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Quattro mesi di stop per i veicoli non catalizzati: linea dura della Regione per la lotta all’inquinamento atmosferico

La prevenzione degli episodi acuti di inquinamento atmosferico con blocchi domenicali programmati, divieto di circolazione infrasettimanale per gli autoveicoli non catalizzati, incentivi per il rinnovo del parco auto e la conversione a metano dei riscaldamenti, la conferma per il 2004 della campagna di controllo dei gas di scarico (Bollino Blu) e un bando per la realizzazione di distributori di metano. Queste le linee d’azione annunciate dalla giunta regionale per contrastare l’inquinamento da polveri sottili (Pm10) il prossimo inverno. I provvedimenti interesseranno le 5 aree critiche, già identificate nella delibera dello scorso anno, ma con una novità: Milano, Como e Sempione verranno unificate e considerate come bacino unico. Tutto invariato, invece, per Bergamo e Brescia. Formigoni ha spiegato la "filosofia" del pacchetto di provvedimenti. «Una combinazione di divieti e incentivi per produrre comportamenti sempre più virtuosi sia per quanto riguarda il traffico veicolare, sia per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento. Abbiamo varato una normativa che tiene conto dell'esperienza condotta negli ultimi quattro anni e che si basa anche sulle ricerche scientifiche nel frattempo sviluppate. Sappiamo ad esempio che la nocività del PM10 va misurata non sui singoli picchi ma sulle medie, cioè non principali su episodi anche acuti, ma sulla persistenza di valori sopra la soglia. Ecco perché abbiamo deciso di ricorrere a una programmazione degli stop ai veicoli, distribuita nel periodo tra novembre e febbraio che sappiamo essere quello critico». Pugno di ferro, quello della Regione, contro autoveicoli e ciclomotori non catalizzati: stop ai motori più inquinanti dal 1° novembre al 20 dicembre e dal 7 gennaio al 29 febbraio, dalle 8 alle 10 e dalle 16 alle 19. La scelta si basa su statistiche prodotte dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) della Lombardia, secondo le quali negli ultimi 5 anni il periodo critico per il Pm10 coincide con i mesi invernali, con picchi massimi fra gennaio e febbraio, quando le precipitazioni risultano generalmente più scarse. Si prevede, inoltre, la definizione di un calendario programmato di almeno 4 blocchi totali del traffico. Ma se gli autoveicoli sono indicativamente responsabili per l’80% delle emissioni di polveri sottili, il restante 20% è imputabile ai riscaldamenti. A partire dal 1° ottobre 2004 sarà vietato nelle zone critiche l'uso dell'olio combustibile negli impianti termici. Sarà, infine, incentivata la conversione a metano delle caldaie, avendo la Regione confermato il proprio contributo finanziario con lo stanziamento di 6 milioni di euro come contributo a fondo perduto.

Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


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