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ACCORDO REGIONE E  ARPA LOMBARDIA PER I CONTROLLI SUL RIUTILIZZO DEI FANGHI IN AGRICOLTURA

Pavia, 28 aprile 2015 - Si è svolta oggi, nella Sede Territoriale della Regione Lombardia di Pavia, la conferenza stampa per la presentazione del progetto di controlli sul ciclo di riutilizzo dei fanghi di depurazione in Lomellina, messo a punto da ARPA Lombardia in accordo con Regione Lombardia.

Come previsto dalle “Disposizioni regionali per il trattamento e l’utilizzo, a beneficio dell’agricoltura, dei fanghi di depurazione delle acque reflue di impianti civili ed industriali”, introdotte con la DGR 1° luglio 2014 n. X/2031, Regione Lombardia ha concordato con ARPA l’implementazione dell’attuale sistema dei controlli «in campo», relativamente all’intera filiera del riutilizzo del fango di depurazione in agricoltura. In prima applicazione, nel 2015 il progetto coinvolgerà le province di Pavia, Lodi, Cremona e Bergamo.

"La giornata di oggi è importante per Regione Lombardia, per Arpa e, naturalmente, per le quattro Province interessate. L'idea era quella di presentare il progetto proprio in uno dei territori, il Pavese, oggetto quest'anno della prima sperimentazione, che diventerà poi strutturata a partire dall'anno seguente, e che si è dimostrato più sensibile rispetto alle tematiche sull'utilizzo dei fanghi in agricoltura e con il maggior numero di imprese del settore". Così l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, ha introdotto la presentazione del 'Progetto riutilizzo fanghi di depurazione in Lomellina' che, nel dettaglio, è stato esposto dalla Angela Alberici, direttrice del dipartimento ARPA di Pavia.

Nel 2015 i controlli consentiranno di accertare il rispetto delle condizioni previste dalle linee guida e saranno effettuati in tutti i 14 impianti di trattamento conto terzi autorizzati - di cui 9 fra pavese e lodigiano - presenti nelle 4 Province. Le varie attività previste comprendono la verifica della ammissibilità fanghi in impianto e i campionamenti e le analisi dei fanghi pronti per l’utilizzo. Durante la fase di spandimento saranno valutate le caratteristiche dei terreni che ricevono i fanghi prelevando campioni per analisi in contradditorio con le aziende. Questa fase sperimentale consentirà di supportare l’adeguamento previsto per gli impianti di trattamento e per le attuali situazioni autorizzative e di mettere a punto le modalità operative di controllo e analitiche.

"Arpa effettuerà i controlli necessari nel 2015 - ha spiegato il presidente di Arpa Lombardia Bruno Simini -. Tre i livelli del nostro intervento: verificheremo in fase di trattamento presso ognuno dei nove impianti collocati nel territorio, in fase di spandimento, infine controlleremo la compatibilità del terreno che riceve i fanghi stessi. Il progetto è già partito e si concluderà alla fine dell'anno; sono certo che le sinergie tra le Istituzioni renderanno proficua la collaborazione".

"Obiettivo dichiarato - conclude Terzi -: da una parte verificare il peso ambientale dei fanghi in agricoltura, quindi verificare che anche i nuovi criteri e nuovi limiti imposti per la componente di questi fanghi siano corretti, sostenibili sotto ogni punto di vista e, dall'altra, maggiori controlli, per verificare quali siano le caratteristiche dei fanghi, ma anche come vengono utilizzati in agricoltura e quali sono i riflessi sui terreni, per dimostrare, ancora una volta, che Regione Lombardia e Arpa ci sono e ci sono in maniera sistematica".

AM

Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


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