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Antenne: nuove norme

Basterà una dichiarazione di inizio lavori per procedere all’installazione di antenne fino a 20 watt, mentre per gli impianti di potenza superiore viene riconosciuta la regola del silenzio assenso da parte del Comune competente. È quanto stabilisce il Dlgs 198 del 14 settembre 2002, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Lo sblocco, che dovrebbe favorire il completamento della rete a supporto dei telefonini con tecnologia Umts, interessa anche la modifica o l’installazione di stazioni radiobase per la televisione digitale terrestre, di impianti radioelettrici, di reti radio a larga banda puntomultipunto, così come la costruzione di torri, tralicci, impianti radio trasmittenti. I progetti dovranno ottenere il lasciapassare dell’ente locale competente che sarà in ogni caso vincolato al parere tecnico dell’Arpa, cui spetta il compito di accertare il rispetto dei limiti di esposizione elettromagnetica e degli obbiettivi di qualità stabiliti dalla legge 36 del 22 febbraio 2001. Giunta e consiglio regionale della Lombardia, acquisite le nuove disposizioni normative, si apprestano a riprendere i contenuti della L.R. 16/2001 per omogeneizzarla in sintonia con il Dlgs 198/2002. L’argomento di maggiore interesse riguarda i poteri impiegati dalla Regione o conferiti ai Comuni per limitare la presenza di stazioni radioemittenti in determinate aree e in prossimità di edifici destinati ad ospitare soggetti ritenuti “sensibili” (asili, scuole, ospedali, oratori, carceri, residenze per anziani, ecc.). Il decreto legislativo, infatti, sancisce che la collocazione di stazioni radioemittenti, una volta rispettati i limiti di esposizione, è compatibile con qualsiasi area.

Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


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