Data pubblicazione: MAGGIO 2017

Introduzione

Da sempre, sulla Terra, è presente un fondo naturale di radiazioni non ionizzanti (campi elettromagnetici) dovuto ad emissioni del sole, della Terra stessa e dell’atmosfera.
Lo sviluppo tecnologico conseguente all’utilizzo dell’elettricità, ha introdotto nell’ambiente apparati ed impianti legati alle attività umane che, quando in esercizio, sono sorgente di campo elettromagnetico di entità dipendente dalle caratteristiche tecniche e di funzionamento.
Conseguentemente è cresciuta l’attenzione per i potenziali rischi sanitari e di impatto sull’ambiente delle radiazioni non ionizzanti che ha determinato l’esigenza di sorveglianza e controllo del campo elettrico (che si misura in V/m), e/o del campo magnetico (microTesla) in luoghi in cui vi sia permanenza di persone.
Le principali sorgenti tecnologiche in ambiente esterno per l’alta frequenza sono gli impianti per le telecomunicazioni e per la radiotelevisione.
Le stazioni radio-base (SRB) per la telefonia cellulare diffondono il segnale in aree limitate ed hanno potenza di entità ridotta: per una copertura del territorio col servizio di telefonia è necessaria una diffusione capillare in ambito urbanizzato.
Gli impianti radiotelevisivi diffondono invece il segnale su aree più vaste ed hanno potenze emissive più elevate (figura 1).



Fra le sorgenti a frequenza estremamente bassa (ELF) in campo ambientale vi sono invece gli elettrodotti (ossia l’insieme delle linee elettriche, delle sottostazioni e delle cabine di trasformazione, utilizzate per il trasporto e la distribuzione di energia elettrica) e gli apparecchi alimentati da corrente elettrica (elettrodomestici e videoterminali).
Per le linee elettriche, maggiore è la tensione e la corrente circolante, maggiore è l’entità del campo magnetico prodotto e quindi presente nelle vicinanze.

Altri dettagli alla nostra pagina :
http://ita.arpalombardia.it/ita/aree_tematiche/agentifisici/index_campi_elettr.asp

Normativa

La legge n.36 del 22-02-2001 “Legge Quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”, ha predisposto un contesto di riferimento omogeneo per tutte le problematiche connesse all’esposizione al campo elettromagnetico, sia nel caso dell’esposizione della popolazione che nel caso di esposizione di carattere professionale e sia per le alte frequenze che per le basse frequenze.
Questa legge introduce oltre al concetto di limite di esposizione, inteso come massimo valore da non superare per la tutela della salute della popolazione e dei lavoratori da effetti di tipo acuto, anche il valore di attenzione, volto alla protezione di possibili effetti a lungo termine e l’obiettivo di qualità, quest’ultimo inteso sia come criterio urbanistico-localizzativo, che come valore di campo.
I limiti, valori di attenzione e obiettivi di qualità per l’esposizione della popolazione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici sono definiti dal DPCM 8 luglio 2003 G.U.199 del 28 agosto 2003 e s.m.i. “Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz “ per le alte frequenze e DPCM 8 luglio 2003 G.U.200 del 29 agosto 2003 “Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici, magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti” per le basse frequenze.
Le istallazioni di impianti ad alta frequenza (telecomunicazione e radiotelevisione ), sono regolate da normativa specifica che comprende leggi nazionali (il codice delle comunicazioni elettroniche DLgs 259/2003 e smi), e normativa regionale (LR11/2001 “Norme sulla protezione ambientale dall’esposizione a campi elettromagnetici indotti da impianti fissi per le telecomunicazioni e la radiotelevisione” e decreti, circolari collegate).

Le novità normative nella sezione "Approfondimenti."
Altri riferimenti normativi al sito:
http://server.ambiente.regione.lombardia.it/webqa/pagine.php?num_sez=1&num_tema=4&num_pag=818

Attivita' di Arpa

Per quanto riguarda le sorgenti ambientali ad alta frequenza (antenne di telecomunicazione e radiotelevision) ARPA Lombardia ha il ruolo di vigilanza e controllo dei limiti e dei valori di attenzione per la protezione della popolazione dall’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici definiti dal relativo DPCM 8 luglio 2003.
Oltre all’espressione di pareri per l’istallazione di impianti, ARPA effettua monitoraggi in situazioni critiche, caratterizza siti in cui sia stato riscontrato il superamento dei limiti ed esprime pareri sui conseguenti piani di risanamento.
ARPA Lombardia inoltre gestisce ed aggiorna il CAtaSto informatizzato impianti di TELecomunicazione e radiotelevisione (CASTEL), istituito ai sensi dall’art. 5 della LR 11/2001 -. CASTEL costituisce l’archivio regionale lombardo degli impianti fissi per le telecomunicazioni e la radiotelevisione (antenne con frequenza compresa nell'intervallo 100 kHz -300 GHz). In esso sono presenti le informazioni tecniche, amministrative e territoriali degli impianti installati ed attivi, soggetti alla sopraccitata legge regionale (http://castel.arpalombardia.it/castel/).

Anche nel caso delle basse frequenze (elettrodotti), ARPA ha un ruolo di vigilanza e controllo sul rispetto dei limiti contenuti nel decreto specifico (DPCM 8 luglio 2003 – G.U. 200 del 29 agosto 2003).
Le attività di controllo di ARPA sul territorio mostrano che la Lombardia, nonostante siano presenti moltissime sorgenti, è caratterizzata da una situazione generale di rispetto dei valori di riferimento normativi.
Sulla base delle campagne di misura effettuate nel corso degli ultimi 10 anni da ARPA Lombardia, è stato possibile caratterizzare i valori di campo elettromagnetico in aree vicine ad alcuni dei siti con una o più sorgenti ad alta frequenza, aventi potenza rilevante. A fronte di un incremento notevole del numero di impianti, è stato osservato che comunque, nella quasi totalità delle misure effettuate, il campo elettrico massimo rilevato in prossimità di SRB è risultato inferiore a 3 V/m e non è stato riscontrato alcun caso di superamento dei 6 V/m, valore di attenzione della normativa. Questa situazione è anche attribuibile all’attento iter procedurale autorizzativo per l’istallazione di tali impianti, che prevede il parere tecnico di ARPA Lombardia relativamente al rispetto dei limiti di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.
I pochi casi di superamento dei limiti sono invece per la quasi totalità alla presenza di impianti di radio ed interessano aree di estensione molto limitata, per lo più scarsamente urbanizzate e conseguentemente la popolazione potenzialmente esposta è numericamente molto esigua. Tali casi di superamento sono stati quasi completamente risanati o sono in corso di risanamento e vengono monitorati con apposite campagne di misura.
Anche nel caso delle sorgenti a frequenza estremamente bassa, gli elettrodotti, la cui estensione in termini di km il Lombardia è elevatissima, si riscontra di fatto un sostanziale rispetto dei limiti di campo magnetico.
L’estensione delle linee elettriche negli ultimi 10 anni non è aumentata in modo rilevante, tuttavia la loro presenza deve essere considerata nella pianificazione dell’uso del territorio stesso, data la non compatibilità di edifici adibiti a permanenza superiore alle quattro ore con le fasce di rispetto delle linee elettriche.

Analisi dell'anno

ARPA Lombardia si occupa della vigilanza e controllo dei limiti e dei valori di attenzione per la protezione della popolazione dall’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici prodotti da sorgenti ad alta frequenza (antenne di telecomunicazione e radiotelevisione) e a bassa frequenza (elettrodotti e cabine di trasformazione).
Per quanto riguarda le alte frequenze, rilevanti sono state le recenti modifiche della normativa, sia per quanto riguarda aspetti procedurali che tecnici.
A fronte di una sostanziale stabilità del numero di impianti SRB negli ultimi anni, la densità di potenza sul territorio è mediamente aumentata in modo più consistente, a causa dell’implementazione della tecnologia LTE, il sistema di telefonia di quarta generazione. In particolare l'aumento di densità di potenza è stato più significativo nella province di MB e di MI. Sono conseguentemente aumentati i siti in prossimità dei quali i valori di campo elettromagnetico stimati attraverso simulazioni, si avvicinano al valore di attenzione.
Nel 2015 gli interventi di controllo riguardanti SRB sono stati costanti, mentre per gli impianti radiotelevisivi sono diminuiti, poiché la situazione è fondamentalmente stabile e i casi di superamento dei limiti sono sostanzialmente in via di risoluzione.

Tipologia
Indicatore




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