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INQUINANTI ATMOSFERICI, AGGIORNATO LO STUDIO SU EMISSIONI DURANTE LOCK-DOWN

​Disponibile da oggi un aggiornamento dello studio effettuato da Arpa Lombardia per valutare la variazione delle emissioni, dei principali inquinanti, dovuta ai provvedimenti anti Covid-19 che hanno coinvolto la regione Lombardia.  

Il documento, basato su dati disponibili fino al 30 aprile 2020, descrive in sintesi la metodologia sviluppata dall'Agenzia passando in rassegna le fonti utilizzate a partire dalla principale: l'inventario delle emissioni in atmosfera della Lombardia (Inemar), aggiornato al 2017; inoltre, aggiorna la precedente valutazione, effettuata fino al mese di marzo, con i nuovi dati disponibili.

Le variazioni stimate delle emissioni, rispetto al valore medio riscontrabile in assenza di provvedimenti, si diversificano tra un giorno e l'altro, a seconda degli inquinanti. Tuttavia, considerando la successione dei provvedimenti nazionali e regionali, si possono fare alcune considerazioni a seconda della settimana considerata.

Per quanto riguarda le emissioni di ossidi di azoto, le riduzioni nelle settimane dal 9 marzo al 26 aprile, si attestano attorno a un valore medio di circa il 36%, con valori stimati per le differenti settimane che variano tra il 20% (9-15 marzo) e il 44% (6-12 aprile). A tali decrementi hanno contribuito principalmente le riduzioni delle emissioni dal traffico stradale, che sull'intero periodo si sono ridotte del 65% (9 marzo – 26 aprile). 

Le emissioni di PM10 primario, invece, risultano essere mediamente ridotte del 14%, con valori stimati compresi tra l'8% (9-15 marzo) e il 20% (6-12 aprile). Anche in questo caso le riduzioni sono dovute, principalmente, al decremento delle emissioni da traffico su strada che sono diminuite mediamente del 68% (9 marzo – 26 aprile). Analoghe valutazioni sono presentate nel report per gli altri inquinanti considerati. 

Si precisa, a riguardo, che si parla di PM10 primario in quanto le emissioni di PM10 stimate da Inemar e nello studio appena pubblicato sono relative al solo particolato primario. Come noto, infatti, il PM10 è formato da questa parte "primaria", direttamente emessa in atmosfera sotto forma di polvere, e da una parte cosiddetta "secondaria" che si forma in atmosfera anche con il contributo di altri inquinanti precursori (NH3, NOx, SO2, COVNM) ed è variabile nel tempo e nello spazio, in base a processi non lineari legati alla meteorologia.

Ulteriori aggiornamenti potranno seguire laddove si renderanno disponibili dati più accurati sull'andamento dei fattori di pressione o su altri elementi utili alla valutazione.

Clicca qui per scaricare lo  STUDIO EMISSIONI/COVID19 e il relativo DATASET.


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