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Serbatoi interrati

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Dismissione
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Un serbatoio inutilizzato deve essere preferibilmente dismesso con rimozione o, se questo non è possibile per situazioni locali (es. vicinanze a sottoservizi, vuoti strutturali, etc), deve essere messo in sicurezza permanente al fine di garantire la tutela delle matrici ambientali.
Per dismissione s’intende l’esclusione definitiva del serbatoio dal ciclo produttivo/commerciale (disconnessione fisica del serbatoio dalle linee di erogazione/alimentazione). 
Specifiche indicazioni tecniche sulle procedure da adottare e sui controlli ambientali necessari sono contenute nelle Linee Guida sui Serbatoi Interrati redatte da ARPA.

serbatoio-dismiss.jpg

 
​Che cosa devono fare le imprese

In linea generale si consiglia di:
  • verificare le tempistiche autorizzative previste dal competente Comune e da eventuali prescrizioni (regolamenti locali di igiene e/o regolamenti comunali);
  • comunicare preventivamente al Comune e per conoscenza ad ARPA (Dipartimento territoriale interessato) la necessità/volontà di dismettere un serbatoio (questa comunicazione deve essere effettuata preventivamente, al massimo entro i 30 giorni successivi alla data di dismissione);
  • dare comunicazione agli Enti competenti nel caso di rinvenimento accidentale di serbatoi o comunicare la presenza degli stessi contestualmente alla comunicazione di cessata attività nel caso di industrie insalubri.
In caso di emergenza vi è l’obbligo di:
  • ​comunicare nell’immediato (secondo quanto previsto dall’art. 242 del D.Lgs 152/06 e s.m.i.) - alla Provincia, al Comune e ad ARPA - eventuali situazioni di pericolo concreto, di perdita, di sversamento accidentale, di possibile o accertata contaminazione (sia da parte del soggetto responsabile sia del gestore dell’area interessata).

Quali sono le tipologie di dismissione​​

Il serbatoio dismesso va messo in sicurezza (fino alla rimozione o all’eventuale diverso utilizzo o alla messa in sicurezza permanente) ad opera di aziende qualificate.
La messa in sicurezza temporanea è, quindi, una fase transitoria che può durare al massimo 12 mesi. Qualora la rimozione non fosse fattibile, il serbatoio dismesso va messo in sicurezza permanente (insieme di azioni per mantenere in sito senza limiti di tempo i serbatoi dismessi). 

Modalità di dismissione dei serbatoi interrati e relative attività necessarie:

1. Dismissione con rimozione:
  • verifica dell’integrità del serbatoio;
  • rimozione dei fondami e pulizia interna del serbatoio; 
  • gas-free;
  • rimozione del serbatoio ed annesse strutture e manufatti;
  • campionamenti a fondo scavo e pareti;
  • smaltimento del serbatoio e dei rifiuti prodotti;
  • riempimento dello scavo con materiale certificato e ripristino dello stato dei luoghi;
  • relazione di fine lavori.
2. Dismissione con messa in sicurezza temporanea:
  • verifica dell’integrità del serbatoio;
  • rimozione dei fondami e pulizia interna del serbatoio;
  • gas-free;
  • messa in sicurezza temporanea;
  • previsione delle ulteriori azioni che si intendono adottare allo scadere dei termini di messa in sicurezza temporanea;
  • relazione di fine lavori.
3. Dismissione con messa in sicurezza definitiva:
  • verifica dell’integrità del serbatoio;
  • rimozione dei fondami e pulizia interna del serbatoio;
  • gas-free;
  • asseverazione dell’impossibilità alla rimozione;
  • accertamenti e/o indagini ambientali;
  • operazioni di messa in sicurezza;
  • relazione di fine lavori.​