ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Meteorologia




Bollettino Agrometeo

Previsioni a tre giorni e tendenza


LA SETTIMANA DAL 29 GIUGNO AL 05 LUGLIO 2020

Tempo debolmente instabile sulla Lombardia. Nel corso della settimana rovesci e temporali, localmente anche forti, si sono alternati a condizioni meteorologiche più stabili e soleggiate con nuvolosità irregolare. Fine settimana caratterizzato da tempo ovunque più stabile con cielo per lo più poco nuvoloso. Nei prossimi giorni da domani, mercoledì 8, e fino a sabato 11 mattina, cielo sereno o poco nuvoloso con assenza di precipitazioni in pianura e possibili addensamenti a ridosso dei rilievi dove non è da escludere la possibilità di isolati rovesci. Tra sabato 11 pomeriggio e domenica 12 mattina possibile rapido passaggio temporalesco su tutta la regione.


IL TEMPO PREVISTO


Fino alla prima parte di venerdì 10 condizioni generalmente stabili, soleggiate in pianura e con valori massimi di temperatura in progressivo rialzo. Dal pomeriggio di venerdì 10 il graduale approfondimento di un’area depressionaria dal nord Europa favorirà deboli precipitazioni a partire dai rilievi, che interesseranno, con buona probabilità, anche la pianura centrale ed orientale nella giornata di sabato 11, da deboli a localmente moderate e anche a carattere temporalesco, con associato un calo delle temperature massime. Domenica 12 possibili deboli precipitazioni residuali sulla fascia centro orientale della pianura e temperature massime in lieve ulteriore calo. Successivamente graduale rimonta anticiclonica, per i primi giorni della prossima settimana, con giornate prevalentemente soleggiate e temperature via via in rialzo su valori nella norma per il periodo. Ventilazione generalmente debole orientale in pianura fino a venerdì 10, in rinforzo sempre da est per il fine settimana, in attenuazione da lunedì 13.   


LE PRECIPITAZIONI


Le precipitazioni settimanali

Flussi instabili occidentali, causati da un’area depressionaria sull’Europa settentrionale, hanno determinato nella giornata di lunedì 29 deboli rovesci mattutini e pomeridiani sulle Alpi. Martedì 30 isolati e deboli rovesci sull’alta pianura occidentale e sulle Api (3.8 mm a Cavaria-VA, 3.1 mm a Castelnuovo Bonzente-CO). Mercoledì 1 rovesci e temporali sparsi, più intensi sui settori orientali e sulla pianura centro-occidentale (65.8 mm a Rodano-MI, 57.8 mm a Puegnago del Garda-BS, 53.5 mm a Magenta-MI). Giovedì 2 rovesci e temporali sparsi nelle ore notturne e serali, più organizzati sui settori orientali (68 mm a Villa di Tirano-SO, 50.4 mm a Cavargna-CO, 48 mm a Brescia). Venerdì 3 il transito di una blanda depressione sul Mediterraneo occidentale ha causato rovesci e temporali pomeridiano/serali, più intensi sulla pianura occidentale (80.2 mm ad Arconate-MI, 61 mm a Lambrugo-CO, 58.2 mm a Lomello-PV). Nella giornata di sabato 4, l’allontanamento di tale depressione ha favorito una rimonta anticiclonica con residue e deboli precipitazioni notturne sulla bassa pianura e sulle Prealpi (23.4 mm a Casalmaggiore-CR, 16.2 mm a Gonzaga-MN), ed assenza di precipitazioni nella giornata di domenica 5.


LE TEMPERATURE

Le temperature minime hanno assunto un andamento oscillatorio a seconda della copertura nuvolosa. Nel complesso, queste sono state lievemente più basse nella seconda parte della settimana e con valori medi in pianura compresi tra i 18° e i 20°C. I valori più bassi sono stati registrati, generalmente, nelle giornate di venerdì 3 e sabato 4: 13.3°C a Cornale-PV il 4, 13.7° a Caiolo-SO il 4, 14.7°C a Motta Visconti-MI il 3.  Le temperature massime non hanno subito rilevanti variazioni nel corso della settimana con valori medi in pianura per lo più compresi tra i 30°C e i 32°C. Un lieve calo si è registrato nelle giornate di venerdì 3 e sabato 4 a causa di una maggiore nuvolosità associata ad instabilità pomeridiana. I valori più elevati sono stati rilevati, al più, nelle giornate di lunedì 29 e giovedì 2 luglio: 34.8°C a Gonzaga-MN e 34.2°C a Landriano-PV il 29; 35.2°C a Persico e 34.4°C a Bargnano-BS il 2.



IL VENTO E ALTRI FENOMENI

Settimana caratterizzata da una ventilazione generalmente debole ovunque, o al più a regime di brezza, con direzione prevalentemente dai quadranti occidentali, o variabile, ma con locali e temporanei rinforzi, anche forti, in concomitanza dei fenomeni temporaleschi, in particolare venerdì 3 (medie orarie fino a 9.4 m/s a Motta Visconti-MI e 7.6 m/s a S.Nazzaro de Burgondi-PV) Le giornate più significative dal punto di vista anemologico sono state lunedì 29, giornata con ventilazione al più occidentale (medie orarie fino a 9.3 m/s a Limone sul Garda-BS, 7.5 m/s a S.Margherita di Staffora-PV); martedì 30 con ventilazione di direzione variabile (medie orarie fino a 9.6 m/s a Bormio-SO, 8.1 m/s a Dervio-LC) e mercoledì 1 con ventilazione dapprima variabile, poi al più occidentale (medie orarie fino a 10 m/s a Bormio-SO, 7.2 m/s a Padenghe sul Garda-BS).
 


Situazione Colture

ERBACEE
Sui cereali autunno vernini stanno terminando le raccolte di frumento. Le colture di mais sono segnalate ad emissione sete ed in molti casi sono già avvenute le fecondazioni. Per la Piralide lo stadio prevalente è quello di crisalide ma alcuni adulti di seconda generazione sono già sfarfallati e, in questi giorni, si registrano le prime catture anche se non è stata ancora riscontrata la presenza di ovature sulle piante. Per ulteriori informazioni consultare il Bollettino Fitosanitario di ERSAF: https://a2g5g1.emailsp.com/frontend/nl_preview_window.aspx?idNL=273 .
ARBOREE
Pesco è segnalato tra accrescimento del frutto e raccolte. Vite è segnalata al più in chiusura del grappolo (prechiusura su gran parte delle varietà rosse). Permangono condizioni favorevoli allo sviluppo di infezioni di Oidio.  Melo è segnalato in sviluppo del frutto.  
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Adulto di Anoplophora glabripennis





Il Tarlo asiatico (Anoplophora chinensis e Anoplophora glabripennis)

Il Tarlo asiatico è’ un coleottero molto dannoso per molte specie di latifoglie ornamentali, arboree e arbustive che popolano ecosistemi sia forestali, ma soprattutto urbani, rendendolo molto pericoloso per il verde urbano. Originario dell’Asia è stato rinvenuto (come genere) per la prima volta in Lombardia nel 2000. L’uovo è molto simile, per dimensioni e forma, a un chicco di riso è di colore bianco-crema La larva a maturità raggiunge la lunghezza di 45-55 mm è di colore giallo con il capo appiattito e brunastro. Possono restare all’interno della pianta uno o due anni prima di diventare adulti. L’adulto è di colore nero con macchie bianche sul dorso ed ha lunghezza tra i 25 e i 35 mm con lunghe antenne, che nel maschio sono lunghe due volte il corpo. Le due specie si possono distinguere esaminando la parte anteriore delle elitre, che nell'Anoplophora chinensis risulta granulosa, o per la posizione dei siti di ovideposizione, per la posizione dei fori di sfarfallamento e per le gallerie di alimentazione da cui fuoriesce la rosura. Per informazioni di maggior dettaglio sul Tarlo asiatico e su tutti gli insetti particolarmente “attenzionati” dal Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia: https://www.ersaf.lombardia.it/it/servizio-fitosanitario/organismi-nocivi/insetti-1544624942
 





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