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Oli minerali

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Autorizzazioni
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Ai sensi dell'articolo 1, comma 56 della legge n. 239/2004, sono sottoposte ad autorizzazione le seguenti attività:
  1. l'installazione ed esercizio di nuovi stabilimenti di lavorazione e di stoccaggio di oli minerali;
  2.  
  3. la dismissione degli stabilimenti di lavorazione e stoccaggio di oli minerali;
  4.  ​
  5. la variazione della capacità complessiva di lavorazione degli stabilimenti di oli minerali;
  6.   
  7. la variazione di oltre il 30% della capacità complessiva autorizzata di stoccaggio dei depositi di oli minerali.

I procedimenti autorizzativi sono finalizzati a:

  • garantire flessibilità e continuità degli approvvigionamenti di energia, in quantità commisurata alle esigenze energetiche e territoriali;
  •  
  • migliorare la sostenibilità ambientale dell’energia, anche in termini di uso razionale delle risorse territoriali;
  •  
  • tutelare la salute dei lavoratori e della popolazione interessata;
  •  
  • equilibrare a livello territoriale le infrastrutture energetiche;
  •  
  • tutelare l’ambiente, l’ecosistema ed il paesaggio, in conformità alla normativa comunitaria nazionale e regionale;
  •  
  • limitare le emissioni di gas ad effetto serra.

Enti competenti

La legge n. 239/2004 ha introdotto notevoli semplificazioni procedurali ed amministrative al comparto degli oli minerali, sostituendo le concessioni di durata limitata con le autorizzazioni a carattere permanente; inoltre sono state notevolmente ridotte le fattispecie per cui è necessario ottenere un provvedimento autorizzativo.

I
procedimenti autorizzativi per i depositi di oli minerali per il riscaldamento civile sono attribuiti ai Comuni con popolazione superiore a 40.000 abitanti e alle Province per la restante parte del territorio, ai sensi dell’articolo 12 della legge regionale n. 24/2006. 

Con decreto legislativo n. 128/2006 sono state introdotte norme specifiche relative agli impianti di riempimento, travaso e deposito di GPL, integrative rispetto a quelle previste dalla legislazione di settore, nonché per l’esercizio dell’attività e vendita dello stesso GPL.

Il Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5
“Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo” convertito con modificazioni dalla L. n. 35 del 4 aprile 2012, ha individuato le infrastrutture e insediamenti strategici, per i quali le autorizzazioni previste dalla legge n. 239 del 23 agosto 2004, sono rilasciate dal Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e d'intesa con le Regioni interessate:

  • gli stabilimenti di lavorazione e di stoccaggio di oli minerali;

  • i depositi costieri di oli minerali come definiti dall'articolo 52 del Codice della navigazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 328 del 15 febbraio 1952;

  • depositi di carburante per aviazione siti all'interno del sedime aeroportuale;

  • i depositi di stoccaggio di prodotti petroliferi, ad esclusione del GPL, di capacità autorizzata non inferiore a metri cubi 10.000;

  • i depositi di stoccaggio di GPL di capacità autorizzata non inferiore a tonnellate 200;

  • gli oleodotti di cui all'articolo 1, comma 8, lettera c), numero 6), della legge n. 239 del 23 agosto 2004. 


Su questi impianti l'autorizzazione è rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico a seguito di un procedimento unico svolto entro il termine di centottanta giorni, nel rispetto dei principi di semplificazione di cui alla legge n. 241 del 7 agosto 1990.

Autorizzazioni dismissioni

La richiesta di variazione in negativo della capacità di deposito o di dismissione è soggetta anch’essa ad autorizzazione rilasciata dalla Struttura Regionale.

ARPA può essere coinvolta successivamente all’autorizzazione alla dismissione per le verifiche di qualità del suolo (ed eventuale successiva bonifica) o per la verifica sulla rimozione dei serbatoi interrati (
vedi sezione Bonifiche)


Per approfondimenti