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Pavia, forum sull'aria

La mappa dell’inquinamento atmosferico nel pavese. La ricostruzione del quadro storico relativo all’inverno 2001-2002. Il confronto fra provincia di Pavia, comuni di Pavia, Vigevano, Voghera, Mortara e i tecnici del dipartimento provinciale dell’Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente della Lombardia. “Qualità dell’aria e salute dei cittadini – strategie e interventi delle città pavesi”, il titolo dell’incontro tenutosi lo scorso 22 marzo per fare il punto sullo stato di salute dell’aria nella zona. Ne è emerso un quadro prevedibile, in cui il maggior responsabile dell’inquinamento atmosferico è il traffico, con oltre il 60 per cento delle emissioni di Pm10. Segue il riscaldamento, con il 17 per cento, quindi le centrali di potenza, il trattamento dei rifiuti, l’uso dei solventi, i processi produttivi. Il blocco della circolazione domenicale è stata una delle soluzioni proposte dagli amministratori, concordi in uno stop delle auto per domenica 30 marzo dalle 9 alle 19. Nel contempo, la Provincia proseguirà con i controlli sulla conformità degli impianti di riscaldamento:secondo i primi dati, su 7.000 caldaie censite dal 1998 ad oggi, almeno il 20 per cento risulta fuori norma. Se agli amministratori locali si sono riuniti per discutere e concordare strategie comuni per il contenimento dei livelli di inquinamento atmosferico, l’Arpa ha riproposto un’analisi degli aspetti del monitoraggio della qualità dell’aria. «Considerando le polveri fini – ha commentato il direttore del dipartimento provinciale dell’Arpa, Ezio Allais - , nella sola Pavia nel 2002 sono stati registrati 99 giorni di superamento della soglia di attenzione, 50 microgrammi al metro cubo, cui vanno aggiunti 24 con medie superiori ai 75 microgrammi. Non migliore la situazione per le polveri totali, con 49 superamenti a Pavia, 50 a Vigevano, 34 a Voghera della soglia di 90 microgrammi, che diventano rispettivamente 8, 6 e 2, se riferiti alla seconda soglia, pari a 180 microgrammi per metro cubo. Tornando al Pm10, in città i mesi più critici sono stati, nel 2002, gennaio, novembre e marzo, quando la centralina di Pavia ha registrato concentrazioni addirittura superiori ai 100 microgrammi». Presentato lo stato di salute dell’aria, nel corso dell’incontro l’Agenzia, sulla scia del piano di razionalizzazione della rete di rilevamento, prevista dal DM 60/2002, ha rinnovato il suo impegno nello studio e nel monitoraggio dei fattori responsabili dell’inquinamento atmosferico a partire dal rinnovo degli analizzatori e l’installazione di strumenti per la rilevazione del Pm 2.5, fino all’implementazione della misura di microinquinanti come benzene, Ipa, formaldeide e metalli pesanti.

Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


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