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Incendi a Chernobyl, in Lombardia nessun rischio radiologico

​Secondo quanto comunicato martedì sera dalle autorità ucraine, gli incendi che dallo scorso 4 aprile stanno interessando vaste aree boschive comprese nell'area di "esclusione" dell'ex centrale nucleare di Chernobyl sono ormai sotto controllo e si prevede possano essere completamente domati a breve.

In tutto questo periodo, poiché in queste aree persistono situazioni di contaminazione importante, nelle zone limitrofe a Chernobyl sono stati rilevati valori anomali di radioattività dovuti alla risospensione in aria di particelle contaminate da cesio 137. La situazione è stata sempre attentamente monitorata a livello internazionale e, in Italia, a livello sia nazionale (Isin) sia regionale, attraverso le strutture di radioprotezione delle Agenzie ambientali.

Nella nostra regione, dove il presidio ambientale continua ad essere garantito ed efficace nonostante l'emergenza dovuta al Covid19, il Centro regionale radioprotezione di Arpa Lombardia conferma che, dall'inizio del mese di aprile ad oggi, tutte le analisi svolte sul particolato atmosferico attraverso strumenti di alta sensibilità hanno sempre restituito un quadro rassicurante, non rilevando in alcun caso valori anomali di radioattività.

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I controlli radiometrici, attivi dal 1988, sono effettuati in maniera continua e proseguono costantemente, in contemporanea e in linea con tutte le strutture nazionali e internazionali.

Anche la notizia pubblicata ieri dall'IRSN francese, assieme al video  che simula lo spostamento delle masse d'aria dall'Ucraina verso l'Europa, evidenzia come il coinvolgimento delle nostre regioni sia in realtà marginale e non rilevante per la salute, in quanto i livelli di contaminazione, quand'anche presenti, sono sempre risultati di entità assolutamente irrilevante.

 


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