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Adempimenti imprese
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L’allegato I del decreto D.Lgs. 334/1999 e s.m.i. specifica i valori soglia “quantitativi” per le sostanze, preparati e/o miscele pericolose presenti negli stabilimenti ed è suddiviso in due sezioni distinte: 
  • nella parte 1 è riportato un elenco di sostanze nominali come ad esempio bromo, cloro fluoro, idrogeno, metanolo o ossigeno;
  •  
  • nella parte 2 sono riportate le sostanze per categorie di pericolo ovvero tossiche, molto tossiche, comburenti, esplosive, infiammabili e pericolose per l’ambiente.
In entrambi i casi sono individuate due valori soglia (colonna 2 e colonna 3) che identificano per i Gestori adempimenti diversi in base alla classificazione dell’Azienda. 
 
 
In quale articolo del decreto rientra la tua impresa?

  • Stabilimenti in articolo 5 comma 2 i cosiddetti “sotto soglia” in cui sono presenti sostanze pericolose in quantità inferiori a quelle indicate nell'Allegato I del D.Lgs. 334/1999 s.m.i. e contemporaneamente la cui attività produttiva rientra tra quelle elencate all'Allegato A del ​decreto stesso.
    Il gestore di uno stabilimento che rientra in questa categoria è tenuto a:
    • ​​integrare il documento di valutazione dei rischi previsto dal D.Lgs. 81/2008 - testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro - con la valutazione dei rischi d’incidente rilevante;
    • adottare appropriate misure di sicurezza;
    • informare, formare, addestrare ed equipaggiare chi lavora nello stabilimento come previsto dal DM 16 marzo 1998. 
  • Stabilimenti in articolo 6 in cui sono presenti sostanze pericolose in quantità superiori a quelle indicate nell’Allegato I colonna 2 (valore soglia più basso) ma inferiori a colonna 3.
    Il gestore di uno stabilimento che rientra in questa categoria è tenuto a:
    • ​​trasmettere la notifica al Ministero dell’Ambiente, alla Regione, alla Provincia, al Comune, al Prefetto, al Comando Provinciale dei Vigili del fuoco, al Comitato Tecnico regionale dei Vigili del Fuoco presso la Direzione regionale dei VV.F. e aggiornarla in caso di modifiche dello stabilimento;
    • predisporre la “Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori” di cui all’allegato V al D.Lgs 334/1999 s.m.i. e trasmetterla contestualmente alla notifica;
    • comunicare le modifiche allo stabilimento che comportano un eventuale aggravio del preesistente livello del rischio, tali da comportare obblighi diversi secondo i criteri definiti da specifico decreto del ministero dell’Ambiente in accordo al DM del 9 agosto 2000;
    • redigere ed esaminare ogni due anni il Documento di Politica di Prevenzione degli Incidenti Rilevanti (dichiarazione scritta che identifica gli obiettivi principali e gli aspetti su cui l'azienda ritiene di intervenire per il controllo dei pericoli di incidenti rilevanti);
    • attuare il Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) che comprende il Piano di Emergenza Interno (PEI);
    • trasmettere alla Prefettura e alla Provincia territorialmente competenti, le informazioni utili per la predisposizione del Piano di Emergenza Esterna (PEE).
  • Stabilimenti in articolo 8 in cui sono presenti sostanze pericolose in quantità superiori a quelle indicate nell’Allegato I colonna 3 (valore soglia più alto).
    Il gestore di uno stabilimento che rientra in questa categoria è tenuto a:
    • ​​adempiere a quanto previsto per gli stabilimenti classificati in articolo 6;
    • comunicare le modifiche allo stabilimento che comportano un aggravio del preesistente livello del rischio, secondo i criteri definiti da specifico decreto del ministero dell’Ambiente in accordo al DM del 9 agosto 2000;
    • redigere e trasmettere il Rapporto di Sicurezza al Comitato Tecnico Regionale (CTR) presso la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco e alla Regione, per l’accessibilità al pubblico;
    • riesaminare ed aggiornare il Rapporto di Sicurezza ogni cinque anni e ogni qualvolta si realizzano modifiche all’impianto che comportano aggravi del preesistente livello di rischio.
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Schema esemplificativo degli adempimenti