuato un primo intervento, congiuntamente a Polizia locale e Protezione Civile comunale, al fine di definire l’estensione della chiazza di materiale surnatante sulle acque del lago di Iseo, di ricercarne le cause ed evidenziare possibili pregiudizi per l’ambiente.

Nel corso dell’operazione sono stati effettuati 4 campioni, nelle aree che dal punto di vista organolettico mostravano evidenze anomale.

Il 19 aprile sono stati effettuati nuovi campionamenti e controlli nei punti di immissioni a lago. Le operazioni, condotte di concerto con la Stazione Carabinieri di Pisogne, hanno compreso la verifica di tutte le immissioni significative sull’Oglio e sul canale ex-Italsider, oltre che direttamente sul lago. Inoltre, è stata effettuata ulteriore visita ispettiva sulla superficie del bacino e sono stati prelevati nuovi 5 campioni da inviare ad analisi.

Dalle analisi dei campioni d’acqua prelevati il 17 ed il 19 aprile sono risultati nella norma i parametri di domanda biochimica di ossigeno (BOD) e domanda chimica di ossigeno (COD) - che sono gli indicatori primari dell’impatto antropico umano e industriale da fonte organica – nonché metalli, pH, conducibilità, indicatori dell’impatto antropico industriale da fonte inorganica. Restano sotto osservazione i parametri di boro, ferro, alluminio che, pur segnalando tenori sensibili (qualche centinaio di microgrammi) non destano preoccupazione per la salute e l’ambiente.

Dalla sera del 19 aprile alla mattina del 21 aprile, la zona del lago interessata dalla chiazza è stata costantemente presidiata dagli operatori incaricati dei controlli.

Nei giorni 22 e 23 aprile, sono stati svolti due ulteriori sopralluoghi per il campionamento delle colonne di Castro, Monte Isola e Predore. I risultati dei campionamenti, effettuati - alle varie profondità, fino a 230 mt. - per la definizione dello stato chimico-fisico e biologico delle acque, saranno disponibili entro pochi giorni.

Nel frattempo, le misure con sonda di profondità hanno escluso problematiche correlate alla circolazione del lago.

Durante i controlli, non è stata evidenziata alcuna fioritura algale. Infatti, la concentrazione di cellule/litro avrebbe dovuto essere di circa 40 milioni contro i non più di 20 milioni riscontrati. A completamento del quadro analitico è in corso la classificazione fitoplanctonica. Si stanno, inoltre, analizzando campioni di fango prelevati nell’area interessata dall’evento.
Le analisi pervenute da ASL non mostrano possibile inquinamento di origine fecale, come testimoniano i bassi valori di Escherichia coli riscontrati.

Lunedì 29 aprile, è stata effettuata una nuova ispezione sui corsi d’acqua di interesse con particolare riferimento agli scarichi di acque reflue urbane e industriali e alla qualità delle acque superficiali. Per i campioni prelevati sono in corso le verifiche analitiche.

Infine, anche in vista della stagione turistica, è prevista una intensificazione della sorveglianza sull'alto lago, che comprenderà vigilanza delle coste e controlli degli scarichi nel lago, e un monitoraggio supplettivo dei parametri biologici che caratterizzano il bacino.

Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


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