ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Home  /  Notizie  / COMUNICATO STAMPA II - ARPA E JRC: CO...

COMUNICATO STAMPA II - ARPA E JRC: COLLABORAZIONE PLURIENNALE PER MIGLIORARE LE RETI DI MONITORAGGIO DELL’ARIA IN LOMBARDIA

Non ci sono controllori e controllati nell’accordo di collaborazione pluriennale (attivato volontariamente da Regione Lombardia) che ha prodotto i vari rapporti del JRC (UE): vi è il supporto del massimo ente scientifico della CE, vicino, perché basato ad Ispra, che ha accettato di collaborare con una Regione e con l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente dello stesso territorio per contribuire a migliorare la qualità delle misure dell’aria e verificare i risultati ottenuti.

In base alla norma europea EN12341 sulla certificazione dei misuratori della qualità dell’aria, recepita dal Decreto ministeriale 60/2002, due apparecchi sono “equivalenti” (cioè sostanzialmente identici nei risultati) nella misura del PM10, quando il dato misurato, rispetto al campionatore di riferimento, è pari a ±10 µg/m3 fino a concentrazioni di 100µg/m3 e di ±10% per concentrazioni al di sopra dei 100µg/m3.

Perciò, i risultati ottenuti dalle prove di comparazione tra i misuratori di ARPA e quelli del JRC, ove la differenza è al di sotto del 10%, come nei casi dichiarati esplicitamente dal 4° rapporto del JRC, non solo sono a norma, ma possono essere addirittura considerati “equivalenti”, cioè coincidenti dal punto di vista della loro utilizzabilità, in rapporto all’attuale avanzamento raggiunto dalla tecnologia della misurazione.

Va inoltre rilevato che nelle elaborazioni del JRC, lo strumento utilizzato come riferimento non è sempre il campionatore gravimetrico (standard di legge e massimo della precisione) ma di tipo diverso. Nel caso riportato dal Corriere della Sera (Milano Parco Giurati - 3° rapporto JRC) l’Ente UE ha svolto misure utilizzando sia il citato campionatore gravimetrico sia un analizzatore diverso e meno preciso (TEOM con FDMS). L’uso dei dati misurati dal TEOM, riportati nel grafico pubblicato dal quotidiano, è stato spiegato da parte del JRC con la temporanea indisponibilità dei dati gravimetrici al momento della redazione del 3° rapporto, per motivi tecnici; tuttavia, come si legge poi nel 4° e successivo rapporto, prendendo in considerazione i dati del migliore sistema di riferimento gravimetrico, i valori misurati dalla stazione ARPA risultano in linea con quelli di riferimento del JRC. Nei documenti destinati ad uso tecnico, è normale che i dati vengano progressivamente elaborati verso risultati sempre più affidabili, che in questo caso avvalorano la bontà delle apparecchiature impiegate da ARPA.

Se in questi giorni fossero state riportate, ad esempio, le misure registrate nello stesso luogo (Milano Parco Giurati) il 1° ottobre 2007 dal campionatore gravimetrico JRC e non quelle del più approssimativo TEOM FDMS, i dati presentati al lettore sarebbero stati coincidenti: il campionatore gravimetrico misurò 47 µg/m3 (non superamento del limite di legge), l’analizzatore automatico di ARPA 48 µg/m3 (non superamento) mentre l’analizzatore TEOM del JRC sovrastimò a 59 µg/m3. In una campagna di misura complessa come quella eseguita, queste dinamiche sono del tutto normali, ma richiedono l’oculata selezione e lettura che solo i professionisti del JRC e di ARPA (o altri equivalenti) possono garantire.

E’ bene ricordare inoltre che in completo accordo con le Direttive UE di riferimento, ARPA valuta la qualità dell’aria con un complesso di strumenti:
1)rete di rilevamento
2)modellistica
3)inventario delle emissioni

Per elevare i livelli di affidabilità delle rete ben al di sopra delle richieste normative, ARPA gestisce un numero di punti di misura decisamente superiore a quanto prescritto, disponendo di 151 punti di misurazione; in 21 dei quali viene misurato anche il Pm2,5. Per le norme europee recepite dalla leggi italiane, basterebbero 39 stazioni: tale “ridondanza” garantisce qualità e precisione ancora più alte.

Quanto sopra chiarisce come una lettura tecnicamente corretta dei rapporti del JRC, difficile e possibile solo da parte di tecnici esperti, sancisca la piena adeguatezza della rete di rilevamento ARPA alla normativa vigente e ai migliori standard nazionali ed europei.”

Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


Notizie consigliate


Notizie piu lette

twitter youtube