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NUOVA LINEA GUIDA CONTROLLI E TAVOLI TECNICI TEMATICI: PRESENTATI A MILANO LO SCORSO 21 OTTOBRE

Milano, 5 novembre 2009 - Il 21 ottobre scorso, presso la sala riunioni della direzione generale Sanità di Regione Lombardia in via Pola 11, si è tenuto l’incontro indetto dal direttore del settore Attività Produttive e Laboratori, Franco Olivieri, per la presentazione della nuova “Linea guida controlli” ai direttori di dipartimento, ai responsabili delle unità organizzative Territorio e Attività Produttive e ai collaboratori che si occupano di controlli sulle varie matrici ambientali.

Sviluppato per condividere modalità e contenuto minimo delle attività di controllo all’interno dell’Agenzia, con riferimento alla raccomandazione europea 2001/331/CE in materia di ispezioni ambientali, recepita dalla Legge Comunitaria n.14/2003, il documento fornisce indirizzi e specifiche utili a determinare priorità e finalità generali.

La linea guida mette in evidenza la necessità di modificare l’approccio con cui si sono finora svolte le attività di controllo, sottolineando l’importanza di approfondire innanzitutto la conoscenza delle cause o delle particolari criticità che possono produrre fattori di rischio o non conformità presso le varie industrie. La realtà territoriale in cui l’azienda è inserita, le forme di pressione ambientale presenti nella zona, la peculiarità di alcuni impianti, infatti, sono elementi da cui non si può prescindere, non solo per valutare con cognizione la vera portata degli effetti, ma anche e soprattutto per promuovere azioni preventive fornendo un fattivo supporto alle imprese e favorendo il cambiamento e lo sviluppo sostenibile.

E’ necessario che ARPA recuperi e valorizzi il proprio ruolo tecnico per contribuire in maniera efficace alla ridefinizione di procedure e regole e che, nel contempo, oltre a migliorare e intensificare i rapporti con i referenti esterni, attivi al suo interno sinergie e un costante scambio di informazioni, in modo che le scelte operative scaturiscano realmente dall’analisi di esigenze condivisibili da tutti gli attori coinvolti (settori, dipartimenti, unità organizzative e operatori).

Per favorire questo processo, il dottor Olivieri ha comunicato ai presenti che si stanno mettendo a punto nuove soluzioni informatiche, per una gestione più funzionale e la condivisione di dati in tempo reale. Il direttore ha, inoltre, anticipato che sono in programmazione specifici percorsi formativi di aggiornamento tecnico e normativo.

Sempre in linea con le novità introdotte dalla riorganizzazione dell’Agenzia, che favorisce modalità operative “trasversali” fra le varie aree di competenza, si sono inoltre attivati degli appositi tavoli tecnici, costituiti da pochi funzionari individuati per la loro esperienza, a prescindere dal dipartimento di appartenenza.

I tavoli finora attivati sono cinque e interessano principali aree tematiche: Acque di scarico – Rischio di incidente rilevante – Rifiuti – Emissioni atmosferiche – IPPC. Le finalità e gli ambiti di competenza dei “tavoli tecnici” sono stati esposti dal dottor Trinchieri, responsabile dell’unità organizzativa Attività Produttive, attraverso la presentazione del lavoro sin qui svolto e delle attività programmate per ciascuna matrice.

Il mandato dei gruppi di lavoro, che avranno carattere permanente a garanzia di un costante supporto tecnico ai settori, è in primo luogo quello di predisporre documenti tecnici che, dopo essere stati oggetto di discussione e condivisione fra le varie strutture dipartimentali, diventeranno veri e propri manuali operativi.

Fra gli altri intervenuti, Giuseppe Sgorbati ha auspicato che nel prossimo futuro questi documenti così come la Linea Guida stessa, oltre a costituire un valido strumento di lavoro per i tecnici ARPA, vengano divulgati anche presso le aziende, affinché le stesse possano conoscere le priorità che l’Agenzia si pone per lo svolgimento della propria attività di controllo e, di conseguenza, quali siano le azioni migliorative o correttive da adottare per adeguare autonomamente gli impianti alle normative vigenti.

Infine, Il direttore generale, Franco Picco, ha sottolineato la necessità di concentrare le attività di controllo e ispezione selezionando le priorità del territorio e considerando le effettive esigenze e delle realtà locali, nonché delle contingenze che di volta in volta occorre essere in grado di affrontare..

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Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


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