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I PRIMI RISULTATI DELL’INDAGINE AMBIENTALE SU CAFFARO DA OGGI ON LINE

Brescia, 11 giugno 2014 - Si è svolta oggi, presso la Sede Territoriale regionale di Brescia, la conferenza stampa per la presentazione dello stato di avanzamento della macro indagine sul Sito di Interesse Nazionale dell’area ex “CAFFARO” e dei risultati relativi al primo set delle analisi effettuate sui terreni delle aree agricole interessate dal progetto.

L’indagine, avviata nel novembre 2013 grazie a un finanziamento specifico di Regione Lombardia, si sta svolgendo nell’area compresa fra il fiume Mella, il Fiume Grande – Vaso Garzetta, fino alla loro confluenza nel Fiume Mella, a circa 20 km di distanza dallo stabilimento Caffaro, e interessa i comuni di Brescia, Flero, Castelmella, Poncarale e Capriano del Colle.

Il progetto, finalizzato a integrare e ampliare le conoscenze sulla contaminazione dell’area a sud dello stabilimento Caffaro rispetto alle indagini effettuate in passato, prevede la verifica dello stato delle matrici ambientali terreni, sedimenti e acque delle rogge.

“Il lavoro dei nostri tecnici sta proseguendo a ritmi sostenuti, come ho assicurato lo scorso novembre in occasione dell’avvio del progetto.” - Ha dichiarato Bruno Simini, presidente di ARPA riferendosi all’incontro – “ARPA sta procedendo secondo le fasi previste, come di consueto, collabora in stretta sinergia con le altre Istituzioni territoriali, in particolare, con Regione Lombardia, per garantire con le proprie competenze la massima efficacia di questa delicata e capillare indagine ambientale”.

Ad oggi sono state concluse e validate le analisi relative a 129 campioni prelevati in aree agricole mai indagate nel passato. I dati relativi a ogni parametro chimico analizzato sono stati processati, elaborati e rappresentati cartograficamente e, da questa mattina, sono consultabili sul sito di ARPA Lombardia.

"Da oggi sono finalmente disponibili online i dati relativi dello stato di avanzamento della macro indagine sul Sito di Interesse Nazionale dell'area ex “Caffaro” e dei risultati relativi al primo set di analisi effettuate sui terreni delle aree agricole interessate dal progetto, che abbiamo commissionato ad Arpa". Così ha dichiarato l'assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Terzi che, nel corso della conferenza stampa, ha simbolicamente schiacciato il pulsante per mostrare le pagine del sito dell’Agenzia dedicate al SIN Caffaro (http://www.arpalombardia.it/caffaro) dove, per ogni maglia campionata, è anche possibile visualizzare le concentrazioni dei parametri analizzati, rappresentate cromaticamente per una maggior chiarezza.

"Queste prime risultanze confermano che stiamo andando nella giusta direzione” - ha proseguito Terzi – “e che, fra non molto, potremo finalmente affrontare i successivi studi per la bonifica dell'intera area sulla base dei risultati certi che questa indagine, svolta con estrema perizia tecnico scientifica da ARPA, metterà a disposizione".

Dai risultati di questo primo step dell’indagine è emerso che Antimonio e Nichel sono pressoché assenti; Piombo, Rame, Zinco e Cadmio sono presenti nella maggior parte delle nuove aree indagate al di sotto delle Concentrazione soglia di Contaminazione (CSC); Arsenico, Mercurio e PCB totale sono diffusamente presenti con concentrazioni superiori alle CSC aree residenziali e, talvolta, delle CSC aree industriali; PCDD e PCDF sono presenti in modo abbastanza diffuso con valori superiori alle CSC residenziali e, in alcune aree, a quelle industriali.

Complessivamente, le anomalie più significative riguardano le aree ubicate nei pressi dell’Orto Mercato, quelle circostanti le discariche di Via Caprera, e la fascia del Comune di Brescia a ridosso del Vaso Grande vicino a Via Labirinto.

Anche le aree più a Sud, finora indagate, risultano in parte contaminate a causa del passato utilizzo irriguo delle acque delle rogge alimentate anche dagli scarichi idrici della Caffaro; si denota comunque un andamento decrescente della contaminazione via via che aumenta la distanza dallo stabilimento. La fascia compresa fra il Fiume Mella e la zona industriale di Via Girelli, invece, risulta nel complesso non contaminata.

"La nostra soglia di attenzione sulla questione Caffaro è talmente alta che il Presidente Maroni - ha concluso l'assessore Terzi - ha sollecitato il Ministero dello Sviluppo Economico per evitare l'abbandono del SIN da parte dell'azienda Caffaro SpA, e ricevendo la disponibilità da parte del Ministro Guidi, per l'attivazione di un tavolo 'ad hoc' da convocare con le parti presso il MISE stesso".

Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


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