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COMUNICATO STAMPA: I RAPPORTI JRC(UE) PROMUOVONO LA RETE ARPA, UNA DELLE MIGLIORI IN EUROPA

“I sette rapporti scientifici del JRC (UE) sulla qualità dell’aria in Lombardia sono stati voluti da Regione Lombardia ed ARPA per ottenere il migliore supporto nell’ elevare un’ottima rete di misurazione al livello dell’eccellenza e nell’approfondire la conoscenza del fenomeno dell’inquinamento atmosferico.” Inizia così la nota di ARPA Lombardia in risposta a quanto riportato sul Corriere della Sera del 1° marzo scorso.

“A proposito degli esiti della campagna di Monza (29 gennaio - 12 febbraio 2007)- prosegue la nota – che mostrano una apparente significativa sottostima delle misure ARPA per una parte del periodo d’osservazione, il 4° rapporto JRC riporta testualmente che “le misure potevano essere influenzate dalla costruzione di una strada (ndr cantiere Enel) vicino ai campionatori del JRC, che possono averne influenzato i risultati” – rendendoli quindi non utili al fine del confronto. Un campionamento non rappresentativo da parte dello stesso JRC, quindi, annesso agli atti solo per ragioni di completezza d’informazione, ma irrilevante nella misura dei risultati.”

“Complessivamente – sottolinea la nota - l’attività di verifica della rete di rilevamento ha dato ottimi risultati. Sempre nel 4° rapporto, con campagne fino a gennaio 2008, lo stesso JRC conclude che“in generale è stato osservato, per il Pm10, una buona corrispondenza tra il metodo di misura di riferimento del JRC (gravimetrico) e gli analizzatori (in automatico) della rete ARPA, lo stesso comportamento è stato osservato con riferimento agli analizzatori pm2,5. La differenza è al di sotto del 10%.” La variabilità del processo di misura, viste le minutissime grandezze in gioco, è normale, al punto che la normativa europea ammette una variabilità del ±25%: ottenere differenze inferiori al 10% - fa notare ARPA - corrisponde perciò ad un ottimo livello di accuratezza del sistema; le norme tecniche internazionali definiscono “equivalenti” strumenti certificati che misurino le Pm10 con scarti del 10%.”

“D’altro canto – prosegue la nota - nelle campagne di misura del JRC si sono verificati sia casi in cui i dati ARPA sono risultati lievemente inferiori sia casi inversi alle misure del JRC, sempre rimanendo all’interno del modesto margine di variabilità ammesso dalla legge. Nella campagna, ad esempio, di Brescia Villaggio Sereno (23 gennaio - 5 febbraio 2009), le misure ARPA del Pm2,5 erano di qualche microgrammo superiori a quelle del JRC.”

“Va sottolineato inoltre che – si legge ancora nella nota - la rete ARPA in automatico consente di dare il dato in tempo reale e, in alcuni casi, di seguirne l’andamento nel corso delle giornata, rendendo disponibili informazioni aggiuntive che non si otterrebbero con il solo metodo gravimetrico manuale, che pure viene normalmente impiegato (essendo quello obbligatorio dal 2005 e che ARPA ha adottato dal 2004).”

In conclusione “Confrontando i risultati di campagne realizzate dallo stesso laboratorio del JRC presso altre città europee si evidenzia come la rete di ARPA Lombardia sia tra quelle con le migliori prestazioni e proprio nei termini della confrontabilità del dato rilevato con il metodo di riferimento. Sono pertanto del tutto ingiustificate e non sostenibili dal punto di vista tecnico-scientifico le affermazioni del Corriere, che elabora in forma distorta dati acquisiti, su incarico di Regione Lombardia, al solo scopo di elevare ulteriormente la qualità di un servizio di misurazione e di elaborazione che, per molte altre Regioni italiane, è divenuto un modello di riferimento (vedi l’inventario delle Emissioni INEMAR).”

Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


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