ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Controlli

Il tipo di controllo previsto dall’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) comprende:

  • le attività di controllo effettuate da ARPA
  • le attività di autocontrollo effettuate dal Gestore ​

Controlli di ARPA

Il tema dei controlli in materia di AIA è normato sulla base di quanto previsto dagli art.29 decies e 29 quattuordecies del D.Lgs 152/06.

L'attività di controllo svolta da ARPA Lombardia può essere di due tipologie:

  • Attività ordinaria: definita in base ad un piano di ispezione ambientale a livello regionale periodicamente aggiornato a cura delle Regione. Le indagini da svolgere e il relativo grado di approfondimento vengono definiti sulla base di valutazioni riguardanti i potenziali impatti sull’ambiente. I costi dell’attività ordinaria sono a carico del Gestore e soggetti a tariffazione in accordo con la normativa regionale (vedi Normativa Regionale​). Nell'ambito dell'attività ordinaria, ARPA accerta:
    1. il rispetto delle condizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale;
    2. la regolarità dei controlli a carico del Gestore (autocontrolli), con particolare riferimento alla regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione dell’inquinamento nonché al rispetto dei valori limite di emissione;
    3. che il gestore abbia ottemperato ai propri obblighi di comunicazione ed in particolare che abbia informato regolarmente l’Autorità Competente (AC) e, nel caso di inconvenienti da incidenti che influiscano in modo significativo sull’ambiente, abbia fornito in modo tempestivo i risultati della sorveglianza delle emissioni del proprio impianto.
    I criteri e le metodologie utilizzate per la predisposizione del piano di ispezione ambientale sono definite dalla D.g.r. 3151 del 18 febbraio 2015​. Per consultazione, di seguito è riportata la documentazione tecnica relativa alle definizioni, al modello e all’algoritmo dell’SSPC (Sistema di Supporto alla Programmazione dei Controlli):
  • Attività straordinaria: attività che non può essere oggetto di pianificazione e programmazione da parte di ARPA e che richiede spesso tempestività d’intervento a seguito di un particolare evento (ad es. un grave incidente ambientale). Può riguardare singoli aspetti o ben definite parti dell’impianto ed è finalizzata a rispondere ad una specifica richiesta pervenuta ad ARPA (da parte ad esempio dell’Autorità Giudiziaria). I costi dell’attività straordinaria non sono a carico del Gestore.

Inoltre, ARPA, secondo la convenzione con ISPRA, effettua i controlli nelle installazioni lombarde rientranti nelle cosiddette AIA statali, ovvero le attività elencate nell’Allegato XII alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/06, la cui AIA viene rilasciata dal MATTM (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare).

Programmazione controlli

In base dei criteri di individuazione della periodicità del controllo contenuti nella D.G.R. 20 dicembre 2017 n. X/7607“Piano di ispezione ambientale a livello regionale relativo alle installazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), ai sensi dei commi 11-bis e 11-ter dell’art. 29-decies del D.lgs. 152/06” e della D.G.R. 18 febbraio 2015 n. X/3151 che ha approvato la “metodologia per la predisposizione del piano di ispezione ambientale presso le installazioni A.I.A”, ARPA ha provveduto ad inviare alla Regione Lombardia, sentite le Autorità Competenti, la programmazione per il triennio 2018-2020.

La Regione Lombardia, con la D.G.R. 14 dicembre 2020, n. XI/4024“Adeguamento del periodo di riferimento del programma delle ispezioni ordinarie nelle installazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A) per il triennio 2018- 2020 con estensione al 2021, in conseguenza dell’emergenza sanitaria da COVID-19.” ha approvato l’adeguamento del periodo di riferimento del programma delle ispezioni ordinarie nelle installazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A) per il triennio 2018-2020 con la relativa estensione al 2021 e con D.D.S. 6 aprile 2021 n.4651 l’aggiornamento della programmazione dei controlli ordinari presso le installazioni soggette ad A.I.A. operanti sul territorio lombardo per gli anni 2020 e 2021. Nella stessa d.d.s. sono stati approvati anche gli elenchi delle installazioni A.I.A. operanti in Regione Lombardia, incluse le installazioni di competenza del Ministero dell’Ambiente, nelle quali il controllo ordinario in loco è stato effettuato nell’anno 2020 oppure è stato programmato nel 2021; in particolare:

Si fa presente che l’elenco relativo alla programmazione annuale dei controlli nelle installazioni industriali e zootecniche di cui all’Allegato VIII alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/06 non riporta il periodo dell’anno in cui la verifica ispettiva verrà effettuata né quali installazioni verranno sottoposte anche ad una verifica analitica (campionamento e analisi) per matrici e parametri inclusi nel piano di monitoraggio e controllo, parte integrante del decreto di autorizzazione. I campionamenti potranno essere svolti dai tecnici di ARPA in qualsiasi momento durante l’anno, anche prima dell’avvio formale della verifica ispettiva.

Autocontrollo delle imprese

Il Gestore di un’installazione AIA deve trasmettere all’Autorità Competente e ai Comuni interessati i dati relativi ai controlli delle emissioni richiesti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale, secondo modalità e frequenze stabilite nel Piano di Monitoraggio.

Nel Piano di Monitoraggio e Controllo sono specificati i metodi di campionamento e di analisi degli inquinanti, i metodi di misura dei fondamentali parametri dei processi di produzione e dei sistemi di abbattimento, nonché la relativa metodologia di valutazione, concentrando l’attenzione sulle effettive criticità ambientali che potrebbero derivare dall’attività specifica svolta in un impianto.

Gli autocontrolli sono effettuati nelle condizioni di normale funzionamento (esclusi quindi i periodi di avvio arresto, guasto) e di massimo esercizio in riferimento alle condizioni di gestione dell’impianto.

I campionamenti delle emissioni (sia in aria sia in acqua) possono essere effettuati in discontinuo o in continuo, in questo caso sono registrati i valori dei contaminanti in tutte le condizioni di impianto. Al fine di evitare la trasmissione di tali dati in forma cartacea e per facilitare il lavoro di raccolta dei dati, ARPA ha predisposto un apposito Applicativo Integrale Di Autocontrollo (AIDA) che tutti i gestori sono tenuti a compilare annualmente entro il 30 aprile di ogni anno.

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