Data pubblicazione: 4 FEBBRAIO 2016

Introduzione

L'idrografia (dalle parole di origine greca hýdor, acqua, e gráphéin, scrivere) è la scienza che studia le acque marine e terrestri, in particolare la distribuzione delle acque sulla Terra o in una data regione, compresa la relativa descrizione e rappresentazione cartografica. L'idrografia è una parte dell’idrologia, la scienza che studia il ciclo idrologico, ovvero la distribuzione, il movimento, la biologia e la chimica delle masse d'acqua del pianeta.
L’approccio all’analisi della risorsa idrica attraverso la valutazione delle componenti del ciclo idrologico è utilizzato in numerosi contesti, sia nazionali che internazionali [1] e costituisce il metodo più sintetico per analizzare il ciclo secondo lo schema DPSIR su un determinato territorio.
In Lombardia la raccolta sistematica, la validazione, l’archiviazione e la diffusione dei dati idrografici relativi alle acque presenti sul territorio alla scala regionale è affidata ad ARPA, l’ufficio che effettua le attività all’interno dell’Agenzia è l'U.O.C.Servizio Meteorologico e Rete Idro-Meteo regionale. Lo stesso ufficio fornisce servizi e svolge attività tecnico-scientifiche legate ai temi dell’idrologia, delle piene fluviali e degli usi delle acque.Per costruire gli indicatori del ciclo idrologico è stato necessario aggregare nello spazio e nel tempo i dati di monitoraggio rilevati puntualmente sulla regione mediante stazioni al suolo e rilievi satellitari.
L'utilizzo dei dati di monitoraggio idronivometeorologico di ARPA Lombardia, dei rilievi in campo e delle mappe del satellite Modis permette di calcolare alcuni indicatori di stato e di impatto delle componenti stesse sull’ambiente:
• per la precipitazione sono stati analizzati la precipitazione totale annua, il volume medio annuo degli accumuli nei laghi regolati e il volume medio annuo di accumulo nivale (indicatori di STATO);
• per l’evapotraspirazione è stato analizzato il bilancio idroclimatico, nel quale l’evapotraspirazione è sottratta alla precipitazione per valutare il fabbisogno irriguo potenziale delle colture (indicatore di IMPATTO);
• per il deflusso è stata analizzata la portata media annuale dei corsi d’acqua, ovvero la quantità di acqua che attraversa un determinato punto nel tempo (indicatore di STATO).
Per valutare gli indicatori nello schema DPSIR si sono utilizzati i criteri suggeriti dalla letteratura [2], ovvero li si è confrontati con se stessi calcolati negli anni precedenti, oppure con dei valori soglia di riferimento, che rappresentano le necessità degli utenti sulle quali lo stato della risorsa ha impatto.

Normativa

Con il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59) e dopo ulteriori passaggi legislativi, culminati nel DPCM 24/07/2002, gli uffici compartimentali del Servizio Idrografico e Mareografico e le relative competenze sono confluite nelle Regioni/Provincie autonome di competenza. Tale passaggio in alcune regioni è proseguito verso ARPA, in particolare in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria.
Il trasferimento di funzioni è stato accompagnato dal trasferimento delle reti di monitoraggio e delle banche dati. Nello stesso contesto è nato l'attuale Sistema di Allertamento di Protezione Civile per rischi naturali (Direttiva del 27 febbraio 2004 “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile”) in una struttura organizzativa complessa nella quale concorrono sia il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale sia le Regioni e le Province autonome attraverso la Rete dei Centri Funzionali (uno per Regione, ed uno centrale presso il Dipartimento Nazionale). Ogni Centro Funzionale ha il compito di raccogliere i dati delle reti osservative e di elaborare la previsione sia in termini di evoluzione dei fenomeni attesi che di livelli di criticità sul territorio. Le reti di monitoraggio in telemisura trasferite pertanto dal Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale ad ARPA sono il nucleo iniziale del sistema di monitoraggio idrometeorologico con funzioni di presidio sul territorio per la difesa dai rischi naturali.
In Regione Lombardia il Centro Funzionale Regionale è stato attivato nel 2005: la Regione Lombardia è infatti autonoma in materia di allertamento ai sensi della DGR 8/8753 del 22/12/2008. Le strutture di Arpa Lombardia che fanno parte del Centro Funzionale sono il Servizio Meteorologico Regionale, il Servizio Idrografico, il Centro di Monitoraggio Geologico, il Centro Nivo-Meteorologico.

Attivita' di ARPA

In Lombardia la raccolta sistematica, la validazione, l’archiviazione e la diffusione dei dati idrografici relativi alle acque presenti sul territorio alla scala regionale è affidata ad ARPA, l’ufficio che effettua le attività all’interno dell’Agenzia è l'U.O.C. Servizio Idrografico. Lo stesso ufficio fornisce servizi e svolge attività tecnico-scientifiche legate ai temi dell’idrologia, delle piene fluviali e degli usi delle acque.
ARPA rileva sistematicamente i dati idrologici di base dei corpi idrici lombardi mediante la propria rete idrometeorologica in telemisura, costituita da 61 stazioni idrometriche dislocate su tutto il territorio regionale ì, si appoggia ai dati raccolti da circa 200 stazioni meteorologiche e dal 2012 consta anche di 4 nuove stazioni per la misura diretta della portata in alveo in alcune sezioni cruciali ai fini della misura delle portate transitanti nella regione. I dati rilevati sono pubblicati sul web e possono essere visualizzati, sia nel tempo reale che nel tempo differito, mediante un portale cartografico. Il download si effettua mediante accesso al portale cartografico e alla pagina di richiesta.
I dati elaborati sono utilizzati per la redazione di report idrologici e di aggregazioni statistiche, anche su base cartografica:
- bollettini idrologici: descrivono l’andamento delle componenti del ciclo idrologico su orizzonte settimanale e mensile e, settimanalmente, lo stato delle riserve idriche lombarde;
- colmi di piena e portate di piena di fissato tempo di ritorno;
- linee segnalatrici di possibilità pluviometrica (Intensity Duration Curve).
Sul portale idrologico sono pubblicati anche alcuni dati cartografici di interesse per elaborazioni idrologiche (bacini imbriferi montani, Curve Number, ecc.).
In seguito al trasferimento delle funzioni di cui al D. Lgs. 112/1998 ARPA ha acquisito non soltanto le stazioni di rilevamento in telemisura, ma anche le stazioni storiche del Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale situate sul territorio lombardo, nonché tutti i dati storici afferenti al Dipartimento di Milano. Il rilevamento dati delle stazioni storiche è affidato agli osservatori idrografici, che ancora oggi inviano i dati in formato cartaceo su carta diagrammata. ARPA ha ordinato, catalogato e inventariato tutti i dati idrologici storici acquisiti con il passaggio di competenze, e prosegue l’archiviazione ordinata. L’archivio storico idrologico nel 2012 ha ricevuto l’approvazione da parte della Sovrintendenza dei Beni Archivistici della Lombardia. E’ possibile consultare il contenuto dell’archivio direttamente online. Maggiori informazioni alla pagina dedicata all’archivio storico idrologico sul portale idrologico.
Arpa ha lavorato per ristrutturare e valorizzare il servizio idrografico raccogliendo e valorizzando anche l’eredità ricevuta dal SIMN, in particolare:
- nel 2005 ha riordinato e censito l’archivio cartaceo, che continua ad essere alimentato e che ha ottenuto nel 2012 l’approvazione della Sovrintendenza Archivistica come bene storico archivistico;
- nel 2007 ha integrato diversi archivi dati digitali in un’unica banca dati idrologica;
- dal 2007 ha internalizzato le misure di portata e l’elaborazione delle scale di deflusso;
- nel 2009 ha pubblicato un web-gis idrologico dal quale è possibile accedere gratuitamente in tempo reale a tutti i dati prodotti dall’ufficio;
- nel 2011 ha pubblicato l'aggiornamento relativo al periodo 1971-2010 della pubblicazione 17 su dati caratteristici dei corsi d'acqua lombardi (livelli, portate, colmi,...);
- nel 2012 ha pubblicato l'aggiornamento delle linee segnalatrici di possibilità pluviometrica;
- nel 2012 ha portato a compimento un progetto di ristrutturazione della rete idrometeorologica in telemisura, per adeguare la raccolta dati allo stesso standard qualitativo, nel quale si sono dismesse le stazioni divenute non necessarie e installate nuove stazioni, anche con tecnologie di rilievo innovative, divenute importanti a seguito dell’evoluzione del territorio.
- nel 2013 ha partecipato al Progetto "Nodo Idraulico Milanese" - Progetto di adeguamento della rete di monitoraggio remota e di sviluppo di un sistema di supporto alle decisioni riguardante il rischio idraulico sull'area metropolitana milanese - installando nuove stazioni idrometriche in punti strategici del nodo idraulico e effettuando 29 misure di portata mirate alla definizione delle scale di deflusso.
- nel 2013 ha partecipato al Progetto "SIDROMET" - Piano di Sviluppo Idrometeo 2013-2015 - effettuando 89 misure di portata sulle stazioni idrometriche della rete regionale e aggiornandone le relative scale di portata. - nel 2013 ha portato a termine l'aggiornamento degli zeri idrometrici ribattendo le quote di tutte le aste presenti nella rete di monitoraggio idrologico regionale.
- Nel 2014 ha proseguito la partecipazione al Progetto "SIDROMET" - Piano di Sviluppo Idrometeo 2013-2015 - effettuando 207 misure di portata sulle stazioni idrometriche della rete regionale e aggiornandone le relative scale di portata.
- Nel 2014 ha partecipato al Progetto STRADA 2 “STRategie di ADAttamento ai cambiamenti climatici per la gestione dei rischi naturali 2.0" nell'ambito del Programma Operativo Interreg Italia Svizzera 2007-2013

Analisi dell'anno

Il 2014 si attesta come l'anno più piovoso rispetto ai 7 precedenti: leggermente più piovoso del 2010, con circa 50 milioni di metri cubi precipitati. La distribuzione delle precipitazione nel corso dei mesi evidenzia un andamento crescente delle piogge con raggiungimento di valori maggiori nei mesi di novembre/dicembre.
La stagione nivale 2013-2014 ha presentato un andamento maggiore rispetto alle precedenti 8 stagioni, sia per durata che per quantitativi.L’accumulo nivale è risultato in linea con l’andamento del 2012-2013.
La riserva idrica invasata nei grandi laghi lombardi, per il 2014 è stata superiore rispetto a quella del periodo 2008-2013. Le portate idriche nelle sezioni monitorate lungo l'asta del Po hanno registrato un aumento rispetto alla serie degli ultimi dieci anni; infatti, il 2014 è stato l'anno con i più alti valori di portata, superando i quantitativi del periodo 2008-2010.
Il bilancio idroclimatico è calcolato sui comprensori di bonifica lombardi, ovvero sulle unità territoriali tecnico-amministrative su cui si effettua la distribuzione idrica ai fini irrigui. La stagione irrigua del 2014 è caratterizzata da deficit irrigui significativi sui comprensori della pianura meridionali, mentre i comprensori dell'alta pianura hanno beneficiato di afflussi maggiori e sono risultati in bilancio positivo o lievemente negativo.

Tipologia
Indicatore




​​​​​​​​​​​​