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INCENDIO DITTA TEKNIPLEX A GALLARATE, I RISULTATI DELLE ANALISI CONFERMANO L’ASSENZA DI CONTAMINAZIONI

AGGIORNAMENTO - 26 marzo

"Durante l'incendio non è stata rilevata, al suolo, alcuna ricaduta significativa di sostanze microinquinanti, eventualmente formatesi durante la combustione". Queste, in sintesi, le conclusioni che emergono dai campionamenti di Arpa Lombardia sull'incendio divampato il 21 marzo all'interno della ditta Tekni-PLex Gallazzi s.r.l. di Gallarate (Va).

I risultati che emergono dalle analisi di laboratorio, infatti, dimostrano che alcuni parametri non raggiungono nemmeno i limiti di rilevabilità strumentale, mentre altri sono fortemente inferiori ai valori di riferimento.

Nello specifico, le analisi delle diossine e dei furani (PCDD-DF), comparate con i fattori di tossicità indicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), indicano concentrazioni inferiori di un ordine di grandezza rispetto al valore di una situazione di inquinamento da diossine. Egualmente i PoloCloroBifenili (PCB) hanno evidenziato, per una concentrazione totale espressa in termini di tossicità equivalente alla diossina di Seveso, valori di 0.046 e 0.045 pgTEQ/m³, rispettivamente per il primo e per il secondo giorno di campionamento; tali valori, sono ancora ben inferiori a quello rappresentativo per una situazione di inquinamento in atto (0,3 pgTEQ/m³). Anche per gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), in particolare per il Benzo(a)pirene, l'unico per il quale è previsto un limite di legge, i valori sono risultati al di sotto della rilevabilità < 0.31 (ng/m³), per il primo giorno e < 0.11 (ng/m³), per il secondo giorno, ovvero tre volte più bassi rispetto al valore stabilito quale limite per la concentrazione media annua (1 ng/m³).

I risultati delle analisi, resi disponibili già oggi, sono stati garantiti nei tempi standard da ARPA anche nelle attuali situazioni di emergenza; l'Agenzia continua a garantire i servizi essenziali e la presenza delle squadre di emergenza per tutto il periodo di criticità da Covid-19.


AGGIORNAMENTO - 23 marzo 

Questa mattina i primi filtri dei campionatori ad alto volume - posizionati nelle prime fasi dell'emergenza dal Gruppo specialistico presso una scuola a Cassano Magnago, sottovento all'area dell'incendio - sono stati prelevati e inivati al nostro laboratorio accreditato. I dati potranno essere disponibili quando saranno conclusi gli ordinari cicli di analisi, i cui tempi standard sono di minimo 72 ore.

È comunque importante ricordare che per le diossine (PCDD-DF) la normativa sulla qualità dell'aria non prevede un limite di legge. L'esposizione per inalazione diretta, che può avvenire durante un incendio, costituisce solo una piccola percentuale - generalmente inferiore al 5% dell'esposizione totale - di quanto l'uomo assume normalmente ogni giorno attraverso il cibo. Le concentrazioni nell'aria da e oltre i 0.30 pgTEQ/m³ vengono considerate dall'OMS come indicative di una sorgente locale che necessita di essere individuata e controllata, non per gli effetti sanitari diretti da inalazione, ma al fine di evitare la dispersione prolungata di questi inquinanti nell'ambiente e da qui, nel tempo, all'uomo.

Nel caso degli incendi la sorgente è nota e generalmente, superata la fase acuta, nell'arco delle 24/48 ore successive i valori dei contaminanti atmosferici rientrano nei livelli normalmente registrati nelle zone monitorate, nel medesimo periodo dell'anno.


21 marzo 2020 - La squadra emergenze di Arpa Lombardia dipartimento di Varese, attivata nel primo pomeriggio, è operativa sul luogo dell'incendio divampato oggi a Gallarate, all'interno della ditta c/o Tekniplex- Gallazzi di Gallarate. 
L'incendio è stato causato da una esplosione verificatasi durante interventi manutentivi sugli impianti, con conseguente fuoriuscita di olio che ha preso fuoco coinvolgendo altro materiale, tra cui materiale plastico.

Appena giunti sul posto, i tecnici Arpa hanno effettuato le prime misure con strumentazione portatile nelle immediate vicinanze dell'azienda, non rilevando valori significativi di sostanze inquinanti.

Nel contempo, è intervenuto anche il Gruppo specialistico emissioni dell'Agenzia, che ha provveduto a posizionare campionatore ad alto volume presso una scuola a Cassano Magnago, sottovento all'area di incendio, in modo da valutare e monitorare l'eventuale ricaduta e presenza di inquinanti aeriformi.

Al momento i Vigili del Fuoco stanno tenendo sotto controllo l'incendio, in particolar modo per evitare che possano essere coinvolti altri 16.000 litri di olio stoccato. 
L'intervento degli operatori Arpa prosegue con le necessarie attività di verifica in loco.


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