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DDS 4343 | UNI EN 14181
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Applicazione norma UNI EN 14181:2015
al software di elaborazione dati SME


Codici monitor

Premessa 
​​
Le osservazioni seguenti integrano il Decreto Dirigente di Struttura (DDS) 4343/2010, Allegato 1 – Parte C s.m.i. (integrazione DDUO n. 12834 del 27/12/2011), per quanto riguarda l’applicazione della norma UNI EN 14181:2015 al software di elaborazione dati SME.

In particolare si propongono istruzioni per definire l’applicazione della retta QAL2 e le modalità di detrazione dell’incertezza. I contenuti sono da intendersi come linea guida, si chiede di inviare eventuali osservazioni a: info-retesme@arpalombardia.it.


Retta QAL2
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Nei casi in cui il gestore implementi la retta di QAL2 calcolata sperimentalmente all’interno del sistema di elaborazione dati (software SME) si precisa che questa deve essere applicata dopo aver mediato i dati istantanei, si applica quindi ai dati medi 10 e 30/60 minuti senza che siano state applicate normalizzazioni al dato fornito dallo strumento.

L'archivio dati interessato all’applicazione della retta QAL2 sarà quindi esclusivamente l’archivio dati medi (ADM) mentre l’ar
chivio dati istantanei (ADI) conterrà i dati così come forniti dalla strumentazione.

Per uniformità con gli altri parametri inquinanti si chiede di avere anche per le polveri il dato medio espresso come fornito dallo strumento (ad esempio in % di estinzione o Light Scattering) a cui applicare le rette.

Per distinguere i parametri in cui è stata applicata la retta si inserisce tra i codici che definiscono il procedimento adottato per l’acquisizione del valore di cui al punto 2.1 della parte C del Decreto così come integrato dal D.d.u.o. 12834/2011 (che individua come possibilità m, c, s, e) il nuovo codice “q” indicante che il valore medio è stato corretto con l’applicazione della retta QAL2.

Quindi al punto “un codice alfabetico di una lettera che definisce il procedimento adottato per l’acquisizione del valore”: si inserisce il

7bis. “q” = quality assurance level 2, ovvero applicazione della retta al dato medio alle condizioni di misura (senza ulteriori normalizzazioni).

Nei file dell’ADM (ad esempio file .1800.MEDIE) troveremo quindi accanto al parametro HCl_E_e_TP frutto della media dei valori istantanei acquisiti, il valore HCl_E_q_TP calcolato mediante l’applicazione della retta di QAL2 al dato medio; a partire da questo valore si procederà a riferire il dato al secco e all’ossigeno ottenendo il valore HCl_L_q_TPUO.

Per uniformità e chiarezza di informazione si chiede il gestore comunichi via PEC e, per conoscenza, alla casella di posta elettronica info-retesme@arpalombardia.it i dati relativi alle rette che si andranno effettivamente ad inserire nel software di elaborazione; il contenuto minimo è riportato nella tabella seguente.

​Dato richiesto Compilazione di esempio​ ​Note
Parametro​ NOx_E_e_TP ​Ci si riferisce al codice monitor cui
vanno applicate le rette
​​Unità di misura ​mg/Nm3 ​Si riferisce a tutte le grandezze in tabella, specificare se vi è qualche eccezione
​Pendenza b ̂ ​0.8706 ​Coefficiente moltiplicativo di xi nella formula
ŷi=â+b ̂*xi
​Intercetta â ​0.991
​Incertezza uc ​0.45 ​Valore che viene utilizzato per detrarre l’incertezza
​Range di validità ​0 - 23.8
​Data inserimento rette ​15/03/2015​
 

Detrazione incertezza
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Oltre alle normalizzazioni TPUO è facoltà del Gestore detrarre l’incertezza I ai dati normalizzati ovvero la detrazione del valore uc (incertezza = intervallo di confidenza sperimentale calcolato durante le verifiche QAL2/1.96; come desunto dalla circolare ARPA prot.10854 del 24/01/2013).

Si cita a tal proposito il D.d.s. 4343/2010 che, nel paragrafo 4.2.2 punto c prevede che il sistema debba detrarre, ove possibile, il valore di incertezza ammesso per legge Vm, ELV= Vm - uc, con uc  = incertezza composta espressa nelle unità di misura della grandezza oggetto di indagine (mg/Nm3, %vol/vol,…)

La misura sarà associata a TAG del tipo NOx_L_q_TPUOI ottenuti detraendo il valore dell’incertezza dal corrispettivo parametro NOx_L_q_TPUO.


Schema di flusso trattamento dati
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Nello schema riportato di seguito si esemplifica per un parametro inquinante (COT) i passaggi che portano dal dato istantaneo al dato utilizzato per il confronto con i limiti:

grafo-sme.png