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RADIOATTIVITÀ NELLE ACQUE POTABILI: NUOVA PROCEDURA SVILUPPATA DAL CENTRO REGIONALE RADIOPROTEZIONE DI ARPA LOMBARDIA

Il 10 dicembre 2015, la norma tecnica ISO 11704 "Qualità dell'acqua - Misura della concentrazione di attività alfa e beta totale in acque non saline - Metodo del conteggio per scintillazione liquida" è stata recepita come standard europeo di riferimento (EN) per le misure di concentrazione di radioattività alfa e beta totale nelle acque mediante scintillazione liquida.
La nuova procedura UNI EN ISO 11704, elaborata dall'ISO su proposta del Centro Regionale Radioprotezione (CRR) di ARPA Lombardia, abroga e sostituisce la precedente UNI 11260.
Come previsto dal recente accordo con l’Unione Europea, infatti, le norme ISO vengono automaticamente recepite come norme europee (EN) e devono essere obbligatoriamente adottate dall'ente normatore nazionale in tutti gli Stati membri (in Italia dall'UNI).

Questa metodologia, così come le procedure per la misura del radon (ISO 13164-4:2015) e del radio-226 (ISO 13165-1:2013), è stata sviluppata dal CRR secondo l’iter di qualità a cui vengono sottoposte tutte le attività dei laboratori dell’Agenzia, accreditati in forma di Multisito in base alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 da ACCREDIA - Ente unico nazionale per l’accreditamento dei laboratori di prova.

ARPA Lombardia, che da anni collabora attivamente anche con l’International Standardization Organization (ISO), è già di fatto allineata rispetto a quanto previsto dalla Direttiva europea 2013/51/Euratom - in corso di recepimento nel nostro Paese – secondo la quale la misura dei parametri di radioattività nelle acque potabili deve essere effettuata esclusivamente da laboratori che operano in regime di assicurazione di qualità.


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