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TERREMOTO SUD FRANCIA

​Nella regione Rodano-Alpi, verifiche in corso alle strutture delle centrali nucleari. I monitoraggi escludono livelli anomali di radioattività.

Nella tarda mattinata di lunedì, 11 novembre, una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.4 ha colpito la Francia centromeridionale, provocando il ferimento di alcune persone e danneggiamenti agli edifici, in particolare a Montelimar, la città maggiormente interessata. Il Centro di osservazione sismica di Strasburgo ha localizzato la scossa alle 11:52 a 26 chilometri a sud-est di Privas, nel dipartimento dell'Ardèche della regione Alvernia-Rodano-Alpi, e il sisma, il più forte in Francia dal 2003, è stato avvertito in tutta la parte centromeridionale del Paese fino alla zona di confine con l'Italia, fra Mentone e Ventimiglia.  L'allarme ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza nella centrale nucleare di Cruas-Meysse, dove per precauzione è stato deciso il fermo di 3 reattori per permettere all'operatore Edf di effettuare approfondite verifiche e valutare l'eventuale impatto del sisma sulle strutture degli impianti. L'attenzione riguarda anche la centrale nucleare di Tricastin, situata a circa ventisei chilometri dall'epicentro del sisma. Secondo l'Autorità francese per la sicurezza nucleare (Asn), il terremoto non ha provocato danni apparenti, ma la situazione rimarrà sotto costante controllo nei prossimi giorni, grazie anche al monitoraggio del livello di radiazioni che, a prescindere che si siano verificati incidenti o meno, effettuato in continuo dalla rete internazionale di enti preposti – di cui anche il Centro regionale radioprotezione di Arpa Lombardia fa parte. 

La comunicazione dell'evento è stata subito inviata ai ministeri degli interni dei Paesi interessati dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA), che coordina a livello europeo ogni segnalazione utile all'avvio di procedure di emergenza in situazioni sovranazionali. In Italia, il punto di contatto a livello nazionale con questo sistema di allerta è l'agenzia nucleare di recente costituzione, l'Isin (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione), sul cui sito sono riportate le condizioni di tutte le centrali nucleari - non solo europee – e una classificazione di tutti gli incidenti, da quelli più lievi sino alle situazioni più gravi, tipo Fukushima.

In Lombardia i controlli sui livelli di radioattività in aria sono svolti quotidianamente con metodiche che garantiscono una elevatissima sensibilità, ampiamente cautelativa rispetto ad ogni possibile rischio per la salute. Tali controlli hanno dato esito negativo anche nelle ultime 24 ore, permettendo di escludere la presenza di livelli anomali, e proseguiranno, come sempre, con continuità.


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