Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Per saperne di più consulta la Consulta la PRIVACY POLICY.

L'utilizzo di cookie di terze parti, comunque responsabili del trattamento, consente di attivare l'incorporamento di elementi necessari al funzionamento del social network Twitter e dell'interprete di dati geografici OpenStreetMap. Prima di proseguire la navigazione scegli quali accettare dei suddetti Cookie per attivare il relativo elemento, oppure clicca su "Chiudi e rifiuta tutto".

Salta al contenuto principale
800.061.160

Siti contaminati e aree degradate

Si riporta l'ultima analisi disponibile.

SITI CONTAMINATI AL 31/12/2022

I siti censiti al 31 dicembre 2022 nell’Anagrafe Regionale come “contaminati” ai sensi della normativa vigente (d.lgs. 152/06, parte quarta, titolo quinto) sono 1077.

A fronte degli oltre 1000 siti contaminati si rilevano alla stessa data 2922 siti “bonificati”, siti cioè il cui procedimento di bonifica si è definitivamente concluso. L’elevato numero di siti bonificati evidenzia l’importanza delle attività di bonifica effettuate, che hanno reso possibile il recupero ambientale di queste aree restituendole all’uso. La presenza maggiore di siti bonificati si riscontra nella Provincia di Milano e, in misura minore, nelle province di Monza e della Brianza, Varese, Brescia e Bergamo.

Nella maggior parte dei casi la contaminazione è riconducibile ad aree industriali dismesse e, in misura minore, ad aree industriali ancora in attività e alla presenza di impianti di stoccaggio o adduzione carburanti. La contaminazione dei terreni è principalmente ascrivibile alla presenza di idrocarburi e in misura minore metalli, mentre per le acque sotterranee la presenza di idrocarburi e metalli riscontrata è percentualmente molto simile.

Per quanto riguarda le tecnologie di bonifica, vengono prevalentemente adottati interventi off-site, in particolare per la matrice suolo in molti casi si effettua la rimozione e lo smaltimento dei terreni contaminati, per la matrice acque sotterranee si utilizzano tecniche di pump and treat.

Gli strumenti di pianificazione regionale sotto il profilo della maggiore compatibilità ambientale degli interventi di bonifica promuove, anche avvalendosi di specifiche previsioni regolamentari e di indirizzo, l’utilizzo di sistemi di bonifica in situ, incentivando la diffusione delle esperienze maturate nel settore. Queste indicazioni sono esplicitate nell’aggiornamento del Programma Regionale di Gestione (PRGR) dei Rifiuti, comprensivo del Programma delle Aree Inquinate (PRB), approvato con delibera della Giunta regionale n. 6408 del 23/05/2022.

Bonifiche

I siti censiti nell’Anagrafe Regionale come “contaminati” ai sensi della normativa vigente (d.lgs. 152/06, parte quarta, titolo V) sono 1009 (dato al 31 dicembre 2021). La contaminazione è nella maggior parte dei casi riconducibile ad aree industriali, dismesse o ancora in attività, e alla presenza di impianti di stoccaggio/adduzione carburanti.

A fronte degli oltre 1000 siti contaminati si rilevano allo stato attuale oltre 2900 siti “bonificati” (dato al 31 dicembre 2021), siti cioè in cui si è definitivamente concluso il procedimento di bonifica.

L’elevato numero di siti bonificati evidenzia l’importanza delle attività di bonifica, che hanno reso possibile il recupero ambientale di queste aree e il loro riutilizzo. La presenza maggiore di siti bonificati si rileva nella Provincia di Milano e, seppure in misura minore, nelle province di Monza e della Brianza, Varese, Brescia e Bergamo.

La contaminazione del territorio lombardo riguarda soprattutto le aree industriali dismesse e in misura minore le aree industriali attive e gli impianti di stoccaggio o adduzione carburanti. La contaminazione dei terreni è principalmente ascrivibile alla presenza di idrocarburi e in misura minore metalli, mentre per le acque sotterranee la presenza di idrocarburi e metalli riscontrata è percentualmente molto simile.

Per quanto riguarda le tecnologie di bonifica, vengono prevalentemente adottati interventi off-site, in particolare per la matrice suolo in molti casi si effettua la rimozione e lo smaltimento dei terreni contaminati, per la matrice acque sotterranee si utilizzano tecniche di pump and treat.

Gli strumenti di pianificazione Regionale (Piano Regionale di Bonifica delle Aree Inquinate approvato con DGR n. 6408 del 23/05/2022) sotto il profilo della maggiore compatibilità ambientale degli interventi di bonifica promuove, anche avvalendosi di specifiche previsioni regolamentari e di indirizzo, l’utilizzo di sistemi di bonifica in situ, incentivando la diffusione delle esperienze maturate nel settore.

Data ultimo aggiornamento: 04/05/2023

Data ultimo aggiornamento
04/05/2023

Data inserimento: 04/05/2023

Data inserimento
04/05/2023

Struttura responsabile del contenuto informativo: Bonifiche

Struttura responsabile del contenuto informativo
Bonifiche

Struttura responsabile della pubblicazione: Comunicazione

Struttura responsabile della pubblicazione
Comunicazione