ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

Meteorologia




Bollettino Agrometeo

Previsioni a tre giorni e tendenza


LA SETTIMANA DAL 03 MAGGIO AL 09 MAGGIO 2021

Settimana complessivamente variabile con scarse precipitazioni, al più sui rilievi, e sottoforma di rovesci o piovaschi. Nei prossimi giorni tempo tra il variabile e l’instabile con fenomeni più organizzati nella giornata di venerdì 14, da sabato 15 graduale miglioramento. Temperature complessivamente leggermente sotto la norma nelle massime, sopra la norma per le minime.

IL TEMPO PREVISTO


Da mercoledì 12 fino al mattino di sabato 15 sulla regione insiste una circolazione ciclonica dai quadranti occidentali con tempo instabile o variabile sulla regione: nuvolosità irregolare e variabile a ciclo diurno, in genere più marcata sui settori centrorientali e sui primi rilievi, con precipitazioni a carattere di rovescio possibili ovunque ma più probabili dalle ore centrali e al pomeriggio su alta pianura e primi rilievi. Con l’eccezione di mercoledì, giornata lievemente più calda e relativamente più stabile, le temperature massime risulteranno leggermente inferiori alle medie mentre le minime risulteranno superiori ad esse. Tra sabato 15 e domenica 16 è previsto il passaggio ad un regime di correnti nordoccidentali più tese e meno instabili, con probabilità di precipitazione in calo e temperature massime in lieve aumento. L’evoluzione successiva resta ad oggi ancora incerta: probabile la persistenza di correnti nordoccidentali al più debolmente perturbate, che determinano per lunedì 17 e martedì 18 condizioni o stabili o al più di debole instabilità.
 


LE PRECIPITAZIONI


Le precipitazioni settimanali

Precipitazioni complessivamente scarse ed al più limitate ai rilievi alpini e prealpini. Qualche sporadico fenomeno si è registrato tra lunedì 3 e martedì 4, ma nella maggioranza dei casi le esigue precipitazioni si sono concentrate nelle giornate di mercoledì 5, giovedì 6, venerdì 7. Nel dettaglio: mercoledì 5 precipitazioni sottoforma di brevi piovaschi isolati su Alpi e Prealpi (2.8 mm a Bagolino-BS, 2.6 mm a Madesimo P. Spluga-SO). Giovedì 6 deboli precipitazioni sparse nelle ore centrali sui rilievi alpini e, tra metà pomeriggio e sera, su Brianza, Prealpi Occidentali, Orobie, rilievi alpini (12.4 mm a Foppolo-BG, 10.2 mm a S. Siro-CO, 9.2 mm a Perledo-LC). Venerdì 7 tra tarda mattinata e primo pomeriggio rovesci sparsi sulle zone alpine e prealpine centrorientali, occasionali e isolati piovaschi sulla Pianura (6.2 mm a Ponte di Legno-BS, 4.4 mm a Caiolo-SO, 1.2 mm a Cortenova-LC).


LE TEMPERATURE

Nel corso della settimana le temperature hanno mostrato valori complessivamente compresi nella media recente del periodo. Le temperature minime più contenute si sono registrate, generalmente, lunedì 3, martedì 4 o giovedì 6: 2.4°C a Cortenova-LC il 6, 3.8°C a Lavena Ponte Tresa il 3, 4.3°C a Cinisello Balsamo-MI il 6, 5.6°C a Cornale-PV il 4. Le massime più elevate, e localmente fino a 26°/27°C in pianura, si sono raggiunte venerdì 7 o domenica 9: 27°C ad Arconate-MI il 7, 26.5°C a Gonzaga-MN il 7, 26.3°C a Persico Dosimo-CR il 9, 26°C a Brescia il 9.
 



IL VENTO E ALTRI FENOMENI

Settimana solo a tratti dinamica ed in particolare tra giovedì 6 e sabato 8. Nel dettaglio: giovedì 6 venti deboli di direzione variabile fino al primo mattino, moderato rinforzo da est sulla Pianura tra la tarda mattinata ed il pomeriggio, venti moderati o forti meridionali sulla fascia alpina di confine nel pomeriggio e in prima serata (medie orarie fino a 13.8 m/s a S. Margherita di Staffora-PV, 12.5 m/s a Livigno P. Foscagno-SO, 11 m/s a Laveno Mombello P.S. Elsa-VA). Venerdì 7 vento debole fino alla mattinata salvo locali rinforzi da ovest o nordovest in montagna alle quote più elevate; dal pomeriggio graduale rinforzo da ovest sulla Pianura e da nord o nordovest sulle zone Alpine e Prealpine. Effetti di foehn sulle zone occidentali di Pianura e Prealpi (medie orarie fino a 14 m/s a Veddasca M.Cadrigna-VA, 11.9 m/s a Vercana-CO, 8.5 m/s a Sermide e Felonica-MN). Sabato 8 residui rinforzi del vento da nord nella notte su Prealpi e Alta Pianura occidentali, poi ingresso di aria più fresca da est sulla Pianura; vento in definitiva attenuazione in serata (medie orarie fino a 10.7 m/s a Mezzoldo P.S. Marco-BG, 7.7 m/s a Broni-PV).
 


Situazione Colture

ERBACEE
I cereali autunno vernini da granella sono segnalati tra fine spigatura e piena fioritura (orzo isolatamente in maturazione acquosa). Mais di prima epoca è tra tre foglie vere e sei foglie vere. I colleghi di Condifesa Lombardia Nord-Est segnalano che nella Bresciana il modello previsionale sullo sviluppo delle Nottue indica che ci stiamo avvicinando al quarto stadio larvale dell’insetto, ossia quello che può determinare danni alle piante di mais.  Su riso si stanno effettuando le ultime semine e le colture emerse sono al più a due foglie.
ARBOREE
Su vite lo sviluppo fenologico, sempre assai disforme, è compreso tra sviluppo delle prime foglie e 8 foglie distese e grappoli separati nelle zone più favorevoli. Su melo le colture si trovano ad inizio dello sviluppo dei frutticini (diametri di 8-16 mm). I colleghi di Fondazione Fojanini segnalano che, in Valtellina, si osservano diffuse infezioni di Oidio. Pesco è segnalato in ingrossamento del frutto.

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Orzo in fioritura





Appuntamenti: La resilienza del bosco - 26 maggio 2021

Siamo abituati a pensare che le foreste siano statiche, che stiano lì, immobili, da sempre. Ma non è così. Semplicemente vivono, e cambiano, a un ritmo più lento del nostro. C’è, tuttavia, un momento in cui abbiamo la possibilità di apprezzarne il cambiamento, e, ironia della sorte, è proprio quando vi si abbatte una calamità o, come si dice in ecologia, un «disturbo». Che sia un incendio, un’alluvione, un’eruzione, ciò che segue non è l’estinzione totale. Al contrario. Disturbi di questo tipo sconvolgono un ecosistema, ma al tempo stesso aprono la strada a nuove specie animali e vegetali. Come le orchidee, ad esempio, che muoiono all’ombra fitta degli alberi, ma proliferano nei terreni aperti e assolati. O come le aquile, che battono le foreste disastrate perché, senza gli alberi, godono di maggiore visibilità sulle prede a terra. Di questo, e di molto altro, si parlerà con Giorgio Vacchiano il 26 maggio, online, dalle 18.00. Per informazioni in dettaglio: https://www.unimontagna.it/web/uploads/2021/04/2021.05.26-Racconta-LOCANDINA.pdf
Per iscriversi: https://us02web.zoom.us/meeting/register/tZ0vceuopjwvG9dunFvBaSfjdmMRvmkIXFn2





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