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Progetto Rete SME

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FAQ - Sezione 3 - Set dei segnali e compilazione del software di acquisizione
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» Con quale frequenza deve essere fornito al PC Aedos il segnale relativo agli stati impianto: istantaneo o medio (in funzione del periodo temporale di riferimento adottato dal software Aedos per il calcolo delle medie)?

» Chi effettua la configurazione iniziale del software Aedos?

 

» Qual è la funzione di ognuno dei file di configurazione del software Aedos? Quali sono i criteri da utilizzare per il settaggio dei vari parametri?


» La pubblicazione in internet dei dati per il download da parte di ARPA è garantita in automatico dal software Aedos?


» Come avviene in Aedos l'acquisizione di segnali provenienti da strumentazione con doppio campo di misura, ma unica cella di misura (scalatura automatica del segnale)?

 

» Quale tipologia di ingegnerizzazioni possono essere gestite dal software Aedos?




D: Quali sono i parametri minimali che devono essere cablati per l'acquisizione da parte del software Aedos? 

R: Il set dei segnali deve essere indicativamente così composto:

  1. tutti i parametri inquinanti soggetti a verifica del rispetto dei limiti, oltre alla concentrazione dell'ossigeno
  2. un digitale di stato complessivo per ogni analizzatore: si richiede quindi di sintetizzare in un unico bit tutte le condizioni corrispondenti alle casistiche di indisponibilità della misura (tarature, guasto cella di misura, guasto linea di prelievo, …)
  3. i parametri caratteristici dei fumi: temperatura, pressione, umidità, portata
  4. lo stato impianto disaggregato: ovvero n.1 digitale per ogni stato così come ad oggi previsto dalla specifica dgr SME di comparto
  5. i principali parametri impiantistici caratteristici per ogni comparto; ad es: produzione elettrica (MWe), portata combustibile/materia prima, …

Il set completo dei segnali verrà comunque definito da ARPA in fase di discussione del progetto di allacciamento.

 

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D: Con quale frequenza deve essere fornito al PC Aedos il segnale relativo agli stati impianto: istantaneo o medio (in funzione del periodo temporale di riferimento adottato dal software Aedos per il calcolo delle medie)? 

R: Tutti i dati in ingresso al sistema Aedos devono essere istantanei, acquisiti con frequenza 5 secondi. Pertanto laddove una specifica strumentazione (analizzatore/sensore) allacciata al PC Aedos dovesse avere una frequenza di aggiornamento del segnale inferiore, nell'archivio dei dati istantanei verrà materialmente replicata l'ultima misura disponibile fino a quando l'interrogazione non renderà disponibile un nuovo valore.

 

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D: Chi effettua la configurazione iniziale del software Aedos? 

R: La configurazione dei file del software Aedos è a carico del Gestore che, sulla base del set di segnali definito da ARPA in fase di progetto (rif. FAQ: "Quali sono i parametri minimali che devono essere cablati per l'acquisizione da parte del software Aedos?"), dovrà in particolare compilare i seguenti file:

a. alice.system.conf.xml

b. alice.conf.xml

c. alice.watchdog.conf.xml

d. medie.600.conf.xml / medie.1800.conf.xml / medie.3600.conf.xml

e. mediecalc.600.conf.xml / mediecalc.1800.conf.xml / mediecalc.3600.conf.xml

 

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D: Qual è la funzione di ognuno dei file di configurazione del software Aedos? Quali sono i criteri da utilizzare per il settaggio dei vari parametri? 

R: I file di configurazione del software Aedos rispondono alle seguenti funzioni:

  1. alice.system.conf.xml: imposta le directory di lavoro e va modificato nel caso di variazioni rispetto alla configurazione di base: contiene in particolare il nome da utilizzare per la firma dei file (<user_crypt_name> utente_SME@aedos</user_crypt_name>)
  2. alice.conf.xml: imposta i campi che vengono acquisiti dal modulo Emissioni (file istantanei *.SAD) ed è strutturato nelle sezioni:
    1. title: righe di intestazione che contengono in particolare il codice numerico SME univoco assegnato da ARPA (<row> Impianto XXXXX – ISTANTANEI </row>)
    2. com_devices: parametri di configurazione della porta COM utilizzata
    3. hardware: elenco dell’hardware collegato; si distinguono le schede di acquisizione dei segnali Analogici e le schede di acquisizione dei segnali Digitali: contengono in particolare il riferimento ai driver gestiti da Aedos (ad es: <driver> ADAM4017 </driver> per gli AI e <driver>ADAM5052 </driver> per i DI)
      1. system: elenco dei canali e loro setup caratterizzato da:
        1. tag autodescrittivo del parametro e della modalità di acquisizione/generazione del segnale (ad es: <name>HCl_m_TP </name>), unità di misura, il numero della scheda hardware cui è collegato e il numero del relativo canale fisico
        2. soglie impiegate per l’ingegnerizzazione del segnale: valori di zero e fondo scala elettrici, valori di zero e span
        3. solo per i parametri analogici relativi agli inquinanti: elenco dei bit (digitali di stato) applicabili per la costruzione delle bitmask di “filtrazione” dei dati istantanei utilizzate nei file del modulo medie; deve inoltre essere presente un canale fittizio di sintesi di tutti i digitali di stato collegati al sistema: ad oggi si utilizza la Tfumi
  3. alice.watchdog.conf.xml: la configurazione del watchdog prevede che venga inviata la stringa, codificata in sequenza di caratteri esadecimali (a coppie formano stringa da inviare, comprensiva di eventuale “a capo”) ogni 2 secondi, sul canale di comunicazione (com_device) numero 0 (la porta seriale, come da configurazione di alice.conf.xml).
  4. medie.600.conf.xml / medie.1800.conf.xml / medie.3600.conf.xml: indipendentemente dall’intervallo temporale usato come base di calcolo per le medie, questi file hanno struttura identica e contengono le specifiche dei criteri di validazione applicati ai dati istantanei per la generazione delle medie da parte del modulo Medie di Aedos; in particolare la validazione del singolo valore avviene progressivamente in base a più criteri e solo i dati che soddisfano tutti i requisiti sono utilizzati per i calcolo della media:
      1. applicazione di un criterio Rangecheck definito sulla base di soglie inferiori/superiori e positive/negative
      2. applicazione di un eventuale criterio Bitmask (non applicabile ai segnali di tipo “bit di stato”)
      3. applicazione di un criterio Disponibilità dati che esprime numericamente la soglia percentuale minima – definita come rapporto tra il numero minimo di campioni effettivamente disponibili (e validi in applicazione del criterio Rangecheck), rispetto al numero di campioni teorici attesi sull’arco temporale di riferimento – per il calcolo della media
  5. mediecalc.600.conf.xml / mediecalc.1800.conf.xml / mediecalc.3600.conf.xml: indipendentemente dall’intervallo temporale usato come base di calcolo per le medie, questi file hanno struttura identica e contengono le formule di normalizzazione impiegate per il calcolo delle medie dei soli parametri inquinanti, derivate dalla combinazione di più valor medi così come calcolati sulla base dei file medie.XXX.conf.xml (dove XXX = 600, 1800, 3600): in particolare per ognuno dei parametri inquinanti viene definito quale normalizzazione effettuare rispetto alla grandezze T, P, U e O al fine di riportare il valor medio così come acquisito (cosiddette condizioni “tal quali”, dove ad es. la grandezza è normalizzata solo per T e P) a condizioni confrontabili con il limite di legge per la verifica di rispetto del limite stesso.

La configurazione dei file per l’acquisizione dei dati istantanei (alice.conf.xml) e l’elaborazione dei dati medi (medie.XXX.conf.xml e mediecalc.XXX.conf.xml) deve essere effettuata sulla base delle seguenti indicazioni:

  1. alice.conf.xml, deve contenere:
    1. tutti i parametri inquinanti TAL QUALI (TP, TPU, ...), misurati (m) o calcolati (c) e con relativo elenco dei bit di stato associabili
    2. il canale fittizio (ad oggi Tfumi) con relativo elenco "INTEGRALE" dei bit di stato
    3. tutti gli altri parametri analogici (impianto e fumi) senza elenco dei bit di stato
  2. medie.600.conf.xml, deve contenere:
    1. tutti i parametri inquinanti TAL QUALI (TP, TPU, … così come definiti nel file alice.conf.xml), misurati (m) o calcolati (c), con relativa bitmask di tipo “E
    2. tutti gli altri parametri analogici (impianto e fumi) senza bitmask
    3. tutti i canali "CONTATORI" associati ai bit di stato
  3. mediecalc.600.conf.xml, deve contenere:
    1. tutti i parametri inquinanti soggetti a limite 10 minuti, con normalizzazione finale di tipo TPUO e bitmask di tipo “L
  4. medie.1800/3600.conf.xml, deve contenere:
    1. tutti i parametri inquinanti TAL QUALI (TP, TPU, … così come definiti nel file alice.conf.xml), misurati (m) o calcolati (c), con bitmask di tipo “L” (indipendentemente dall’esistenza di limiti 30/60 minuti)
    2. tutti gli altri parametri analogici (impianto e fumi) senza bitmask
  5. mediecalc.1800/3600.conf.xml, deve contenere:
    1. tutti i parametri inquinanti sia se soggetti a limite 30/60 minuti, sia se non soggetti a limiti, con normalizzazione finale di tipo TPUO e bitmask di tipo “L

Si rimanda ai file allegati per un esempio applicativo.

 

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D: La pubblicazione in internet dei dati per il download da parte di ARPA è garantita in automatico dal software Aedos? 

R: Il software Aedos, si occupa solo di acquisire i dati istantanei ed elaborare le medie associate. Il PC Aedos, però, nella sua configurazione completa (con apache, php, etc) come da documento pubblicato sul sito di Regione Lombardia (rif. specifiche AEDOS) rende già disponibili i dati pubblicati su porta 80. La risposta è quindi funzione della tipologia di configurazione hardware che il Gestore intende adottare:

  1. NO, nel caso in cui si opti per una soluzione che preveda la creazione di un rete Aedos con uno o più PC Aedos e un PC S-Aedos: in questo caso infatti i PC Aedos non verranno pubblicati direttamente;
  2. SI qualora si decida di pubblicare direttamente la/le macchina/e Aedos, realizzando quindi il back-up su altro supporto esterno senza ricorrere al PC S-Aedos.

Riassumendo: se si pubblica direttamente un PC Aedos su internet i dati sono già disponibili automaticamente, altrimenti qualora si adottasse la soluzione con il PC S- Aedos, il Gestore si dovrà preoccupare di replicare periodicamente i dati da ogni macchina Aedos sul PC S- Aedos e pubblicarli successivamente in http su internet.

 

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D: Come avviene in Aedos l'acquisizione di segnali provenienti da strumentazione con doppio campo di misura, ma unica cella di misura (scalatura automatica del segnale)? 

R: Il software Aedos non consente la gestione tramite acquisizione del segnale analogico del doppio campo di misura nel caso di analizzatori con singola cella di misura e scalatura automatica del segnale elettrico poiché non prevede la possibilità di associare al segnale un corrispettivo digitale relativo alla scala strumentale di provenienza dello stesso. Pertanto in questi casi il Gestore dovrà obbligatoriamente fornire tali segnali in via digitale (ad esempio tramite estrazione via DCS/PLC). Nel caso invece in cui l’analizzatore sia dotato di celle di misura distinte (e quindi di uscite distinte) è possibile effettuare un’acquisizione analogica dei segnali come canali indipendenti.

 

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D: Quale tipologia di ingegnerizzazioni possono essere gestite dal software Aedos? 

R: Precisato che l’ingegnerizzazione di un dato avviene in Aedos all’interno del solo modulo Medie (attraverso il settaggio dei parametri del file Mediecalc.XXX.conf.xml), si specifica che all’interno di tale file non è possibile implementare una generica funzione diversa dalla semplice normalizzazione per T, P, U, O (definita come produttoria dei coefficienti correttivi standard previsti dalla normativa per effettuare la verifica del rispetto dei limiti di legge).
Pertanto, laddove in fase di definizione del progetto di allacciamento Arpa richiede per una data grandezza una doppia acquisizione, ovvero sia il cablaggio del segnale istantaneo “grezzo” (quindi previa ingegnerizzazione tramite una generica funzione: sia che si tratti dell’applicazione di una curva strumentale come ad esempio nel caso della misura delle polveri, sia che si tratti dell’applicazione di una funzione come nel caso di grandezze calcolate a partire dal altre grandezze misurate), quanto il cablaggio del segnale istantaneo “elaborato” e della relativa documentazione in merito alle formule applicate, si precisa che la finalità di tale richiesta è quella di ricalcolare a posteriori in Arpa le medie ingegnerizzate a partire dai dati istantanei “grezzi” per effettuare un confronto con i dati ingegnerizzati forniti dal Gestore. In tal senso non è quindi possibile per il Gestore consultare on-line tramite le elaborazioni di campo di Aedos i dati ingegnerizzati, essendo questi generati all’interno del DB centralizzato di ARPA.

 

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