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LE MOLESTIE OLFATTIVE NEL TORTONESE NON VENGONO DALLA RAFFINERIA ENI DI SAN NAZZARO

Milano, 3 giugno 2013 - Alle ore 22 circa di domenica 2 giugno, il Dipartimento ARPA Pavia è stato contattato dalla ARPA Piemonte sede di Alessandria per un confronto in merito alle ripetute segnalazioni di forte odore, assimilabile allo zolfo, percepito dai cittadini residenti nei territori di Castelnuovo Scrivia, Alzano Scrivia e Tortona, alcuni dei quali si sono rivolti al pronto soccorso ospedaliero.
La zona è confinante o comunque molto vicina all’insediamento della raffineria ENI di Sannazzaro de’ Burgondi in provincia di Pavia.
Le prime ipotesi in merito alla causa degli odori hanno riguardato, appunto, la raffineria, che nella giornata di giovedì 30 maggio è stata soggetta a un blocco improvviso del ciclo produttivo dovuto alla caduta di energia elettrica.
Durante lo stop forzato del 30 maggio, il sistema di sicurezza dell’impianto di raffinazione aveva convogliato gli sfiati e i gas in eccesso alle torce, rilasciando lunghi pennacchi di fumo nero e lingue di fuoco visibili da grande distanza. I controlli effettuati da ARPA Lombardia hanno permesso di accertare che l’inconveniente non ha provocato innalzamento rappresentativo degli inquinanti e nessun superamento dei limiti ammessi.
A seguito della segnalazione più recente, avvenuta nella serata del 2 giugno, il servizio di pronta reperibilità ambientale di ARPA Lombardia ha dapprima verificato da remoto i dati ambientali rilevati dalle centraline fisse poste nei pressi della raffineria, quindi, ha effettuando un intervento sul luogo non rilevando tuttavia alcuna anomalia.
Il Direttore della raffineria, presente in loco nella notte tra il 2 ed il 3 giugno, ha comunicato che il ciclo produttivo è in progressivo stadio di riattivazione e l’attività potrebbe giungere a regime entro fine della settimana. In tale periodo possono emergere situazioni di parziale instabilità di combustione, tuttavia nessuna di queste dovrebbe essere causa di disagi evidenti e/o superamento dei limiti ambientali ammessi dalle Leggi vigenti.
Al momento ARPA Lombardia non ha rilevato dati significativi relativi alla Raffineria che possano ricondurre al disagio lamentato dai cittadini della provincia di Alessandria, e in ogni caso, nessun superamento dei limiti ammessi.
Nell’area limitrofa alla raffineria sono presenti sei centraline di rilevamento della qualità dell’aria, dislocate rispettivamente nell’abitato di Sannazzaro d.B., Casoni Borroni, Ferrera Erbognone (due postazioni), Scaldasole e Galliavola.
Ogni centralina trasmette in tempo reale i dati - relativi a biossido di zolfo, ossidi di azoto, ozono, benzene e polveri sottili - rilevati ai terminali del dipartimento ARPA di Pavia in via Bixio.

Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


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