Ambiente e salute: corso di Arpa Lombardia su elettromagnetismo fra falsi miti e conseguenze sull’uomo
Ci sono distanze da rispettare per l’installazione di un impianto di telecomunicazione o radiotelevisione? Arpa Lombardia esce su richiesta dei cittadini? Che cos’è l’elettrosmog? Quali sono le conseguenze del 5G? Qual è l’impatto sulla salute? Sono alcune delle domande emerse durante la giornata dal titolo: “Campi elettromagnetici, comprendiamo che cosa siano con dati e prove scientifiche” organizzata da Arpa Lombardia in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e svoltosi questa mattina a Milano. Ad aprire i lavori la presidente di Arpa Lombardia, Lucia Lo Palo, il direttore generale di Arpa Lombardia, Fabio Cambielli e il direttore generale dell’Asst Nord Milano, Tommaso Russo.
“Vogliamo accorciare le distanze che ci possono essere fra le istituzioni – ha detto la presidente Lo Palo - e poter offrire quello che sappiamo fare, in modo che i giornalisti abbiano la padronanza e le competenze per comunicare correttamente i dati”.
“Noi abbiamo una responsabilità comune – ha sottolineato il direttore generale Cambielli - fare informazione di qualità. La buona informazione scientifica non deve creare paura, ma produrre conoscenza e questo è un ruolo di responsabilità che abbiamo tutti noi”.
“La salute – ha ricordato il dg dell’Asst Russo - è una questione complessa che riguarda sia il saper curare le persone sia l’ambiente. In ambito sanitario i dati sono articolati e il ruolo dei giornalisti è fondamentale. Occorre comunicare correttamente: la comunicazione è parte della cura”.
Alessandra Balestreri della direzione tecnica Controlli e Prevenzione del Rischio Antropico di Arpa Lombardia ha illustrato il quadro normativo che si basa principalmente sulla legge numero 36 del 22 febbraio 2001, la cosiddetta “Legge Quadro” e la Legge Regionale dell’11 maggio 2001 che oltre a definire le diverse competenze, circoscrivono quelli che sono i limiti normativi legati all’esposizione. Arpa Lombardia oltre al ruolo di vigilanza e controllo ha la possibilità di emettere un parere sulla compatibilità del progetto che in caso di parere negativo dovrà essere modificato. “L’Agenzia – ha detto – controlla che gli impianti rispettino i limiti di legge, gestisce il catasto di tutti gli impianti di telecomunicazione e radiotelevisione presenti in Lombardia e valuta le richieste di installazione e modifica di impianti di telecomunicazioni e radiotelevisione, ma fornisce anche un supporto ai comuni per incontri con la popolazione”.
Giuseppe Gianforma, responsabile dell’Unità Organizzativa Agenti Fisici del dipartimento di Milano di Arpa Lombardia ha raccontato attraverso un excursus storico l’attività dell’Agenzia nella provincia di Milano partendo dal concetto di elettrosmog e la paura che può generare nei cittadini, soffermandosi inoltre sul passaggio fra 4G e 5G e l’impatto sull’esposizione. “Milano – ha sottolineato - detiene il primato della più alta concentrazione di stazioni radio base che sono 1473: 685 distribuite in città e 788 nella provincia, ma con il 5G non abbiamo notato scientificamente, nonostante la crescita delle antenne, un aumento incontrollato dell’esposizione, poiché essa dipende dal traffico istantaneo e nelle zone senza utenti attivi l’irradiazione si riduce quasi a zero. Inoltre, più antenne consentono comunicazioni a distanze minori e questo riduce drasticamente la potenza necessaria per ogni singolo collegamento”.
Giancarlo M. Conti, Neurologo e direttore Cure di Transizione – Asst Nord Milano ha parlato dell’impatto dei campi elettromagnetici sull’uomo e le conseguenze sulla salute anche derivanti dall’utilizzo di un cellulare che se utilizzato a lungo, senza auricolari, produce calore nelle cellule. “Quando i campi elettromagnetici agiscono sulle cellule – ha ricordato – le correnti ioniche si mettono in moto e questo cambia le concentrazioni locali e i potenziali elettrici, un effetto che può influenzare le reazioni biochimiche. Inoltre, il loro effetto sulle cellule è mediato dall’attivazione dei fenomeni di infiammazione. Questo influenza l’attività degli enzimi e il legame con i recettori di membrana. L’esposizione ai campi elettromagnetici a livelli normalmente presenti nell’ambiente urbano – ha concluso - non provoca effetti acuti significativi, mentre gli effetti a lungo termine sono ancora oggetto di studio e considerati molto bassi”.
Brok
Data ultimo aggiornamento: 22/10/2026
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22/10/2026
Struttura responsabile del contenuto informativo: Ufficio Stampa
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