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LA GESTIONE DEL RISCHIO INDUSTRIALE, A CONFRONTO ISTITUZIONI, IMPRENDITORI E UNIVERSITA'

Bergamo, 20 dicembre 2005 – “Il 24% delle aziende a rischio di incidente rilevante italiane si trovano in Lombardia, le stiamo monitorando con verifiche costanti e rigorose”. Con questo dato i tecnici di ARPA Lombardia sintetizzano, nel seminario organizzato dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, da Regione Lombardia e dall’Unione Industriali di Bergamo, l’attività di controllo che quotidianamente si svolge sulle attività industriali a rischio.
Dal seminario, svoltosi nel Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni nel capoluogo orobico, emerge un quadro chiaro della realtà del rischio industriale e delle attività che istituzioni e imprese hanno attivato per prevenire ogni tipo di pericolo per il territorio e per la popolazione. Sono circa 350 in Lombardia le aziende a rischio di RIR, quindi potenzialmente pericolose per la salute e per l’ambiente ove si verificasse un incidente. Su queste l’Agenzia sta operando con una capillare azione di ispezione: nel 2005 sono state effettuate circa 130 verifiche: 17 in aziende definibili “maggiormente a rischio”, 110 in quelle definibili “a rischio medio”, e 5 in quelle considerate “meno pericolose”.
Durante il seminario sono state oggetto di discussione anche le modifiche e le integrazioni alla legge nazionale n.334/99 apportate dal D.Lgs.238/05, che ha recentemente recepito la direttiva 2003/105/CE (detta Seveso 3), e che modifica alcune soglie di rischio in base alle quali le imprese vengono classificate più o meno pericolose.
“Particolarmente soddisfatto del seminario” si dice il presidente dell’ARPA Carlo Maria Marino. “E’ la prima volta che riusciamo a mettere insieme intorno allo stesso tavolo istituzioni, industriali, enti certificatori e mondo universitario, in un settore così delicato per la sicurezza di tutti noi – dice Marino – e mi preme sottolineare il grande lavoro che stiamo facendo nel controllo delle realtà produttive potenzialmente pericolose, con la collaborazione convinta di tutti gli attori interessati”.

Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


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