ARPA Lombardia - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente

RAPPORTO STATO AMBIENTE

Rischi naturali

Periodo di riferimento: 2020

 

ANALISI METEO-NIVO-VALANGOLOGICA SULLE MONTAGNE LOMBARDE

STAGIONE INVERNALE 2020-2021

“Una stagione di innevamento oltre la media: abbondanti nevicate invernali e una delle primavere più fresche degli ultimi 60 anni”

Stagione iniziata molto presto con una prima e intensa fase di maltempo tra il 2 e il 3 ottobre, giorni in cui una grossa depressione sul Mediterraneo convoglia correnti molto umide e perturbate in direzione delle Alpi portando neve abbondante oltre i 2600-2800m e accumuli in quota di 60 e 80 cm. A fine ottobre, in seguito anche al contributo di una seconda perturbazione intensa tra il 26 e il 27 che produce ulteriori 40-80 cm, si ha già un accumulo di 110-130 cm. “Un inizio annata scoppiettante”.

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FRANE

 

L’attività del Centro di Monitoraggio Geologico di Arpa Lombardia, nell’annualità 2020, è risultata caratterizzata da un’intensa e prolungata fase emergenziale che ha impegnato i tecnici parallelamente alle routinarie attività di progettazione, controllo, raccolta e validazione dei dati delle 44 aree di frana monitorate.

A partire dalla seconda metà di maggio, a causa delle forti piogge, l'area di frana ha evidenziato una riattivazione dei movimenti fino a portare, il 10 giugno, alla segnalazione da parte dei tecnici di Arpa del superamento di soglia per moderata criticità e dando luogo, sulla parete sorvegliata dalle strumentazioni del CMG, a significativi movimenti coinvolgenti in particolare il detrito a valle della nicchia bassa, per una superficie pari a circa 20.000 mq con velocità oltre i 30 cm/giorno (fino ad arrivare a picchi di 90 cm in alcuni punti dell'area in scivolamento) ed una fascia più ampia di circa 50.000 mq, dove si sono registrate velocità superiori a 8-10 cm/giorno, tali da superare la soglia di elevata criticità nella serata del giorno 11 giugno.

Le fasi di moderata ed elevata criticità, comportanti il presidio della Sala Operativa del CMG, si sono protratte per 115 giorni (durante i quali alcune aree hanno raggiunto velocità di oltre 200 cm/giorno), concludendosi con il rientro dei valori di spostamento sotto i livelli di allerta martedì 13 ottobre. Risulta significativo segnalare come, in questo periodo, siano emerse criticità per superamento di valori di soglia anche per alcune aree nelle province di Brescia e Como; trattasi in particolare, dell'area in dissesto di Paisco - Grumello (BS, dal 3 all’8 ottobre) e della frana di Madonnina Macialli a Gera Lario (CO, dal 28 al 31 agosto ed il 3 ottobre) che hanno superato le relative soglie di moderata criticità e di Pal di Sonico (BS, dal 3 all’8 ottobre), dissesto registrante spostamenti cumulati superiori a 2.5 metri a partire dai primi di settembre e sino a dicembre.

Nel rispetto del Manuale Operativo sottoscritto con Regione Lombardia, l’attività del CMG in fase di criticità ha comportato innanzitutto, mediante appositi moduli, la comunicazione alla Sala Operativa di Protezione Civile regionale del superamento di soglia di criticità e, per tutto il periodo emergenziale, l’effettuazione (anche grazie all’ausilio delle Guide Alpine collaboranti col CMG) di sopralluoghi e misure straordinarie atte a valutare la situazione, nonché la predisposizione ed l’invio alla SOPC di brevi relazioni di aggiornamento quotidiane sulla situazione basate sui dati processati in tempo reale e sulle risultanze di suddetti sopralluoghi.

Si ricorda come il superamento delle soglie di moderata ed elevata criticità, insieme agli scenari associati, comportino azioni da parte degli enti locali per la protezione della popolazione e del territorio; nel caso specifico del dissesto del Ruinon, per esempio, la chiusura al traffico della SP29, sulla quale incombe la frana.

 

Il Centro Monitoraggio Geologico (CMG) nasce nell’autunno 1987 a seguito degli eventi calamitosi occorsi in Valtellina durante la precedente estate, col fine di controllare i maggiori dissesti nel territorio lombardo. Fino al 2003 il Centro è stato alle dirette dipendenze di Regione Lombardia, successivamente, in virtù delle funzioni assegnate dalla Regione con la Legge 16/99, viene trasferito ad ARPA Lombardia.

Il Centro Monitoraggio Geologico è ubicato presso la Sede Territoriale della Regione Lombardia di Sondrio ed è attivo 7 giorni su 7 negli orari d’ufficio (con tecnici reperibili h24) e in caso di necessità, a seguito di preallarme o allarme meteo o per segnalazioni provenienti dalla rete di monitoraggio geotecnico, può organizzare un presidio continuativo.

Le tecniche di monitoraggio, sia automatiche che manuali, comprendono misurazioni su diversa strumentazione: geotecnica (estensimetri, distometri, assestimetri, inclinometri e piezometri), idrometeorologica (precipitazione, temperatura, livello idrometrico), topografica (mire ottiche, GPS) e radar.

I dati di monitoraggio raccolti via radio, Gprs, Satellite o manualmente vengono analizzati, validati e pubblicati sul sito internet del Centro, dove è possibile la consultazione degli stessi.

Periodicamente viene pubblicato dal Centro un rapporto riassuntivo dei dati rilevati nelle varie aree. Tutto il materiale prodotto e raccolto sui dissesti monitorati è consultabile presso la Biblioteca del Centro di Monitoraggio Geologico di Sondrio.


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