Le piante tendono a disperdersi per colonizzare nuovi territori: ciò avviene ad opera del vento, dell’acqua, degli animali.
Se non sono presenti barriere geografiche che si oppongono all’espansione - come oceani, catene montuose o deserti - una specie vegetale si insedia fino a dove le condizioni climatiche idonee per il suo benessere lo permettono.
La superficie occupata spontaneamente e stabilmente da una specie – in cui essa si è evoluta e alla quale è solitamente meglio adattata – si chiama areale primario; si chiama invece areale secondario quello in cui la specie si è diffusa successivamente.
Con il superamento delle barriere geografiche attraverso il progressivo incremento del trasporto di persone e merci, in tempi relativamente recenti l’uomo ha determinato – volontariamente o involontariamente - l’espansione dell’areale di molti organismi creando nuovi areali secondari.

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Biodiversità


piante viaggiatrici

Questo è il mio posto


e io che c'entro?

LA flora alloctona in italia

Specie e sottospecie alloctone (o esotiche o aliene)
Rappresentano il 13% della flora vascolare italiana. Sono specie vegetali introdotte dall’uomo, deliberatamente o accidentalmente, al di fuori del loro areale d’origine

Archeofite
Specie vegetali alloctone introdotte prima della scoperta dell’America e dei conseguenti cambiamenti economico-sociali. Attualmente si trovano prevalentemente nei sistemi agricoli

Neofite
Specie vegetali alloctone introdotte dopo il 1492. Si diffondono soprattutto nelle aree urbane e antropizzate; in ambito naturale prevalgono nelle zone riparie

Specie naturalizzate (o stabilizzate)
Specie alloctone che vivono libere nell’ambiente con popolazioni capaci di riprodursi senza l’intervento dell’uomo. La diffusione spontanea di alloctone è documentata dalla metà del ‘500

Specie invasive
Rappresentano un sottoinsieme delle specie naturalizzate: sono in grado di diffondersi rapidamente su vaste aree e in competizione con specie native. Sono una concreta minaccia per la biodiversità

i souvenir vegetali

Il viaggio è una porta attraverso la quale si esce dalla realtà nota e si entra in un’altra realtà inesplorata, che somiglia al sogno. 
(Guy de Maupassant)




Viaggiare è un’esperienza che apre la mente e oggi abbiamo la fortuna di potere conoscere la cultura e le tradizioni di interi Continenti spostandoci da casa di pochissimo o non spostandoci affatto!

Fantastici documentari ci restituiscono le immagini di paesaggi o di cerimonie tradizionali mentre i festival – da quelli dei Paesi dell’Oriente a quelli del Sudamerica – ci fanno godere dei sapori, degli odori e dei prodotti di Paesi lontani.

Sia che si visiti un Paese viaggiando, sia che lo si visiti perché il Paese si è “trasferito” da noi, la tentazione di portare a casa souvenir è sempre forte e spesso i ricordi sono rappresentati da piante o parti di piante (come semi, tronchetti, rizomi, tuberi...).

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