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L'IMPATTO SU SCALA REGIONALE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Un evento regionale di valenza internazionale: questo è stato il Seminario "L'impatto su scala regionale dei cambiamenti climatici" organizzato da ARPA Lombardia, svoltosi a Milano il 25 ed il 26 novembre 2004.
L'evento, partito con l’ambizione di affrontare il tema dei cambiamenti climatici ad una scala ben definita, ovvero quella della realtà regionale lombarda, ha evidenziato le problematiche che comunemente si incontrano nella procedura di "downscaling”: riportare a livello locale evidenze e conseguenze di cambiamenti climatici in genere affrontati su scala planetaria.
Non a caso la due giorni di seminario si è aperta con il significativo intervento di Thomas Voigt, rappresentante dell’Agenzia Ambientale Europea (EEA), che ha illustrato lo stato e le prospettive future dei cambiamenti climatici a livello comunitario, sottolineando la tendenza all’aumento delle temperature e l’intensificazione progressiva di eventi estremi di precipitazione registrati negli ultimi anni. Si tratta di trend percepiti, soprattutto come effetti, anche in realtà geografiche ben definite: la delegazione scientifica australiana presente all’evento ha ad esempio posto l’attenzione sul problema degli incendi che affligge la costa orientale in cui si trova la capitale Canberra, una zona che negli anni è divenuta sempre più calda e più secca, e quindi sempre più soggetta ad eventi di questo tipo.
Dal seminario è emerso che anche l’area alpina e tutto il Nord-Italia sono andati incontro negli anni ad un incremento delle temperature ed a variazioni nella distribuzione delle precipitazioni nell’arco annuale: la pianura padana, come testimoniato dalla relazione del climatologo austriaco Reinhard Bohm, ha registrato, dal 1980 ad oggi, autunni sempre più piovosi e primavere con precipitazioni sempre più scarse. Modifiche, queste, che determinano conseguenze sulle acque superficiali e sotterranee, sull’agricoltura, sui consumi energetici.
Parlando di effetti, l’intervento di maggiore impatto è stato quello presentato dall’americano Gregory Jones, della Southern Oregon University, riguardo le relazioni tra cambiamenti climatici e qualità dei vini, un tema di ovvio interesse considerata l’importanza che la viticoltura riveste per la lombardia e per l'intero Paese: aree che per secoli sono state identificate con la coltivazione di un determinato vitigno sono costrette, con l’aumento delle temperature, ad orientarsi su qualità di vino differenti. Una rivoluzione della geografia del vino, insomma.
Il seminario ha espresso però il suo significato ultimo con la seconda giornata, quando, alla descrizione delle manifestazioni dei cambiamenti climatici a scala regionale, si è affiancata la discussione delle strategie regionali di prevenzione e mitigazione degli impatti, con particolare riferimento alla ottimizzazione degli usi plurimi della risorsa acqua e alle politiche di risparmio energetico.

Galleria Fotografica

Scarica la locandina del seminario

Programma del seminario: Giorno 25 - Giorno 26

Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


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