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Glossario dei principali termini di riferimento 

 
Allarme esterno: ogni qualvolta si riscontra una situazione da cui può derivare un incidente rilevante e si ha il fondato timore che possa estendersi oltre i limiti dello stabilimento causando ulteriori gravi danni a cose o a persone.

 
Area di danno: aree generate dalle possibili tipologie incidentali tipiche dello stabilimento. Le aree di danno sono individuate sulla base di valori soglia oltre i quali si manifestano letalità lesioni o danni.

 
BLEVE (Boiling Liquid Expanding Vapour Explosion): è un fenomeno simile all’esplosione causata dall’espansione rapida dei vapori infiammabili prodotti da una sostanza gassosa conservata, sotto pressione, allo stato liquido. Da tale evento possono derivare sia effetti di sovrappressione che di irraggiamento termico dannosi per le persone e le strutture (fire ball).

 
CTR: il Comitato Tecnico Regionale è un organo regionale presieduto dai Vigili del Fuoco ed è costituito dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco competente per territorio, due rappresentanti dell’ARPA, due rappresentanti dell’Inail (ex ISPESL - dell’Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro), un rappresentante della Regione, un rappresentante della Provincia e del Comune territorialmente competente. Il CTR ha il compito di: 
- effettuare l’istruttoria e valutazione finale dei rapporti di sicurezza per gli stabilimenti in articolo 8 esistenti, nuovi e per modifiche con aggravio del rischio (NOF);
- trasmettere gli esiti al Ministro dell’Ambiente e delle Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), al prefetto, alla regione, al sindaco e al Comando dei VV.F;
- diffidare il gestore in caso di mancati adempimenti al D.Lgs. 334/1999;
- sospendere l’attività e ordina la chiusura dello stabilimento o impianto; 
- individuare le aree ad elevata concentrazione di aziende RIR;
- coordinare i gestori nell’elaborazione del piano sicurezza integrato;
- rilasciare i pareri di compatibilità territoriale.

 
Danno grave all’ambiente: il danno per il quale gli interventi di bonifica e di ripristino ambientale dei siti inquinati, a seguito dell’evento incidentale, possono essere portati a conclusione presumibilmente in un periodo superiore a due anni dall’inizio degli interventi stessi.

 
Danno grave all’uomo: una lesione di un organo, o la compromissione - anche temporanea - di una delle funzioni vitali della persona per la quale debba necessariamente procedersi all’ospedalizzazione della stessa.

 
Danno significativo all’ambiente: un danno per il quale gli interventi di bonifica e di ripristino ambientale dei siti inquinati, a seguito dell’evento incidentale, possono essere portati a conclusione presumibilmente nell’arco di due anni dall’inizio degli interventi stessi.

 
Deposito: la presenza di una certa quantità di sostanze pericolose a scopo di immagazzinamento, deposito per custodia, in condizioni di sicurezza o stoccaggio.

 
Detonazione: è un tipo di combustione che avviene mediante un'onda d'urto a velocità supersonica,  con determinate caratteristiche chimico-fisiche e si distingue dalla deflagrazione che è un'esplosione a regime subsonico.

 
Dispersione tossica: processo di emissione o fuoriuscita di un prodotto che miscelandosi con l’aria si disperde nell’ambiente formando una nube tossica che può interessare direttamente le persone o se miscelato con l’acqua può contaminare le acque superficiali o il suolo.

 
Documento di Politica di Prevenzione degli Incidenti Rilevanti: una dichiarazione scritta da parte del Gestore, in cui questi identifica gli obiettivi principali e gli aspetti su cui l'Azienda ritiene di intervenire per il controllo dei pericoli d’incidenti rilevanti. In tale documento, il Gestore deve inserire anche il Programma di Attuazione e Miglioramento del proprio Sistema di Gestione della Sicurezza. 

 
Emergenza esterna: quando si sia verificato un incidente avente rilevanza esterna e lo stesso è ancora in fase di potenziale crescita.

 
Emergenza interna: quando si verifica una situazione incidentale grave i cui effetti rimangono confinati all’interno dello stabilimento.

 
Emissione tossica: rilascio di una sostanza tossica che presenta un pericolo immediato per la salute e la vita e può costituire la fase precedente di una dispersione.

 
Elaborato tecnico sul Rischio di Incidente Rilevante (ERIR): documento che individua e disciplina, all’interno del territorio comunale, le aree da sottoporre a specifica regolamentazione in funzione delle attività a rischio di incidente rilevante presenti. L’elaborazione di questo atto è fondamentale perché l’inserimento di un’azienda RIR nel tessuto urbano richiede una verifica preventiva della compatibilità tra le diverse tipologie insediative e un’attenzione particolare all’impatto, reale e percepito, che questo tipo di insediamento può avere sulla popolazione.

 
Esplosione: rilascio di energia meccanica a seguito della combustione di gas/vapore infiammabile. Può avvenire sotto forma di deflagrazione o di detonazione.

 
Fireball: letteralmente “palla di fuoco” - è lo scenario che presuppone un’elevata concentrazione, in aria, di sostanze infiammabili, il cui innesco determina la formazione di una sfera di fuoco accompagnata da significativi effetti di irraggiamento nell’area circostante.

 
Flash Fire: letteralmente “lampo di fuoco” - di norma descrive il fenomeno fisico derivante dall’innesco ritardato di una nube di vapori infiammabili. A questo fenomeno si accompagnano, di solito, solo radiazioni termiche istantanee fino al LIE o a 1/2 LIE.

 
Gestore: la persona fisica o giuridica che gestisce o detiene lo stabilimento.

 
IDLH (Immediately Dangerous to Life and Health value): corrispondente alla massima concentrazione di sostanza tossica cui può essere esposta una persona in buona salute, per un periodo di 30’, senza subire effetti irreversibili sulla salute o senza avere effetti che ne impediscano la fuga.

 
Impianto: l’unità tecnica all’interno di uno stabilimento, in cui sono prodotte, utilizzate, manipolate o depositate sostanze pericolose. Comprende tutte le apparecchiature, le strutture, le condotte, i macchinari, gli utensili, le diramazioni ferroviarie particolari, le banchine, i pontili che servono l’impianto, i moli, i magazzini e le strutture analoghe, galleggianti o meno, necessari per il funzionamento dell’impianto.

 
Incendio: evento determinato dall’innesco di un gas/vapore che si può generare in vari modi. A seguito di un rilascio ad alta velocità, sotto forma di nube infiammabile (flash fire); per evaporazione da una pozza di liquido (pool fire) oppure dalla superficie liquida all’interno di un serbatoio; per emissione di sostanze solide sottoposte a riscaldamento; a seguito del collasso catastrofico di un serbatoio a pressione.

 
Incidente rilevante: un evento quale emissione, incendio o esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verificano durante l’attività di uno stabilimento e che dà luogo a un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana o per l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento e in cui intervengono una o più sostanze pericolose.

 
Jet Fire: letteralmente “dardo di fuoco” - di norma descrive il fenomeno fisico derivante dall’innesco immediato di un getto di liquido o gas rilasciato da un contenitore in pressione. Al predetto fenomeno si accompagnano, di solito, solo radiazioni termiche entro un’area limitata attorno alla fiamma, ma con la possibilità di un rapido danneggiamento di strutture/apparecchiature in caso di loro investimento, con possibili “effetti domino”.

 
LC50 (Lethal Concentration 50%): concentrazione in aria di una sostanza che si prevede causi la morte nel 50% dei soggetti esposti per un certo periodo di tempo (si esprime in mg/l ossia peso della sostanza diviso il volume in aria).

 
LD50 (Lethal Dose 50%): rapporto tra la dose singola di una sostanza ingerita e il peso corporeo del soggetto che si prevede causi la morte nel 50% dei casi (si esprime in mg/kg di peso corporeo).

 
LFL (o LIE) e UEL: è pari al limite inferiore e superiore d’infiammabilità, utili per determinare l’area di sicuro impatto in caso di dispersione di gas o vapori infiammabili.

 
1/2 LFL (o 1/2 LIE): è pari alla metà del limite LFL ed utile per determinare il limite esterno della zona di danno oltre il quale non sono attesi danni seri per la salute.

 
Notifica: è un documento che i Gestori degli stabilimenti RIR sono obbligati a trasmettere al MATTM, alla Regione, alla Provincia, al Comune, al Prefetto, Al Comando provinciale dei V.V.F. territorialmente competente e al CTR. La notifica deve contenere il nome o la ragione sociale del gestore; l’indirizzo completo dello stabilimento, la sede o il domicilio del gestore (indirizzo completo); il nome o la funzione della persona responsabile dello stabilimento (se diversa dal gestore); le notizie che consentano di individuare le sostanze pericolose o la categoria di sostanze pericolose, la loro quantità e la loro forma fisica; l’attività in corso o prevista dell’impianto o del deposito; l’ambiente immediatamente circostante lo stabilimento e gli elementi che potrebbero causare un incidente rilevante o aggravarne le conseguenze.

 
Nube tossica: è rappresentata dalla dispersione, in aria, di sostanze tossiche (gas, vapori, aerosol, nebbie, polveri) quale conseguenza più significativa di perdite o rotture dei relativi contenitori/serbatoi, ma, talora, anche come conseguenza della combustione di altre sostanze (gas di combustione e decomposizione in caso d’incendio).

 
Pericolo: la proprietà intrinseca di una sostanza pericolosa o della situazione fisica esistente in uno stabilimento di provocare danni per la salute umana o per l’ambiente.

 
Piano di Emergenza Esterno (PEE): l’elaborato predisposto dal Prefetto - d’intesa con le regioni e gli enti locali interessati - per limitare gli effetti dannosi derivanti da incidenti rilevanti sulla scorta delle informazioni fornite dal gestore. In particolare, lo scopo del PEE è quello di: controllare e circoscrivere gli incidenti in modo da minimizzare gli effetti e limitare i danni per l’uomo, l’ambiente e i beni; mettere in atto le misure necessarie per proteggere l’uomo e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti, in particolare mediante la cooperazione negli interventi di soccorso con l’organizzazione di protezione civile; informare adeguatamente la popolazione e le autorità competenti; provvedere al rispristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente rilevante. 

 
Piano di Emergenza Interno (PEI): l’elaborato predisposto dal gestore degli stabilimenti in articolo 8 con lo scopo di controllare e circoscrivere gli incidenti, in modo da minimizzare gli effetti e limitarne i danni per l’uomo, per l’ambiente e per le cose; mettere in atto tutte le misure necessarie per proteggere l’uomo e l’ambiente dalle conseguenza di un incidente rilevante; informare adeguatamente i lavoratori e le autorità locali competenti e provvedere al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo l’incidente.

 
Pericolo: la proprietà intrinseca di una sostanza pericolosa o della situazione fisica esistente in uno stabilimento di provocare danni per la salute umana o per l’ambiente.

 
Pool Fire: letteralmente “pozza incendiata” è l’evento incidentale che presuppone l’innesco di una sostanza liquida sversata in un’area circoscritta o meno. Tale evento produce, di norma, la formazione di un incendio per l’intera estensione della “pozza” dal quale può derivare un fenomeno d’irraggiamento e sprigionarsi del fumo.

 
Preallarme interno: ogni volta vi è fondato timore che si verifichi un incidente del tipo sopra specificato i cui effetti si ritengono limitati entro i confini dello stabilimento.

 
Rapporto di Sicurezza (RdS): documento obbligatorio per i gestori degli stabilimenti in articolo 8 (D.Lgs. 334/1999 e s.m.i) che costituisce uno strumento essenziale per la prevenzione degli incidenti rilevanti e la limitazione delle conseguenze per l’uomo e per l’ambiente. Esso fornisce alle Autorità competenti informazioni dettagliate sulla localizzazione dello stabilimento, le attività svolte, i processi e i pericoli ad esse associate, gli strumenti tecnici e gestionali adottati per garantire condizioni di sicurezza nell’esercizio degli impianti e prevenire possibili incidenti. Nel RdS vengono inoltre evidenziati gli eventuali impatti derivanti dal rischio di incidente sul territorio circostante lo stabilimento.

 
Rischio: è la probabilità che un determinato evento si verifichi in un dato periodo o in circostanze specifiche. La valutazione del rischio consiste nella valutazione globale della probabilità e delle gravità delle conseguenze in caso di accadimento, allo scopo di predisporre opportune misure di sicurezza.

 
Scenario incidentale: quell’insieme di effetti fisico-chimici e meteorologici che si possono registrare su una determinata area e che possono essere messi in relazione ad un’ipotesi incidentale, determinandone l’evoluzione prevedibile.

 
Scheda d’informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori: documento che contiene tutte le notizie riguardanti lo stabilimento, il processo produttivo, le sostanze pericolose trattate e/o stoccate, le loro caratteristiche chimiche, fisiche e tossicologiche, gli eventi incidentali possibili, gli effetti di questi sull’uomo e sull’ambiente nonché i sistemi di prevenzione e le misure di protezione da adottare nelle zone a rischio.

 
Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS): strumento gestionale che le aziende a RIR devono obbligatoriamente adottare. Questo deve farsi carico di alcuni aspetti fondamentali: organizzazione e personale; identificazione e valutazione dei pericoli rilevanti; controllo operativo; gestione delle modifiche; pianificazione dell’emergenza; controllo delle prestazioni; controllo e revisione.

 
Sostanze pericolose: le sostanze, miscele o preparati elencati nell’allegato I parte 1 o rispondenti ai criteri fissati nell’allegato I parte 2 del D.Lgs. 334/99 e s.m.i. che sono presenti come materie prime, prodotti, sottoprodotti, residui o prodotti intermedi ivi compresi quelli che possono ragionevolmente ritenersi generati in caso di incidente.

 
Stabilimento: tutta l’area sottoposta al controllo di un gestore nella quale sono presenti sostanze pericolose all’interno di uno o più impianti.

 
TLV - TWA (Threshold Limit Value): concentrazione media ponderata su una giornata lavorativa convenzionale di 8 ore su 40 ore lavorative settimanali, alla quale i professionisti e lavoratori, possono essere ripetutamente esposti, giorno dopo giorno, senza subire effetti negativi per la salute.

 
UVCE (Unconfined Vapour Cloud Explosion): letteralmente “esplosione di una nube non confinata di vapori infiammabili” - che è una formulazione sintetica per descrivere un evento incidentale determinato dal rilascio e dispersione in area aperta di una sostanza infiammabile in fase gassosa o vapore, dal quale possono derivare, in caso d’innesco, effetti termici variabili e di sovrappressione spesso rilevanti, sia per l’uomo che per le strutture ma meno per l’ambiente.