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Contratto di fiume

L'assessore regionale alle Risorse idriche, Maurizio Bernardo, ha sottoscritto insieme ai rappresentanti dei 59 comuni adiacenti al fiume Olona e agli assessori delegati delle province di Varese, Como e Milano il protocollo d'intesa per la definizione del "contratto di fiume" per il bacino dell'Olona, che comprende anche i torrenti Lura e Bozzente. L'obiettivo del documento è la ricerca di soluzioni urgenti per la prevenzione e il controllo delle piene, la sistemazione delle sponde e la valorizzazione complessiva dell'ambiente fluviale. "Si tratta - ha detto Bernardo - di uno strumento che viene applicato per la prima volta in Italia, allo scopo di avviare una complessa azione di risanamento e rivalorizzazione dell'area". Il contratto di fiume, indicato nel documento del II° Forum mondiale dell'Acqua, tenutosi all'Aja nel marzo del 2000, è una forma di accordo tra tutti i soggetti istituzionali di un territorio omogeneo, la cui azione ha una ricaduta sul fiume: residenti, industrie, autorità, imprese di turismo e associazioni definiscono di comune accordo azioni concrete per la salvaguardia idraulica e ambientale del territorio; in sostanza, ha detto l'assessore regionale, "un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale si pongono su un piano di parità e, in quanto condivisi da tutti gli attori territoriali, diventano essi stessi regole da rispettare". Un programma di recupero e gestione della risorsa fluviale condiviso anche dalle direzioni generali degli assessorati regionali al Territorio e alle Opere pubbliche e articolato in tre fasi: la prima, esaurita alla fine del 2002, si è chiusa con la raccolta di osservazioni e proposte da parte dei soggetti locali, la predisposizione da parte della Regione Lombardia di un documento base per il "contratto di fiume" condiviso con gli enti locali coinvolti; la seconda, quella odierna, ha visto la sottoscrizione del protocollo di intesa tra gli enti per la definizione del contratto stesso con l'allargamento a tutti i soggetti economici, territoriali e sociali interessati. Una terza fase, da realizzarsi entro la primavera del 2003, prevede l'elaborazione definitiva del "contratto di fiume" da sottoporre agli enti coinvolti e la sottoscrizione dell'intesa. Successivamente spetterà alla Regione individuare gli strumenti attuativi adatti per realizzare i trasferimenti di risorse agli enti locali e realizzare i programmi operativi di intervento. "L'impegno assunto oggi - ha concluso Bernardo - è il primo step di un lavoro concluso l'anno scorso dalla Regione con gli enti locali, che prosegue da oggi con soggetti come le imprese, il mondo associativo e tutte le altre realtà non istituzionali del territorio. Regione Lombardia si è, così, impegnata nel ruolo di coordinatore degli interventi, tanto più che ha assunto le funzioni del magistrato del Po, oggi AIPO, che prima deteneva competenze statali ora trasferite alle regioni. Inoltre, l'ente regionale seguirà la programmazione degli interventi sia nel campo della sicurezza idraulica sia della qualità delle acque, attraverso l'AIPO e affiancando gli ambiti territoriali ottimali (ATO) di Milano, Como e Varese". La Regione ha, inoltre, sottoscritto recentemente un Accordo di programma con il ministero dell'Ambiente che sul bacino dell'Olona prevede già il finanziamento del depuratore di Gornate Olona. Lo stesso accordo prevede che entro il giugno 2003 sia definita la programmazione degli interventi sull'intera regione per 500 milioni di euro, finanziati in concorso con fondi regionali, statali e comunitari e con gli aumenti tariffari già disposti dalla legge Finanziaria del 2001.

Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


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