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Smaltimento dei rifiuti ferrosi: il futuro è la termovalorizzazione

Ogni anno in Italia vengono dismesse autovetture, elettrodomestici, sfridi che contengono grandi quantità di metalli Questi materiali vengono raccolti e consegnati a impianti di demolizione per essere sottoposti a operazioni di bonifica e alla rimozione dalle carcasse delle autovetture di tutti i componenti critici per l’ambiente. Operazioni che spesso possono essere causa di contaminazione da Pcb (i policlorobifenili) di grandi aree. Questi i temi portanti della giornata di studio di oggi promossa da Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia e Apat, con la collaborazione del sistema agenziale italiano e della Provincia di Brescia. «L’economia bresciana – ha commentato in apertura il presidente dell’Arpa, Carlo Maria Marino – è strettamente legata al settore metallurgico e quindi, alla disponibilità nei processi produttivi di materiali ferrosi recuperati principalmente da carcasse di automobili. Di qui la costituzione già nel 1999 di un gruppo di lavoro di Agenzie regionali per lo studio del rifiuto noto come “car fluff” sia nella fase di deposito in discarica, che durante il periodo di giacenza». Dal lavoro finora svolto è emersa la presenza nel materiale stoccato di inquinanti difficilmente dissolvibili, in primis il Pcb (Policlorobifenili), all’interno delle carcasse, spesso originato dalla non corretta gestione delle fasi preliminari di bonifica, o dallo smaltimento non autorizzato di alcune tipologie di rifiuti pericolosi. «Il rischio ambientale dello stoccaggio – ha concluso il direttore del dipartimento di Brescia dell’Arpa, Luigi Filini – pone al sistema agenziale l’obbiettivo del recupero energetico e del trattamento del fluff in cicli di combustione, valutando l’affidabilità della realizzazione di un termovalorizzatore alimentato con gli scarti ferrosi delle automobili, e le possibilità di smaltimento, per quantificare gli impianti necessari e distribuirli sul territorio nazionale, in base a rigorosi criteri di valutazione di impatto ambientale».

Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


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