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OZONO: COL CALDO SALGONO I LIVELLI DI CONCENTRAZIONE

24 giugno 2016 – “Le elevate temperature, che in questi giorni stanno interessando la nostra regione, contribuiscono al verificarsi di un fenomeno frequente nella stagione estiva: l’innalzamento delle concentrazioni di ozono.
In molte delle stazioni di rilevamento della qualità dell’aria di ARPA Lombardia è stata superata la soglia di informazione di 180 microgrammi al metro cubo e, localmente, la soglia di allarme di 240 µg/m3 ”, informa Bruno Simini, presidente dell’Agenzia.

“Le massime concentrazioni sono state registrate ieri nella fascia prealpina, dove , nella stazione di Calusco (BG), si è raggiunto il valore di di 297 µg/m3 - spiega Simini - valori superiori all’allarme sono stati registrati anche nelle province di Lecco (concentrazione massima pari a 293 µg/m3 a Lecco via Sora), di Como (concentrazione massima pari a 282 µg/m3 a Erba) , di Monza (concentrazione massima pari a 271 µg/m3 a Carate Brianza) e di Milano (concentrazione massima pari a 241 µg/m3 a Arese). La soglia di informazione è peraltro stata superata anche in tutte le altre province con la sola esclusione di quella di Mantova.”
“Le PREVISIONI METEO per i prossimi giorni – conclude - parlano però di un aumento della nuvolosità e di temperature in calo e ciò potrà portare a una diminuzione delle concentrazioni.”

L’ozono è un forte ossidante che si forma in atmosfera - in condizioni di elevata insolazione - in seguito a reazioni tra l’ossigeno e il biossido di azoto con il contributo dei COV (composti organici volatili).
Tipicamente, raggiunge i valori massimi in estate, sottovento alle aree di maggiore emissione di tali inquinanti. Se è vero però che la riduzione degli NO2 e dei COV deve essere perseguita in modo strutturale, i peculiari meccanismi fotochimici di formazione dell’ozono fanno sì che interventi di breve termine portino a risultati molto limitati se non, localmente, addirittura controproducenti.

Oltre ad arrecare danni alla vegetazione, l’ozono può avere effetti sulla salute, in particolare dei soggetti deboli (bambini, anziani, soggetti asmatici) o di chi esercita attività fisica all’aperto. Durante un episodio acuto è quindi importate evitare di uscire o fare sport all’aperto in particolare dalle 12 alle 16.00, ore in cui in genere l’ozono raggiunge i livelli massimi.
Anche l’alimentazione è importante: una dieta ricca di sostanze antiossidanti come quelle contenute nella frutta e verdura di stagione può aiutare ad abbassare la sensibilità di un individuo all’ozono.

Sul sito di ARPA è possibile consultare l' INFORMATIVA 03 COMPLETA e tutti i dati rilevati dalla RETE MONITORAGGIO QUALITA' DELL'ARIA

Categoria: Aggiornamenti Tema ambientale: Nessuno


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